Maroni apre alla moschea a Milano: "Purché rispetti le regole"

Venerdì, 10 maggio 2013 - 14:37:00

MARONI - "Nel rispetto delle regole, tutto si può fare". Coså il presidente della regione Roberto Maroni si è espresso sulla eventuale realizzazione di una moschea a Milano, in occasione di un dialogo in arcivescovado sulla libertà religiosa con il cardinale angelo Scola, il sindaco Giuliano Pisapia, il ministro della Difesa Mario Mauro e il presidente della Provincia guido Podestà. "Non spetta a me dare autorizzazioni, spetterà al comune di Milano", ha precisato Maroni, proseguendo poi che "nel rispetto delle regole, tutto si può fare. Da ministro dell'Interno sono intervenuto su una situazione di non rispetto delle regole, la vicenda di viale Jenner, ma non per negare la libertà di religione, ma per dare a tutti la stessa condizione, che parte dal rispetto delle regole e delle radici e dei valori dei territori. Questo può avvenire, se si rispettano queste condizioni. La Lombardia è una delle Regioni d'Europa dove c'è la maggiore presenza di culture e religioni e dove c'è un livello di integrazione fra i più alti, proprio perchá la tradizione del popolo lombardo è di grande accoglienza, ed è un valore" quindi "il terreno è fertile e ci sono tutte le condizioni, ma a condizione di reciprocità e del rispetto dei nostri valori e delle tradizioni legate al territorio".

PISAPIA - Sono 35 le associazioni religiose che hanno risposto al bando del Comune per l'iscrizione all'albo loro dedicato e in Comune "recentemente è arrivata una domanda per la moschea". Lo ha riferito il sindaco Giuliano Pisapia, in occasione di un dialogo in arcivescovado sulla libertà religiosa con il cardinale Angelo Scola, il sindaco Giuliano Pisapia, il ministro della Difesa Mario Mauro e il presidente della Provincia Guido Podestà. "Hanno fatto domanda - ha spiegato Pisapia - 35 associazioni religiose, induiste, buddiste, musulmane, copte, ortodosse e chiese evangeliche. Il Pgt prevede degli spazi come luoghi di culto e nel momento in cui ci arriveranno delle domande, si tratti di una moschea o di altri luoghi di culto di altre religioni, chiaramente nel rispetto delle regole del Pgt e generali noi siamo assolutamente pronti e aperti". Una commissione sta valutando le domande, ha spiegato il sindaco e "poi arriveranno anche delle richieste" perchè l'iscrizione "significa avere un rapporto diretto con il Comune e avere anche la possibilità di accedere agli spazi che sono previsti espressamente dal Pgt come luoghi di culto. Recentemente ci è arrivata una domanda per la moschea ma chiaramente prima bisogna fare questi passaggi".




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