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Lombardia, Gori: "LeU da soli? Faranno fatica a spiegarlo ai loro elettori"

Elezioni Regione Lombardia 2018, Gori e la scelta di Liberi e Uguali: "Vanno da soli? Faticheranno a spiegarlo ai loro elettori, molti sono con me"

Lombardia, Gori: "LeU da soli? Faranno fatica a spiegarlo ai loro elettori"
Giorgio Gori

Lombardia, Gori: "LeU da soli? Faranno fatica a spiegarlo ai loro elettori"


"Se la decisione di Leu sarà quella della corsa solitaria la rispetterò. Ringrazio tutti quelli che si sono spesi in questi giorni per favorire un'intesa, e poi noi andiamo dritti. Continuiamo la nostra corsa e certamente lungo il percorso incontreremo molti elettori di sinistra che faranno il tifo per noi". In caso di corsa solitaria, i vertici di LeU "faranno fatica a spiegarlo ai loro elettori che in larga misura fanno il tifo perché invece ci sia un lavoro comune. Fanno il tifo per vincere in questa regione. Tra un distinguo sulla parola dello slogan elettorale e avere altri cinque anni di governo della Lega sicuramente preferiscono lavorare insieme. Credo che l'aver costruito la campagna elettorale nei territori rappresenti un vantaggio. Sono convinto che il patto con gli elettori si costruisca lì, con la conoscenza delle loro necessità e nel farsi conoscere anche eprsonalmente. Questo certamente è un punto di forza per me". "Io credo - ha aggiunto Gori - che gli elettori del centrosinistra li compattiamo tutti, poi magari qualche vertice di partito deciderà diversamente, ma sono sicuro che gli elettori, anche quelli di Liberi e uguali, abbiano capito perfettamente qual è il valore della partita che stiamo giocando in Lombardia e quanto sia importante che concorrano con il loro voto a questo disegno". "Hanno detto che lo slogan della mia campagna 'Fare, meglio' non dice abbastanza la discontinuità con il passato, a me sembra un pretesto, io rivendico questo slogan".

Gori: "Assolutamente fiducioso di recuperare su Fontana"


Nonostante lo svantaggio certificato dai sondaggi, il candidato del Pd alla presidenza della regione Lombardia, Giorgio Gori, si dice ("assolutamente") fiducioso di poter recuperare in vista del voto del prossimo 4 marzo: "ero convinto che ci fosse la possibilita' di vincere prima, quando c'era in campo Roberto Maroni, e a maggior ragione lo sono adesso che c'e' Fontana", ha detto Gori a margine di un convegno al palazzo delle Stelline. "Credo" - ha aggiunto - "che l'aver costruito la campagna elettorale nei territori rappresenti un vantaggio: sono convinto che il patto con gli elettori si costruisca li', con la conoscenza delle loro necessita' e nel farsi conoscere anche personalmente, questo certamente e' un punto di forza per me".

"Penso che il centrodestra sia percorso da grandi divisioni, sia tra Forza Italia e la Lega - perche' ogni giorno c'e' una ragione di conflitto e divisione - sia all'interno dei partiti. In particolare la Lega mi sembra percorsa da grandi divisioni interne e malumori che l'uscita di scena di Maroni ha fatto emergere, e quindi credo che questo sara' un vantaggio per noi". E' quanto ha affermato Gori, commentando i dissidi, poi rientrati, tra il governatore uscente, Roberto Maroni, e il segretario della Lega, Matteo Salvini. Al contrario, ha aggiunto Gori a margine di un appuntamento elettorale a Milano, "penso che la nostra coalizione sia molto coesa, compatta intorno a un'idea di Lombardia e quindi non ci sono sorprese, viceversa una costruzione tutta elettoralistica che mal cela le divisioni tra partiti e dentro i partiti certamente fatichera' a governare".

Per  Gori, il risultato del referendum sull'autonomia dello scorso ottobre "non e' una vittoria di Maroni, ma dei cittadini lombardi", di "tutti quelli che hanno votato per il si', e io sono tra quelli, poi bisogna vedere cosa si conclude con il governo nelle prossime settimane". "In ogni caso", ha sottolineato al termine di un appuntamento elettorale al Palazzo delle Stelline, "ho la ferma intenzione, visto che credo che il processo sull'autonomia non si andra' a concludere, di prendere l'impegno di raccogliere quel testimone e di portare in fondo quel disegno che mi vede, a questo punto molto d'accordo, visto che tutte le promesse che Maroni aveva fatto sono uscite di scena". Infatti, secondo Gori, a proposito di maggior autonomia "non parliamo piu' di residuo fiscale e altro, ora si parla di quello di cui parlavano noi, cioe' di maggiori competenze e questo e' un discorso serio che ci trova d'accordo e che completeremo".


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