Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Pensionato spara e uccide, le indagini: il ladro era all'esterno dell'abitazione

Francesco Sicignano interrogato a Milano: il 65enne è accusato di omicidio volontario per aver sparato ad un ladro nella sua casa a Vaprio d'Adda, Milano. L'uomo nega di avere sparato fuori da casa, ma nell'abitazione non ci sono tracce di sangue. Matteo Salvini: "Il pensionato ha fatto bene"

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Vaprio d'Adda: manifestazione davanti all'abitazione di Francesco Sicignano

E' terminato l'interrogatorio di Francesco Sicignano, il pensionato che nella notte tra lunedi' e martedi' ha ucciso a colpi di pistola un giovane ladro che era entrato nel suo appartamento a Vaprio d'Adda (Milano). L'uomo è sentito nell'ufficio del pm Antonio Pastore

L'uomo ha ribadito di avere colpito il ladro per legittima difesa mentre l'intruso si trovava gia' nel suo appartamento. E non all'esterno dove poi il corpo e' stato trovato. Secondo quanto si apprende, e' questa la versione dei fatti che il pensionato ha dato al pm Antonio Pastore durante un interrogatorio durato circa un'ora e mezza al quarto piano del palazzo di giustizia di Milano. Sicignano, quella notte, con il figlio al piano di sotto, si sarebbe trovato quasi faccia a faccia con il ladro che si avvicinava in modo 'minaccioso'. A quanto si apprende da fonti investigative, in casa non si sono tuttavia trovate tracce di sangue anche se, viene sottolineato, questo non vuole automaticamente dire che che sia stato ucciso sulle scale. Bisogna aspettare che siano fatti tutti i rilievi del caso. Quello che e' certo e' che il ladro non era armato: in mano aveva solo una torcia.  La vittima e' un albanese con precedenti per furto e un foglio di via.

"Non volevo che morisse": così ha ripetuto più volte agli inquirenti il 65enne. Secondo quanto emerso, l'abitazione dii via Cagnola era già stata visitata quattro volte in pochi mesi dai malviventi. Per questo Sicignano si era dotato di una pistola, regolarmente detenuta. Ma non avrebbe avuto intenzione di uccidere. Il pm Antonio Pastore nel corso della giornata di ieri ha riformulato l'accusa, passata da eccesso colposo in legittima difesa a omicidio volontario. Un atto necessario per svolgere tutti gli accertamenti, mentre il pensionato è indagato a piede libero.

TRAIETTORIA DEL PROIETTILE DALL'ALTO AL BASSO - Il proiettile che ha ucciso il ladro albanese intenzionato a rubare nell'appartamento di Francesco Sicignano, a Vaprio d'Adda, avrebbe avuto una traiettoria dall'alto verso il basso, compatibile, per esempio, con un colpo sparato dalla cima delle scale verso i gradini in basso. E' quanto emerge dalle prime indagini. Secondo quanto si apprende non risulterebbero segni di effrazione in casa. La traiettoria del proiettile e' molto importante per capire da dove sia partito lo sparo. In quanto Sicignano afferma di aver esploso il colpo all'interno della propria abitazione. E non all'esterno, sulle scale, dove e' stato trovato il corpo del giovane albanese. "Scusi ma lei e' salito su una sedia per sparare?" Avrebbe chiesto il pm al pensionato durante l'interrogatorio di questa mattina. Anche la possibilita' che il ladro sia riuscito a uscire di casa dopo essere stato colpito al cuore sembra molto poco probabile secondo gli inquirenti. Stando alla versione dell'indagato, l'uomo avrebbe dovuto prima uscire da una finestra per poi passare su una grondaia e su un terrazzo e, infine, arrivare alle scale. Per sgombrare il campo dalle ipotesi bisognera' attendere gli esami balistici e l'autopsia, che e' stata fissata per il prossimo 26 ottobre.

IL LEGALE: "HA VISTO L'OMBRA DI UN UOMO IN CUCINA" - "Il mio assistito ha raccontato di aver visto l'ombra di un uomo nella cucina della sua casa, e di avergli detto 'cosa stai facendo': a quel punto l'uomo invece di allontanarsi gli e' venuto incontro come per aggredirlo e lui ha sparato". Cosi' l'avvocato Antonella Pirro, difensore di Francesco Sicignano. L'avvocato oggi ha accompagnato il suo assistito al palazzo di Giustizia, per l'interrogatorio. "Nella casa di Sicignano per ora e' stato trovato solo un proiettile inesploso: per questo saranno decisivi gli esami balistici", ha aggiunto il legale. "Aspettiamo i risultati degli esami balistici e dell'autopsia - ha concluso -. Il mio assistito e i suoi familiari sono ancora molto scossi per quello che e' accaduto". Questa mattina con Francesco Sicignano in tribunale c'era anche il figlio: "Non abbiamo certo passato una notte serena" ha detto andando via"

MARONI CONFERMA: "REGIONE SOSTERRA' SPESE LEGALI, ACCUSE FOLLI" - "Credo sia una follia accusarlo di omicidio volontario, se l'imputazione rimane questa c'e' da reagire in qualche modo". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, il leghista Roberto Maroni, sul ladro ucciso da un pensionato a Vaprio d'Adda. A margine dell'inaugurazione di Smau, il governatore ha commentato l'ipotesi che il ladro sia stato ucciso sulle scale fuori dall'abitazione: "Fuori casa vuol dire sulle scale di casa, cosa doveva fare questa persona? Fermarlo e chiedergli se era armato e che intenzioni avesse? Stiamo parlando di una cosa che crea adrenalina, sono sentimenti incontrollabili, non e' che ti puoi fermare e ragionare. E' una reazione istintiva certo, ma e' una reazione di difesa di fronte a un'intrusione illecita". Secondo Maroni, se l'imputazione resta quella attuale, questo "vuol dire legittimare tutti quelli che entrano a rubare, stare dalla parte dei ladri e dei delinquenti". Dunque "non credo che questo possa essere l'esito della giustizia italiana. Mi auguro che sia una formula per poter svolgere le indagini ma gia' questa formulazione mi sembra una cosa aberrante. Il messaggio che dai e' che non puoi difenderti e che se uno entra illegalmente in casa tua devi alzare le mani, e' una cosa che non esiste". Il presidente, quindi, conclude: "Noi seguiamo la vicenda con attenzione, secondo me ci sono al massimo gli estremi per eccesso colposo di legittima difesa quindi interverremo a sostegno, ho gia' chiesto all'assessore alla Sicurezza Bordonali di mettersi in contatto con i legali".

SALVINI NON CAMBIA IDEA: "IL PENSIONATO HA FATTO BENE" - Il pensionato che a Vapiro d'Adda ha ucciso il giovane malvivente che aveva sorpreso in casa "ha difeso la sua famiglia, e ha fatto bene!". Lo scrive su Facebook il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, che domani pomeriggio sara' davanti al tribunale di Milano per manifestare solidarieta' all'anziano. "Qualche benpensante di sinistra - afferma ancora - ora dice 'il pensionato pero' non doveva sparare al rapinatore che gli e' entrato in casa'. Pazzesco. Che doveva fare, gli doveva offrire caffe' e biscotti? Quel pensionato ha difeso la sua famiglia, e ha fatto bene!".

IL SIT IN: "UNO DI NOI" - Nella serata di martedì un presidio si è formato davanti all'abitazione dell'uomo. C'erano anche Riccardo De Corato e Carlo Fidanza ed altri esponenti di Fratelli d'Italia ed è stato intonato l'inno di Mameli. Sicignano si è affacciato al balcone per ringraziare. "Sei uno di noi", hanno urlato i manifestanti.

PRESIDIO PER LA LEGALITA' DELLA LEGA - Un presidio della Lega Nord per la legalita' e la sicurezza di fronte al Tribunale di Milano. La manifestazione e' stata organizzata a sostegno del pensionato che ha ucciso un ladro a Vaprio d'Adda. Il presidio si svolgera' domani, alle alle 17.30, ed e' prevista anche la partecipazione del segretario federale del Carroccio Matteo Salvini. "Noi - dichiara il segretario milanese della Lega, Davide Boni - siamo sempre dalla parte della gente per bene. Poter vivere tranquillamente nelle proprie case, non e' un optional ma un diritto sacrosanto".


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