La Velina

Di Paola Bacchiddu

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La Velina
Velina/ Salvini pensa al Listone. Gelmini vuole Fi oltre il 15%

Se i vertici del centro-destra sono in attesa dell'esito delle primarie del centro sinistra, il prossimo 7 febbraio, per partorire un candidato sindaco, la base sembra non essere molto d'accordo su questo attendismo infinito. In queste settimane, infatti, c'è un gran fermento tra i movimenti delle liste civiche. Certo, Silvio Berlusconi è tornato in grande spolvero nel week end nelle periferie milanesi, per dare un segnale chiaro al suo elettorato che Forza Italia non è morta - nonostante non ci sia ancora un nome per la poltrona di primo cittadino - ma la base non è affatto contenta.

La richiesta comune è infatti quella di pungolare i vertici di centrodestra per ufficializzare un candidato al più presto. Il sospetto strisciante è che gli stessi vertici abbiano abdicato già a Sala - a loro detta, dato per favorito. Le solite veline, che tutto sanno e poco capiscono, riferiscono anche ad Affaritaliani.it Milano che il suggerimento partito dal “capitano” Salvini sia di riunire in un cartello unico tutte le liste civiche di centro-destra sparpagliate sul territorio, per avere più peso al momento del voto.

Ilaria Amè, a capo di Alba di Crescita, una delle liste civiche vicine alla Lega, ha lanciato venerdì scorso l'iniziativa DecidiMi, per riunire i movimenti di destra e dare uno scossone ai vertici nazionali. L'iniziativa è stata lanciata con la proposta elettorale, rivolta a tutti i milanesi, di dotare tutti i residenti in città di un pass che autorizzi la sosta libera nelle aree delimitate dalle strisce blu e dalle strisce gialle. E trasformare, al contempo, le piste ciclabili poco utilizzate in spazi per il parcheggio delle autovetture.

Al presidio di viale Majno hanno aderito la Lega, con la rappresentanza del senatore Raffaele Volpi – presidente di Noi con Salvini – Fratelli d'Italia, Daniela Santanchè (poi bloccata dall'influenza, ma sostenitrice dell'iniziativa), l'associazione Vivimi di Federico Benassati, Fausto Montrone, ex presidente di commissione nella giunta Albertini, e ora coordinatore della rete di Associazioni Mosaico. Niccolò Mardegan, invece, a capo di NoiperMilano, non si è presentato. Assente illustre anche Forza Italia. La coordinatrice MariaStella Gelmini non ha infatti risposto all'invito dell'iniziativa e del listone unico.

La ragione risiederebbe nel fatto che l'ex Ministro sia determinato nella scommessa di far pesare Forza Italia – sganciandosi dalla Lega - con un bacino elettorale che superi il 15 per cento. Ce la farà?

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