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Milano: picchia disabile per uno sguardo, preso

Picchia disabile per uno sguardo, preso


Danni permanenti alla mandibola: e' stata questa la prognosi senza appello dell'ospedale dove un 16enne di Milano con problemi cognitivi e' stato portato dopo essere stato pestato da un 20enne, lo scorso 28 marzo. Sul caso hanno indagato i carabinieri della stazione di Greco e della compagnia Porta Monforte, guidata da Silvio Ponzio, che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per lesioni gravissime nei confronti del 20enne residente a Sesto San Giovanni, considerato il responsabile dell'aggressione.

Secondo la ricostruzione fatta dai militari, l'incontro fra i due e' avvenuto al Parco Nord: intorno alle 16.30 di quel pomeriggio il minorenne era seduto a una panchina con le cuffie alle orecchie e la sua bici parcheggiata a fianco. Si trovava in una evidente situazione di debolezza visto che era da solo: era chiaro inoltre il fatto che fosse portatore di un disturbo cognitivo. Il 16enne e' stato quindi avvicinato dal suo aggressore: un ragazzo di appena 4 anni piu' grande ma con alle spalle gia' molti precedenti di polizia per lesioni e reati contro il patrimonio. Le botte sono partite con con uno schiaffo senza alcun motivo: "Stavo guardando a terra" raccontera' poi la vittima agli investigatori. Ma sono diventate ben presto un pestaggio in piena regola: pugni in faccia, calci; il giovane ha provato a divincolarsi ma e' stato riacciuffato per le spalle e buttato a terra, dove ha preso altri colpi. Hanno assistito inermi alla scena almeno altri 6 giovanissimi, della stesso gruppo del 20enne, che non hanno partecipato materialmente, ma non hanno nemmeno aiutato la vittima a rialzarsi, ne' chiamato i soccorsi. Fra questi anche due ragazzine, che, come unico gesto di aiuto, gli hanno riportato la bici una volta terminato il pestaggio.

Con la mandibola rotta il ragazzo e' riuscito comunque a tornare a casa e a raccontare la vicenda ai genitori: solo in ospedale la famiglia si e' resa conto della gravita' della situazione e dei danni subiti. Trauma facciale da percosse e frattura multipla della mandibola: le conseguenze, nonostante un intervento chirurgico molto delicato, per il ragazzo saranno permanenti. Quindi il padre ha deciso di denunciare l'episodio. E' cosi' che sono scattate le indagini, grazie alle quali sono state recuperate le immagini di una telecamera di sorveglianza presente nel parco, anche se lontana dal luogo del fatto: i frame comunque sono stati sufficienti a risalire ai vestiti che l'aguzzino indossava quel giorno, poi trovati in casa durante la perquisizione. Il giovane quindi e' stato arrestato e portato in carcere.

Pesano sul suo passato anche i cattivi rapporti con la famiglia d'origine, residente nel Pavese: da tempo infatti aveva deciso di abitare dalla nonna a Sesto, confinante con l'area verde a nord di Milano. (AGI) Mia/Gla 171713 APR 19 NNNN

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