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Memoria, sfregiata pietra d'inciampo a Milano. Pd: "Chi parla di razza..."
Sfregiata una delle pietre di inciampo a Milano
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Memoria, sfregiata pietra d'inciampo a Milano. Pd: "Chi parla di razza..."


Sfregiata la pietra d'inciampo dedicata alla memoria di Angelo Fiocchi, in Viale Lombardia 65, Milano. Si tratta di una delle lastra d'ottone presenti in città e che riportano i dati anagrafici dei deportati, posta davanti a quelle che erano le loro case. Lo ha denunciato attraverso una nota Pietro Bussolati, capolista Pd alle elezioni regionali in Lombardia. "Il clima di odio e l'uso di parole d'ordine su cui si e' fondata l'ideologia razzista e discriminatoria, che anche la CEI ieri ha condannato, fanno da cornice all'ennesimo atto di barbarie contro la memoria dei vivi. Come un anno fa, alla vigilia della Giornata della Memoria, i soliti vigliacchi nascosti nel buio delle tenebre da dove provengono hanno vandalizzato la pietra" ha scritto Bussolati. E' "un oltraggio gravissimo che oggi piu' che mai chiama in causa chi, solo ieri, si vantava di aver acquistato consensi parlando di razza bianca ed evocando istinti xenofobi di un passato ignobile".

Sala: "Autori del gesto disonorano Milano e i suoi cittadini"


"Chi sfregia le Pietre d'Inciampo disonora Milano e i suoi cittadini. Non ci piegheremo mai di fronte a chi vuole cancellare la nostra Memoria": Il sindaco di Milano, Beppe Sala commenta cosi', su facebook, l'azione di ignoti che nella notte, con un oggetto appuntito, hanno vandalizzato la pietra di inciampo dedicata a Angelo Fiocchi.

Fiano: "Non avrete mai la nostra resa"


"La mamma dei razzisti, dei fascisti, dei deficienti, degli antisemiti e dei mentecatti e' sempre incinta. A Milano di nuovo, una pietra d'inciampo vandalizzata. Non sforzatevi, non avrete mai ne' la nostra indifferenza ne' la nostra resa. La storia vi ha gia' sconfitto per sempre". Lo afferma il responsabile Sicurezza del Pd, Emanuele Fiano.

Cgil: "Fatto grave e intollerabile"

 

"Nelle giornate della memoria che ricordano i deportati nei campi di sterminio nazisti e nel momento in cui una milanese sopravvissuta ai campi di sterminio come Liliana Segre viene nominata Senatrice a vita, e' grave ed intollerabile quanto accaduto alla pietra d'inciampo che ricorda Angelo Fiocchi" operaio dell'Alfa Romeo, deportato per aver organizzato gli scioperi del '44, posata dal comitato lo scorso sabato 20 gennaio. Cosi' la Cgil Lombardia in una nota commenta il danneggiamento delle pietre di inciampo a Milano, in viale Lombardia 65. "Questa grave provocazione - si legge - segnala ancora una volta la necessita' di tenere alta la guardia rispetto a queste formazioni nazi-fasciste che fanno del negazionismo e del disprezzo della lotta di liberazione la loro azione politica". Per questa ragione, si ricorda, e' importante l'appello-petizione che verra' lanciato nei prossimi giorni dalle organizzazioni antifasciste e dalla CGIL. Una petizione al fine di impedire a queste formazioni politiche ogni tipo di rappresentanza istituzionale e politica.

 

Tags:
pietra inciampo sfregiatapietro bussolati







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