Milano/ Politici, passanti, residenti hanno lasciato un mazzo di fiori o un semplice messaggio per ricordare Abdoul Guiebre

Lunedì, 15 settembre 2008 - 16:25:00


Politici, passanti, residenti. Decine di persone questa mattina hanno sostato all'angolo tra via Zuretti e via Zuccoli dove il 19enne Abdoul Guiebre, originario del Burkina Faso ma di nazionalità italiana, è stato ucciso a sprangate ieri mattina in una rissa con i titolari del bar Shining, oggi chiuso. Qualcuno si è fermato per un momento di raccoglimento, altri hanno lasciato un mazzo di fiori o un semplice messaggio, e tra i residenti c'è anche chi ha voglia di parlare e lamenta i problemi della zona "per colpa degli extracomunitari". Tra chi è passato in via Zuretti, il capogruppo di Rifondazione Comunista in Provincia, Antonello Patta, ha voluto manifestare il proprio dolore portando una corona di fiori bianchi. Presente anche il Gruppo dei Comunisti Italiani che sopra un foglio poi lasciato proprio sul luogo del delitto ha riportato l'articolo 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali". "Sarai sempre nei nostri cuori, ci mancherai", recita invece il messaggio firmato dagli "amici del muretto".

"Addio giovane ragazzo, vittima dell'incomprensione e dell'ignoranza", si legge su un altro biglietto anonimo. Ma sono soprattutto gli abitanti della zona a voler esprimere la propria rabbia per una situazione che, dicono, non può andare avanti in questo modo. C'è chi, come il titolare della Pescheria Moderna di via Ponte Seveso, si lamenta del comportamento degli extracomunitari che bazzicano nel quartiere: "In questa zona, sia di sera che di giorno, ne succedono di tutti i colori - commenta - passano dal mio negozio e buttano dentro le bottiglie vuote. Una volta mio figlio li ha pure rincorsi e picchiati - continua - poi abbiamo offerto loro il caffé perché ci dispiaceva". Una signora siciliana che da 11 anni abita nelle vicinanze è della stessa idea: "Dovrebbero mettere le telecamere su tutti i palazzi - spiega - Tre anni fa due albanesi sono entrati nel mio appartamento, se li avessi presi li avrei ammazzati di botte. Io ho paura a rientrare di sera".

"La gente affacciata alle finestre - racconta un residente di via Zuccoli - urlava 'ladro negro, fate bene a pestarlo'". C'è chi, invece, prende posizione contro il razzismo. Una giovane di colore ferma davanti ai mazzi di fiori che aumentano rapidamente, afferma: "Come si fa a dire di aver paura di abitare qui? Conoscendo quei bastardi leghisti dei milanesi, l'hanno ammazzato per razzismo". La giovane non è la sola a puntare il dito contro la Lega Nord. "Dobbiamo ringraziare la Lega - dice infatti un altro abitante - che in questi anni ha contribuito a creare questo clima di tensione. Basta ascoltare la loro radio". La portinaia del civico 50 di via Zuretti tiene a sottolineare, al pari di altri passanti, che "la zona è sempre stata tranquilla". Pareri contrastanti per un episodio destinato a far discutere ancora per molto. Intanto questa sera alle 20.30 a Cernusco sul Naviglio, dove abitava Abdoul, verrà organizzata una fiaccolata in suo ricordo e un presidio è già in programma in via Zuretti alle 21.

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