Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Milano la provincia lombarda con più alta densità di reati informatici

Una denuncia ogni 297 abitanti: è 14esima a livello nazionale

Milano la provincia lombarda con più alta densità di reati informatici

Milano provincia lombarda con più alta densità reati informatici

Milano con una denuncia all'autorità giudiziaria ogni 297 abitanti è la provincia lombarda con la più alta densità di reati informatici, precedendo Sondrio (1 ogni 366) e Cremona (1 ogni 372), mentre la provincia di Monza e Brianza è tra le più virtuose d'Italia. È quanto emerge da un'analisi condotta da Das, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che con "Difesa Web" assiste in giudizio i cittadini vittime di frodi informatiche e fornisce strumenti di monitoraggio per prevenire furti d'identità e altre truffe online. Nel capoluogo meneghino, quattordicesimo a livello nazionale, la situazione è più tranquilla di Bologna (ottavo posto con una denuncia ogni 269 abitanti) e Napoli, (decimo posto con 1 denuncia ogni 288 abitanti), ma peggiore di Torino (1 su 318), Firenze (1 su 359), Roma (1 su 368), Palermo (1 su 437) e Bari (1 su 484).

La Lombardia (11esimo posto) non è una regione molto a rischio, con una densità di 1 denuncia per reati informatici ogni 403 abitanti. Dopo Milano, Sondrio e Cremona, il fenomeno è rilevante anche nelle province di Varese (1 su 413) e Bergamo (1 su 422) mentre si alleggerisce a Mantova (1 su 411), Lecco (1 su 449) e Lodi (1 su 468). Meno preoccupante la situazione a Brescia (1 su 470), Pavia (1 su 489) e Como (1 su 572), mentre la provincia di Monza e Brianza (1 denuncia ogni 1162 abitanti) è la seconda realtà Italiana a registrare la più bassa densità di reati informatici dopo Verona (1 su 2271 abitanti). Tra 2010 e 2015, fanno notare da DAS, i reati informatici sono più che raddoppiati nella provincia di Sondrio (+123), con incrementi rilevanti registrati anche a Como e Lecco (+86% per ciascuna). Il fenomeno cresce meno a Brescia (+26%) e Milano (+32%) A livello nazionale, dopo la Liguria (1 su 246), le regioni con la più alta densità di crimini informatici sono Molise (1 denuncia ogni 290 abitanti) e Valle d'Aosta (1 su 294). Puglia (1 denuncia all'autorità giudiziaria ogni 503 abitanti), Sicilia (1 su 496) e Basilicata (1 su 483) sono invece le regioni con la più bassa frequenza di reati informatici. DAS ha rilevato che tra il 2010 e il 2015 il numero assoluto di reati informatici è cresciuto in modo rilevante in tutte le regioni, soprattutto in Friuli Venezia Giulia (+134%) e Umbria (+102%). Le regioni dove le denunce per reati informatici sono cresciute meno sono Campania (+17%), Valle d'Aosta (+19%) e Puglia (+34%). "La nostra ricerca - spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das - evidenzia un fenomeno preoccupante. Nel periodo che abbiamo analizzato le denunce delle forze di polizia all'autorità giudiziaria per reati informatici sono cresciute in Italia di oltre il 51%, con un'incidenza di un reato ogni 393 abitanti. I danni economici per chi subisce questo tipo di reato possono essere rilevanti e a volte difendersi in giudizio può essere complicato e richiedere tempi lunghi".


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