Guarda un po', il formaggio sa di formaggio. Il latte sa di latte e la carne sa di carne. Miracoli della crisi e della filosofia green. O - forse - semplicemente della voglia di risparmiare. In via Ripamonti, nel sud di Milano, gli acquirenti fanno la fila, fin dalle 8.30, davanti al farmer market organizzato dalla Coldiretti. La merce sparisce quasi prima di essere messa sui banchi da chi la produce, a pochi chilometri da dove viene venduta.
Sono una ventina gli agricoltori che si sono messi a fare vendita diretta, con risparmi per i consumatori anche del 30-50 per cento. Il mercoledì e il sabato vari produttori di formaggi, carne, salumi, verdure arrivano, fanno i prezzi e vendono. Nel giro di pochissimo sono costretti e levare le tende per "tutto esaurito".
Non è l'unico esperimento che - nel sud Milano - sembra funzionare. Anche perché è terra di cascine più che di aziende (come invece è a nord), con una vocazione agricola fortissima. Già, nei comuni limitrofi a Milano, le famiglie iniziano ad abituarsi a spendere un euro per comprare il latte alla spina nei distributori automatici che ci sono pressoché in ogni cascina. Gli imprenditori agricoli più intraprendenti (come la Cascina Zipo, a Zibido San Giacomo, www.zipo.it), hanno già deciso di mettere, di fianco al distributore automatico di latte, anche quello di miele, di cacciatorini. Aperto giorno e notte, non è infrequente vedere persone in giacca e cravatta che dopo estenuanti giornate di lavoro infilano le monetine e, seppur spartanamente, "fanno la spesa".