| "Queste misure sono delle beffe, come se si potesse pensare di risolvere il problema in una domenica, quando ci sono già poche auto. A Milano servono misure di ben altro genere. Sarebbe necessario fermare il traffico alla periferia e convogliare la gente in centro con i mezzi pubblici su modello di ciò che è stato fatto a Londra”. Dario Fo, sceglie Affaritaliani.it, per bocciare le domeniche senza auto. GUARDA LA VIDEOINTERVISTA AL PREMIO NOBEL |
"Nel contesto cittadino circa un milione e 300mila abitanti risultano esposti ad alti livelli di inquinamento. Da studi condotti a Milano ogni anno sono stimati 300-400 eventi di morte attribuibili all'inquinamento atmosferico". E' un passaggio del "Documento di programmazione e coordinamento dei servizi sanitari e socio sanitari" della Asl di Milano, consegnato ai consiglieri comunali lo scorso mese e oggi in discussione nella seduta congiunta delle commissioni Politiche sociali e Salute riunite per discutere delle "implicazioni sociali nel Piano sanitario per la cittÖ di Milano".
All'attenzione dei consiglieri, la sezione del documento relativa ai "Fattori ambientali di rischio", in particolare riguardo all'inquinamento atmosferico. Nella relazione della Asl si rilevano "300-400 eventi di morte attribuibili" allo smog in cittÖ mentre "le caratteristiche di qualitÖ dell'aria del Nord Milano non si discostano da quelle della cittÖ a causa delle simili caratteristiche orografiche ed insediative". Dai consiglieri la richiesta di chiarimenti sulla fonte di questi dati, che saranno approfonditi alla presenza del direttore generale della Asl mercoledå prossimo. "In queste settimane - ha detto fra gli altri Patrizia Quartieri - abbiamo ascoltato statistiche, ricerche e dati di ogni genere. La Asl nella sua relazione programmatica indica in pratica un morto al giorno per inquinamento, un dato che per la Asl ha certamente una base. Ne chiediamo conto".