La Velina

Di Paola Bacchiddu

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La Velina
Arienta, da pasionaria a gaffeur. "Faccio quel che vuole il Partito". VELINA

36 anni, mamma e guida turistica.

Si presentava così, Alice Arienta, pd, renzianissima della prima ora, nelle acque della corrente che fa capo all'assessore Pierfrancesco Maràn.

Neo eletta in consiglio comunale con 746 preferenze alle scorse amministrative, dopo la sua attività come consigliere dell'allora Zona 7 a Milano, oggi la Arienta è stata appena nominata Presidente della Commissione Innovazione, Trasparenza, Agenda digitale, Stato civile, insieme a Milly Moratti, nuovo vicepresidente.

Un bel salto di carriera, per la consigliera municipale.

Ma chi è la Arienta?

Le solite veline – che tutto sanno e poco capiscono – la ricordano bene, in una recente uscita durante la campagna elettorale.

Fu scelta lei, nel comitato di Beppe Sala – durante il confronto su Sky dello scorso 8 giugno tra i candidati sindaci Parisi e Sala - per porre una domanda “scomoda” a Stefano Parisi. Solo che – ancora ci interroghiamo per quale oscura ragione – anziché giocarsi l'unica opportunità per mettere in difficoltà il manager Chili, il pd la mandò avanti, facendole guadagnare una gaffe di cui ancora si parla.

Rivolgendosi a Parisi, con l'aria di chi lo aveva già in pugno, cercò di attaccarlo sulla scarsa importanza – a sua detta – data alle donne nelle liste elettorali del centro-destra: “Sul tema delle pari opportunità mi pare abbiate fatto i furbetti, soprattutto per le liste elettorali. C'è una legge elettorale anche per le elezioni comunali che prevede la pari opportunità. E adesso mi risulta che, con i sistemi che avete fatto, se governeranno loro, verrà fuori un consiglio comunale con 26 uomini e 3 donne. Se avremo un consiglio comunale nostro, avremo 15 donne e 14 uomini. Come si pone di fronte alle questioni di conciliazione e pari opportunità? No, perché è una vergogna!”.

Non trascorse neppure un secondo che il candidato Parisi, con la consueta aria da politico navigato e congruamente spietato, leccandosi i baffi per l'occasione d'oro, le servì una risposta cui seguì uno scrosciante applauso in studio, e parecchio imbarazzo nelle file del PD: “Non so se ha mai sentito parlare di democrazia”.

E mentre la Arienta, inquadrata crudelmente dalle telecamere Sky, iniziava a realizzare in che guaio si fosse cacciata, Parisi affondava il colpo: “Noi abbiamo nelle nostre liste le quote delle donne, ma poi ci affidiamo al voto dei cittadini, guarda caso. Se gli elettori milanesi hanno votato più uomini che donne, hanno deciso questo. E siccome noi normalmente rispettiamo il voto dei cittadini, pensiamo che le persone che entrano nel nostro consiglio comunale siano quelle votate”.

Ma Parisi forse non sapeva che la battaglia per le quote rosa è una delle punte di diamante della militanza politica della Arienta che appare tra le firme di un appello di protesta del 5 novembre 2015 (http://www.unita.tv/opinioni/mineo-dimostra-fastidio-per-la-presenza-di-donne-competenti-in-politica/), pubblicato sul sito dell'Unità, in risposta alle dichiarazioni dell'allora senatore Corradino Mineo contro Renzi, e la Boschi: “So quanto possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Fino al punto di rimettere in questione il suo stesso ruolo al governo”. Apriti cielo! Le donne del pd, indignate, replicavano: “Il senatore utilizza categorie interpretative che poco hanno a che fare con la visione aperta, inclusiva, tesa a valorizzare al meglio le competenze di tutti e di tutte, in cui, come donne iscritte al Pd, ci riconosciamo e per cui ci impegniamo ogni giorno nella nostra attività politica e professionale”.

E l'attività politica della Arienta è ben visibile anche sul web.

Durante la campagna elettorale, infatti, girava su youtube un video (ora debitamente rimosso) nel quale, come consigliera di zona 7, mostrava di non conoscere neppure il nome di una delle piazze più famose del suo quartiere, chiamandola più volte – e scrivendolo pure sul suo profilo fb, finché un utente non glielo fece notare – Piazza De Angelis, anziché De Angeli.

http://www.milanospia.it/2011/11/12/la-consigliera-di-zona7-arienta-non-conosce-neppure-il-nome-della-piazza-principale-della-zona/

Ma gli incidenti di percorso non finiscono qui.

Pare che la Arienta, nel suo primo intervento in consiglio, informasse i suoi colleghi che convocherà la Commissione Innovazione che presiede quando glielo dirà il partito. Decisamente una prova di autorevolezza e autonomia, che avrebbe suscitato – come riferiscono le malelingue di corridoio – l'ilarità collettiva dell'intero consiglio....

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