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Polmonite a Brescia e Mantova, Gallera: Tutto il possibile per fare chiarezza
Giulio Gallera

Polmonite a Brescia e Mantova, Gallera: "Tutto il possibile per fare chiarezza"

Polmonite a Brescia e nell'Alto Mantovano, l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha riferito in consiglio regionale: "Sono in corso specifiche azioni volte a identificare la fonte e le modalità di trasmissione del batterio. Per quanto riguarda la rete di distribuzione dell'acqua potabile sono stati convocati da subito i gestori degli impianti di distribuzione dell'acqua potabile per verificare eventuali interconnessioni delle reti tra i comuni: tale evenienza è stata esclusa. Sono comunque stati effettuati campionamenti alla rete idrica (più di 50 punti campionati) e presso le abitazione dei soggetti con diagnosi di legionellosi. Sono programmati campionamenti nelle torri di raffreddamento di insediamenti industriali della zona". "Tutti i comuni interessati si trovano nei pressi del percorso del fiume Chiese: un'evidenza, unita al periodo di 'secca' dell'estate, ed alla presenza di derivazioni per irrigazione dei campi, che viene tenuta in considerazione, anche se non trova particolari riscontri in letteratura scientifica, per non escludere anche eventi insoliti. Con il supporto di Arpa si stanno incrociando i dati delle precipitazioni temporalesche e dei venti, con quelle della curva di incidenza dei casi, in attesa degli esiti dei campionamenti delle torri e delle irrigazioni", aggiunge nell'intervento, sottolineando "che non vi sono motivi di restrizione dell'uso alimentare dell'acqua".

"La curva epidemica appare in calo"

"Insieme alle ATS coinvolte, stiamo facendo tutto il possibile per fare chiarezza. Dai risultati delle indagini fin qui eseguite mi sento di tranquillizzare tutti, i cittadini in primis, sul fatto che la curva epidemica appare in calo, il numero crescente di casi che stiamo fornendo rappresenta una fotografia dell'ultima settimana, frutto di indagini sempre più dettagliate", ha aggiunto Gallera. L'assessore ha quindi ricostruito quanto successo negli ultimi giorni ricordando che, nel tardo pomeriggio di giovedì 6 settembre, il Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria dell'ATS Brescia è stato allertato per un accesso in numero superiore a quello atteso in analogo periodo (a partire dal 2 settembre) al Pronto Soccorso di Montichiari di persone che presentavano un quadro di polmonite. È stata quindi immediatamente avviata un'indagine per identificare l'agente coinvolto e l'eventuale origine. "Da subito - ha spiegato - Gallera - stante i quadri clinici e di laboratorio, è stato escluso che si trattasse di un virus. Sono stati ricercati i possibili batteri interessati: legionella, pneumococco, coxiella, in quanto possibili agenti di polmoniti 'di comunità'. In base ai dati disponibili alle 20 di ieri, lunedì 10 settembre, a partire dal 2 settembre sono stati registrati 235 accessi in Pronto Soccorso, il maggior numero nelle giornate di giovedì 6 e venerdì 7 mentre 196 persone sono attualmente ricoverate e 12 persone hanno rifiutato ricovero o sono già state dimesse. Si sono registrati 2 decessi (1 con diagnosi accertata di legionellosi) e sono stati confermati 12 casi di legionella (compreso il decesso). I casi clinicamente impegnati e ricoverati in reparti di terapia intensiva sono 9

Il Pd: "La relazione di Gallera non tranquillizza del tutto"

Il Pd, per bocca dei consiglieri regionali Gian Antonio Girelli e Antonella Forattini, commenta la relazione di Gallera: "Siamo di fronte a un caso eccezionale e la relazione dell'assessore Gallera non tranquillizza del tutto. Adesso la priorita' e' curare i malati e individuare la fonte del contagio per investire sulla prevenzione ed evitare che in futuro possa riaccadere" ed e' "necessario rassicurare la popolazione attraverso una comunicazione costante che impedisca il diffondersi di notizie infondate. Quello che ci preme maggiormente e' che siano chiarite rapidamente le cause dell'epidemia", fa eco Dino Alberti del Movimento Cinque Stelle. "Escluse possibili contaminazioni nell'acquedotto, va verificata l'ipotesi di relazione tra polmonite e legionella e qualita' ambiente". "

Polmonite, Giulio Gallera: "Epidemia di origine batterica. Sospettiamo si tratti di legionella"

Sarebbe un batterio la causa dell'epidemia di polmonite che ha colpito la Bassa Bresciana facendo registrare oltre 200 casi e costringendo la procura ad aprire un'inchiesta per epidemia colposa. Anzi, a voler essere più precisi si tratterebbe ancora della legionella, già incubo della Lombardia nei mesi estivi. "Abbiamo la certezza che si tratti di polmonite batterica", ha spiegato dopo una riunione fiume con l'Ats, l'Agenzia tutela della salute, l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.

"Sono in aumento i casi di legionella – ha proseguito l'assessore - e questo ci fa pensare che il batterio in questione sia proprio la legionella", il tutto mentre l'allarme si sposta e allarga. Sei persone provenienti dall'ospedale di Asola, nel Mantovano, sono state ricoverate a Mantova e altrettante si trovano sotto osservazione. Secondo Gallera "il dato evidente è che il fenomeno di contagio è avvenuto dal 2 al 7 settembre".

Il sostituto procuratore di Brescia Maria Cristina Bonomo ha affidato ai carabinieri del Nas il compito di effettuare indagini soprattutto sulla rete idrica dei principali comuni interessati dai casi di polmonite. Ats ha disposto l'autopsia sul corpo della 69enne morta nei giorni scorsi a Mezzane di Calvisano (Brescia), un esame che ha escluso legami tra il decesso e i casi di polmonite.

Le scuole, intanto, restano aperte nonostante la preoccupazione dei residenti: "Se solo ci fosse stato il minimo rischio saremmo intervenuti", ha spiegato il sindaco di Carpenedolo, Stefano Tramonti. Anche dal ministero della Sanità arrivano rassicurazioni: "Stiamo monitorando con attenzione fin dai primi casi registrati la situazione che si sta determinando in provincia di Brescia e Mantova dovuta all'intensificarsi di casi di polmonite di origine verosimilmente batterica e particolarmente aggressiva. L'Iss ha ricevuto tutto il materiale organico relativo ai pazienti ricoverati e sta eseguendo in queste ore le dovute analisi batteriologiche. Appena i risultati delle indagini saranno completati il ministero della Salute mettera' in atto ogni azione necessaria per il superamento dell'emergenza". Oggi infine è arrivata anche la presa di posizione del Codacons. "L'art. 32 della Costituzione Italiana garantisce il diritto alla salute dell'individuo, qualificandolo quale diritto fondamentale e interesse primario della collettività. Le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a vegliare sul rispetto delle regole utili ad assicurare l'effettività dei principi individuati dalla Costituzione", afferma l'associazione in una nota.

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