Milano/ L'attore Giuseppe Pambieri: "Farò concorrenza a Montalbano con la prima fiction poliziesca ambientata a Milano"

Martedì, 31 marzo 2009 - 11:11:00


di Nicole Cavazzuti

Portare sul piccolo schermo una serie di genere poliziesco ambientata a Milano, ecco l'ambizioso progetto che vede coinvolto l'attore Giuseppe Pambieri, classe 1944, al debutto stasera al Manzoni insieme a Daniela Mazzucato e un cast di ben 16 attori, tra cui Umberto Bortolani, Fulvio Falzarano e Stefano Bembi con la commedia "To be or not to be" di Maria Letizia Compatangelo, con musiche di Nicola Piovani e regia di Antonio Calenda.
"In Italia il genere poliziesco è girato ovunque, tranne a Milano. Da La Squadra, ambientata a Napoli, all'Ispettore Montalbano fino all'Ispettore Coliandro, serie girata a Bologna: non ci sono fiction gialle con Milano come scenario. Ed è un peccato, perché è una città che si presta in modo particolare secondo me", racconta ad Affaritaliani.it Giuseppe Pambieri, il Diego Olivares della serie Incantesimo, personaggio interpretato con successo per ben 9 anni, fino al 2007.

Cosa può anticipare di questa una nuova fiction poliziesca ambientata a Milano, tratta dai romanzi gialli di Renato Olivier?
"Interpreterò il commissario Ambrosio, che fu trasposto al cinema da Ugo Tognazzi nel film "I giorni del commissario Ambrosio". Sarà una sorta di Montalbano, un po' più raffinato, per rivivere tutti gli aspetti del capoluogo lombardo. Se va tutto bene cominceremo le riprese dopo l'estate".


Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato
A proposito di Milano, che ha rapporto ha con questa città?
"Ottimo: mi sento a casa mia. Sono nato a Varese, ma mi sono trasferito qui a 5 anni e ci ho vissuto per 15 anni. Rappresenta le mie radici, la mia formazione: ho studiato prima al San Carlo, poi alla Scuola del Piccolo e infine alla Cattolica, dove mi sono iscritto a Legge prima di decidere di fare l'attore. E nonostante viva a Roma e mi piaccia la capitale, il mio cuore sta a Milano".

Per concludere, cosa dobbiamo aspettarci da "To be or not to be"?
"Una commedia piacevole, ambientata nella Polonia invasa dai nazisti, con forti allusioni alla contemporaneità. È un testo interessante, che tratta con leggerezza temi seri come i delitti nazisti e permette d'innescare il tipico gioco teatrale delle infinite rifrazioni fra realtà e finzione, tra "essere" e "non essere", come suggerisce il titolo".

"To be or not to be"
al Teatro Manzoni via Manzoni 42, tel. 02.763690, Milano
fino al 3 maggio (chiuso dal 9 al 15 aprile e 1 maggio riposo)
biglietti da 20 a 32 euro

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