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Milano
Maran, la corruzione 1.0 e le opinioni. Parole a vanvera, senza costrutto
Pierfrancesco Maran

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C'era una volta il buon senso. Allora, cerchiamo di capirci sul caso Maran. Riepiloghiamo: dalle intercettazioni di Roma viene fuori che due persone coinvolte nell'inchiesta, parlando, dicono che Maran, avvicinato, si sarebbe dimostrato contrario a un tentativo di corruzione dicendo "A Milano non si fa così". E poi, ancora, "io non prendo per il culo i miei elettori". A questo punto succedono più cose: quelli di sinistra santificano Maran. Altri dicono che Maran è stato bravo, facendo il suo dovere. Lui dice che è contento che la gente sappia che lui è incorruttibile. Il sindaco dice che non c'è stato alcun episodio corruttivo. E altri, i più giustizialisti, dicono che doveva denunciare. Ovviamente, come vedete, c'è di tutto. Ma tutte queste opinioni non tengono conto di un fatto. Solo nei film, e forse nella prima repubblica, c'era gente che andava in giro con la valigetta piena di soldi. E che ti diceva: se mi fai vincere l'appalto, o se mi fai il piacere che ti chiedo, qui c'è il pagamento. Adesso non funziona più così. Basta leggersi qualche inchiesta. Lo diceva il pm Ielo a Direzione Nord: ci sono nuovi modi di corrompere. Il problema è che non sono tutti chiari. Così, semplicemente, Maran non ha molto ben capito che cosa stava succedendo. Ha intuito, pare, che i due fossero troppo volenterosi nei suoi confronti. E ha risposto subito, prudente com'è, "no grazie". Poi però, semplicemente, è andato avanti a lavorare perché di gente che dice cose stupide un assessore ne vede a carrettate. Un po' come Beppe Sala, che oggi è crocifisso perché avrebbe preso 50mila euro da un uomo legato a Parnasi. 50mila euro dichiarati, in campagna elettorale, pubblici, con tutti i crismi. Questo non mi scandalizza. Mi scandalizza molto di più chi, per esempio Benito Benedini, una delle sciagure manageriali, tra Sole 24 Ore e Fondazione Fiera, ha finanziato sia Sala che Parisi. Perché Benedini lo conoscevano tutti ma proprio tutti. Sala annunciò che li avrebbe restituiti. Chissà se l'ha fatto. Noi non abbiamo motivo di dubitarne.

EDIT

Commentando oggi le vicende legate a Parnasi, il sindaco Beppe Sala ha parlato anche del caso riguardante Benito Benedini, l'ex presidente di Fiera Milano che aveva dato un finanziamento 'bipartisan' ai due candidati sindaco di Milano, Sala e Stefano Parisi: "Nel momento in cui, con rispetto per il signor Benedini, ho visto che finanziava me e il mio concorrente ho restituito i soldi".

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