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The Milan Show-Biz
MFW. Moncler, Gucci e Canu (tra gli emergenti) al top

Prima giornata della MFW con il botto. Moncler ha entusiasmato con l’evento Genius - Città Aperta ovvero come far rinascere dalle ceneri un pezzo di città. Gucci ha sfilato nella seda di via Mecenate alla presenza del magnate François-Henri Pinault con la moglie Salma Hayek e la figlia Valentina. Il giovane stilista sardo Manuele Canu ha incantato gli ospiti alla Fabbrica del Vapore con una sfilata di vera classe. 

Erano abbandonati e pieni di detriti: oggi, grazie a Moncler, i Magazzini Raccordati della Stazione Centrale di Milano si sono trasformati in tante piccole gallerie d'arte, dove trovano posto le installazioni con cui il brand presenta i progetti dei tanti designer del progetto Moncler Genius. Un grande evento reso possibile grazie alla collaborazione con il Comune e Grandi Stazioni e che, dopo il debutto del 20 febbraio, domenica 24 sarà aperto al pubblico.  E non sarà solo il piacere della moda a guidare i milanesi in questi spazi dismessi da anni, creati nel 1914 per lo stoccaggio e la distribuzione delle merci che arrivavano in treno. La riapertura, con i nomi dei designer all'ingresso di ogni tunnel, a rappresentare la molteplicità di voci che anima il progetto lanciato lo scorso anno da Remo Ruffini e che oggi vede al lavoro nuovi stilisti, ma sempre con la stessa formula - ogni collezione viene lanciata singolarmente attraverso progetti mensile - e lo stesso motto: one house, different voices. 

Ed ecco la visione di Pierpaolo Piccioli, che ha unito la couture ai tessuti africani, collaborando con la top Liya Kebede, che sostiene gli artigiani africani con il suo marchio lemlem. "Fondere la diversità è la mia idea di creatività inclusiva - dice Piccioli - E' stato un onore prendere parte a questo progetto e mettere insieme eredità apparentemente così diverse che, combinate in modo inconsueto, hanno dato vita a creazioni tanto ricche e inedite che ridefiniscono il concetto di bellezza, per ricordare a noi stessi che nella vita non esistono confini". Ed ecco che dall'Islanda arriva l'artista Shoplift, con la sua foresta sintetica dai colori acidi che accoglie i capi da montagna della linea Grenoble, disegnata da Sandro Mandrino. Nel tunnel a fianco, la galleria d'arte 'vandalizzata' immaginata da Francesco Ragazzi di Palm Angels, con le immagini della collezione alle pareti e gli spettatori che possono interagire con i modelli-statue, schiacciando un bottone che li spruzza di vernice.

Tra le new entry del progetto, l'inglese Richard Quinn, che ha avuto la regina in prima fila alla sua sfilata e a Milano si presenta con un tunnel floreale e un giardino total black dove prendono posto i suoi piumini couture anni '60, con grandi margherite e bottoni gioiello. In un box specchiato una tormenta avvolge le modelle di 1952, la cui parte femminile è disegnata da Veronica Leoni, mentre Sergio Zambon firma la proposta uomo, presentata sotto igloo tecnologici. E' una galleria del vento, invece, quella dove Craig Green presenta i suoi piumini da viaggio, leggeri, protettivi e componibili, mentre un bosco di pioppi accoglie le cappe rosa con nastri rossi di Simone Rocha. Ispirazione Sims, con un paesaggio alpino in scala Lego, per la Poldo Dog Couture per quattro zampe, mentre lo street style di Matthew Williams prende vita tra tubi Innocenti e atmosfere industriali. Ancora bosco, ma virtuale, per Fragment, che veste di verde salvia bomber e parka. 

Gucci non delude le attese e sfila in maschera, borchie e lattice. Un ritorno in grande in stile, in linea con le attese per il top Brand. Un effetto dirompente: oltre 120mila lampadine al led a illuminare la passerella, una pista a specchio lunga più di 100 metri. Le creazioni di Alessandro Michele sfilanoinsieme, donna e uomo, regalano ancora una volta stupore, sollevano domande. Borchie e collari, ginocchiere imbottite e calzettoni, calze iper decorate e rouches, capispalla con imbastiture a vista. Una moda irrisolta, in linea con chi è alla ricerca della propria dimensione nel mondo.

Manuele Canu, giovane stilista sardo, mette in scena  Juanna, una collezione che convince pubblico e addetti ai lavori e pesca dall’esperienza decennale del creativo nell’alta moda. La collezione è la metafora perfetta di una donna forte e consapevole che guarda al passato con poesia ma indossa capi proiettati al futuro. Caratterizzata da una manifattura sartoriale con decise influenze mediterranee, la donna di Canu è elegante, ricercata e sensuale come la protagonista di un viaggio sull’Orient Express. La collezione esprime il suo lusso nostalgico attravetso tessuti, accessori e dettagli che accentuano il new look del brand. Emanuele Canu è sicuramente uno dei migliori creativi emergenti del nostro Paese. 

Ecco il programma di oggi giovedì 21 febbraio 2019

09:30 Max MaraVia Roentgen, 1

10:30 Emporio Armani Via Bergognone, 59

11:30 Act N°1Supported By CnmiE Cnmi Fashion TrustVia Olona, 6 Bis

12:30 FendiVia Solari, 35

13:30 AnteprimaVia San Luca, 3

14:30 GennyPiazza Duomo - ScaloneArengario

15:30 Luisa BeccariaLocation Tbc

16:30 VivettaVia Clerici 5

17:30 Marco RambaldiSupported By CnmiE Cnmi Fashion TrustPiazza Duomo - ScaloneArengario

18:30 PradaVia Lorenzini, 14

18:30 Daniela GregisPiazza Sant' Ambrogio, 23/A

20:30 MoschinoViale Eginardo - Gate 2 Bis

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