Operazione Parco Sud della Dia/ Tremano insospettabili e politici

Martedì, 3 novembre 2009 - 19:52:00

I NOMI

Sono sei gli indagati già arrestati accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso nell'ambito dell'operazione Parco sud. Della famiglia Barbaro sono stati raggiunti in carcere dalla nuova misura cautelare Domenico, Rosario e Salvatore. Arrestato, inoltre, Francesco Barbaro, che finora era in liberta. A Rosario e Salvatore, in particolare, è stato contestato l'articolo 513 bis del codice penale a tutela del libero mercato, perchá punisce le violazioni della libera concorrenza tra imprenditori realizzate attraverso le minacce e la violenza. Gli altri arrestati che rispondono di associazione mafiosa sono Andrea Modaffari titolare di una società, e Franco Michele Mazzone. Gli altri arrestati che rispondono a vario titolo di traffico di droga, corruzione, falso, ricettazione e altri reati sono Nicola Carbone, Giuseppe D'Aloja, Achille Frontini, Alfredo Iorio, Giuseppe Liuni, Paolo Salvaggio, Claudio Triglione, Fortunato Startari. Quest'ultimo, in particolare, è un commercialista che ha nascosto il latitante Paolo Platì fino all'arresto dell'8 giugno 2008 in un appartamento di Assago. Deve espiare una condanna a 10 anni di reclusione per traffico di droga.

Ilda Boccassini
Ilda Boccassini

Diciassette ordinanze di custodia cautelare in carcere e 48 persone indagate. E' in corso in queste ore un'operazione condotta dalla Dia, Direzione investigativa antimafia, con il comando dei carabinieri e il Gico della guardia di finanza contro esponenti della 'ndrangheta attivi nell'area milanese. Oltre 50 le perquisizioni con sequestri di beni. L'operazione, denominata "Parco sud" è partita in seguito all'inchiesta dei sostituti procuratori della Dda di Milano, Boccassini, Venditti, Dolci, Storari.

Coinvolge anche i cantieri per il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara e della Tav l'inchiesta a carico di 48 tra presunti affiliati al clan della 'ndrangheta Barbaro-Papalia e persone e società ad esso contigue. A quanto si apprende, nel corso delle attività investigative sono state rilevate "presenze di soggetti contigui al sodalizio indagato in alcuni cantieri", spiegano gli investigatori, ovvero di "società riconducibili alla cosca, penetrata nei cantieri con appalti pubblici".

Non solo nomi noti del clan Barbaro-Papalia, ma anche imprenditori che da vittime si sono trasformati in affiliati. Sono 17 le ordinanze di custodia cautelare in carcere (5 le persone arrestate, mentre sono all'appello 3 individui), emesse dal gip di Milano Giuseppe Gennari, su richiesta dei pm della direzione distrettuale antimafia Ilda Boccassini, Mario Venditti, Alessandra Dolci e Paolo Solari. L' indagine, iniziata nell'ottobre 2007, ha permesso di indagare 48 persone tra cui alcuni imprenditori. Al centro dell'inchiesta il clan Barbaro-Papalia che è riuscito ad infiltrarsi negli appalti del settore edile o del movimento terra attraverso società a loro direttamente o indirettamente ricondicibili. Un'attività illecita che ha avuto come centro non solo Milano, ma soprattutto i comuni dell'hinterland come Corsico, Buccinasco e Assago. L'operazione che ha permesso di sequestrare appartamenti, quote societarie e denaro per oltre 5 mln di euro ha consentito anche di smascherare la complicità di alcuni imprenditori con funzione di prestanome e capaci di aprire le porte al clan nel mercato immobiliare e finanziario

Tra le persone coinvolte nell'inchiesta c'è anche un perito nominato dal Tribunale di Milano, che si sarebbe fatto corrompere per aiutare la consorteria mafiosa. Tra i soggetti destinatari delle 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere figura il boss Domenico Barbaro, 72 anni detto l'Australiano, già in carcere e sotto processo a Milano per associazione mafiosa nell'ambito di un'inchiesta del luglio 2008 sul monopolio della cosca nel settore della movimentazione terra. Raggiunti in carcere dall'ordinanza anche i figli di Domenico Barbaro, Rosario e Salvatore, anche loro sotto processo con il padre. Sono stati arrestati anche gli imprenditori Andrea Madaffari e Alfredo Iorio, oltre a Fortunato Startari, custode della latitanza di Paolo Sergi, arrestato l'8 giugno 2008 in un appartamento di Assago nella disponibilità della famiglia Barbaro. È stato inoltre documentato che Salvatore Barbaro era socio occulto della Buccinasco immobiliare srl, proprietaria di un immobile del valore di circa un milione 400 mila euro. Ci sono anche un perito e un cancelliere tra i 48 indagati coinvolti nell'inchiesta denominata "Parco sud". Il perito ß stato arrestato con l'accusa di corruzione, per aver accettato una mazze agevolato un operazione economica della cosca. Il cancelliere, invece, ß stato denunciato a piede libero. Il perito, ha spiegato il pubblico ministero Ilda Boccassini, era stato nominato dal tribunale e al momento in cui ha commesso il reato contestato rappresentava le istituzioni.

 


Domenico Barbaro
MINALE - "Non ci risultano riferimenti diretti di infiltrazioni nei cantieri dell'Expo, ma la Dia guarda con attenzione a ogni occasione che l'Expo può presentare". Lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica, Manlio Minale, alla conferenza stampa sugli arresti eseguiti nell'ambito dell'inchiesta sulla cosca Barbaro-Papalia.

L'esclusione del settore del movimento terra dai contratti è il punto debole che permette le infiltrazioni insane negli appalti pubblici. Lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica, Manlio Minale, alla conferenza stampa sugli arresti eseguiti nell'ambito dell'inchiesta sulla cosca ndranghetista Barbaro-Papalia.

"Il punto debole rimane l'esclusione del settore del movimento terra dai contratti per la realizzazione di edifici e altro per motivi che forse sono determinati dalla difficile contabilizzazione dei costi - ha detto Minale -. Questo è un elemento che dovrà essere risolto, facendo modo che lo smatimento dia integrato nell'appalto". Secondo Minale, "un altro problema è rappresentato dallo smaltimento del materiale di risulta, che qui prende la via illegale, tanto che ne è stato trovato gran parte in qualche parte dei terrapieni della Tav. Quello dello smaltimento dei rifiuti è un altro settore in cui l'imprenditoria malata entra".

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