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Milano/ Degenze psichiatriche: un affare da miliardi di euro

Giovedí 26.02.2009 13:20

 

Milano/ In città il 40 percento è... ciccione. E' allarme obesità

Di Marina Galatioto

In Lombardia le giornate di degenza negli istituti pubblici sono state 8.395.584. per le case di cura accreditate, invece si contano 2.008.023 giorni. Questo è quanto emerge dagli studi condotti dall’ISTAT per l’anno indicato. Nella sola regione si calcola che sui numeri appena citati 264.907 giornate per gli istituti pubblici e 278.977 per quelli privati siano in relazione a problemi psichiatrici, per un totale di 443.884.

L’istituto ha condotto una ricerca sugli anni dal 2002 al 2005, utilizzando le informazioni contenute nelle schede di dimissioni ospedaliere rilevate dal Ministero della Salute, sul fenomeno dell’ospedalizzazione di pazienti affetti da disturbi psichici. Il dato che ne emerge è il calo del numero delle dimissioni, a livello nazionale è in calo. I numeri sono vertiginosi, ma si passa da 339.011 dimissioni, tra pazienti a day hospital che a lunga degenza del 2002 ai 324.435 del 2005.

L’età in cui sembra si abbiano più problemi psichiatrici è compresa tra i 25 e i 44 anni, con una netta prevalenza degli uomini, 62.996 dimissioni di cui quasi il 63% erano celibi. A seguire, il range tra i 45 e i 64 dove avviene un’inversione e il maggior numero a soffrire di questi problemi sono le donne, 46.054, poco di più degli uomini, ma in questo caso il 53% di loro è coniugata.

Ne esce un singolare dato: gli uomini che soffrono di queste patologie sono, nella maggior parte dei casi celibi, le donne coniugate. La differenziazione è dovuta sicuramente al fatto il sesso maschile ne lamenta i problemi ad età inferiori, mentre per le donne le difficoltà psicologiche sopraggiungono più avanti. Anche i giovanissimi, al di sotto dei 18 anni soffrono di problemi psichici. I casi sono stati poco più di 36.000, dati sempre riferiti al 2002, di questi 21.603 erano ragazzi, quasi tutti celibi. In tutte le fasce d’età si è riscontrato, durante gli anni, un calo delle dimissioni, e quindi un minor numero di persone ad essere ricoverate per day hospital o lunga degenza in relazione a malattie psichiatriche.

Questo però non si può dire per la fascia più bassa, cioè dei pazienti inferiori ai 18 anni. Qui il numero di persone affette da problemi psichici è aumentata di anno in anno passando dai poco più che 36.000 casi del 2002 ai quasi 42.000 del 2005. Il numero maggiore è sempre di maschi, che risultano i più colpiti dalle problematiche psicologiche. Sono sempre di più giovani che soffrono di disturbi mentali.

Ma quali sono i problemi maggiormente riscontrati? Al primo posto i disturbi affettivi, per tutti gli anni di riferimento 2002-2005 e in lieve aumento, mentre al secondo ci sono ansia, disturbi somatoformi, dissociativi e della personalità per il 17,35% delle persone, ma in calo.

Aumentano i casi di schizofrenia, mentre si attestano circa all’8% i disturbi mentali dovuti all’abuso di alcool. Al 2,2 quelli causati da droghe. Nel 2002 sono stati circa 19.208 i casi di dimissione in relazione a disturbi dovuti all’alcool per età dai 18 ai 75 anni, che nel 2005 si sono ridotti a 16.929.

Nella sola Lombardia ci sono 121 istituti che trattano disturbi psichiatrici, di cui 44 nella provincia di Milano. Nessun’altra regione e città d’Italia ne hanno di più. Il primato lombardo è seguito da quello laziale, seguito a ruota dalla Sicilia. Le lunghe degenze nella regione del nord sono state 39.567, i day hospital 51.218. L’età in cui si soffrono meno disturbi psichici è tra i 18 e 24 anni. Circa 5.500, invece gli adolescenti colpiti, in Lombardia. Nel 2005 a Milano si sono registrate 22.442 dimissioni, il range più a rischio quello tra i 25 e i 44, con 4225 uomini e 4008 donne che hanno sofferto di disturbi psichici, seguito poi dal 45-64 anni. Quasi 2.500 i ragazzi al di sotto dei 18 anni ad essere dimessi dopo cure psichiatriche.

Gli altri capoluoghi di provincia, come Bergamo e Brescia si attestano su valori di tre o quattro volte inferiori, le altre città arrivano a quantità nettamente inferiori. Milano è la città in cui si soffrono maggiormente disturbi psichici. A parte la densità di popolazione, sarebbe interessante poter fare uno screening per rendersi conto di quali siano le problematiche che vivono queste persone e quali i problemi che maggiormente li hanno condotti a soffrire di queste patologie. Forse lo stress della vita, o lo smog, o le abitudini, la necessità di dover sempre correre, o il modo in cui ci si approccia alle relazioni e ai sentimenti, visto che un numero sempre maggiore di persone lamenta disturbi affettivi, 4509 casi solo a Milano. Molte però anche le persone che finiscono per avere disturbi mentali a causa di abusi di sostanze. Per quanto riguarda l’alcool ci sono stati 1.279 casi di dimissioni per disturbi mentali causati dal suo abuso e 699 causati da droghe nella sola Milano. La percentuale maggiore era di uomini. Anche in questo città e regione detengono un primato. Malattie e disturbi mentali occupano una bella fetta delle energie e del personale ospedaliero. Molto spesso le persone che vengono ospedalizzate per questi problemi escono per poi farvi ritorno ciclicamente.

Vengono curate, anche quando sono fuori, con dosi di psicofarmaci che dovrebbero farle stare meglio, ma il farmaco non risolve la causa che le ha portate ad avere quei problemi, tant’è che alcuni finiscono per passare la vita dentro e fuori dagli istituti, altri diventano violenti, anche con i medici. L’anno scorso un uomo che era stato paziente del reparto psichiatrico di Busto Arsizio, e passeggiava per motivi suoi per i giardini dell’ospedale come se niente fosse, quando ha visto il suo medico gli è andato incontro e l’ha preso a bastonate. Provvidenziale è stato l’intervento della Polizia che all’interno del nosocomio ha una pattuglia.


tags: milano

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