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Pd, a Milano servono 50 euro per iscriversi

Lunedí 13.07.2009 17:29


Stefano Facchi

Stefano Facchi
Di Stefano Facchi

Già il fatto di aver scelto, in un momento di crisi tanto sentita dai cittadini, di portare, per la provincia di Milano, a 50 euro la quota per tesserarsi al Partito Democratico la dice lunga su come questa campagna sia in aperto conflitto con lo spirito delle primarie che voleva fare del PD un partito nuovo, aperto, inclusivo e partecipato. Basterebbe parlare con chi vive la vita dei Circoli per capire quanto poco entusiasmo stia suscitando tra la gente, anche quella a noi più vicina, l’idea di iscriversi ad un partito che, oltre ad esercitare ben poco appeal, si presenta con una richiesta tanto esosa. Una richiesta così può accontentare soltanto coloro i quali hanno in mente un congresso per pochi, con la mitica resa dei conti finale.

A rendere più complicata la situazione, da molti circoli mi segnalano il fatto che gli stessi si trovano quasi sempre chiusi, senza alcuna indicazione al pubblico di quali siano gli orari ed i giorni nei quali sarebbe possibile presentarsi per ottenere il salatissimo ed, a quel punto, agognato tesseramento. Succede così che il malcapitato, oltre a prepararsi all’esborso della cifra sopra indicata, debba presentarsi al Circolo diverse volte, fino, se non demorde prima, ad aver la fortuna di trovare gli incaricati. Non voglio certo rivolgere alcun tipo di critica ai dirigenti, militanti, volontari che, comunque, si sobbarcano questo compito: loro la loro parte la stanno ampiamente facendo.

Mi limito a segnalare che un tesseramento come quello da noi voluto, che vincola il rilascio della tessera soltanto a chi si presenta personalmente al Circolo, dovrebbe quanto meno mettere le persone nella condizione di sapere quando e come questo sarebbe possibile. E’ invece evidente il rischio che, in questo modo, riescano a tesserarsi soltanto gli organizzati, quelli che hanno la possibilità di muoversi a colpo sicuro sapendo esattamente che a quella certa ora, nel Circolo, qualcuno ci sarà e, forse, li aspetterà…

Mancando pochi giorni alla chiusura e ritenendo assai difficile che questa situazione possa essere recuperata, personalmente ho invitato le persone che mi hanno chiamato un po’ alterate per essersi recate più di una volta al Circolo senza trovare nessuno, a procedere alla iscrizione on line come previsto dal PD nazionale (sul sito vi è un apposito modulo), rinviando ad un secondo momento il perfezionamento della stessa presso il Circolo territoriale: mi è parsa una soluzione pragmatica e di buon senso.



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