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Angelo Maria Perrino

Prima della Scala, la politica dà forfait. Assente Gentiloni, c'è la Boschi

Gentiloni, Mattarella e Grasso assenti alla Prima della Scala. La Boschi entra dal retro

Prima della Scala, la politica dà forfait. Assente Gentiloni, c'è la Boschi
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Scala: 'prima' senza 'big', signore in rosso

'Prima' senza i 'big' della politica e dell'economia al Teatro la Scala. Per l'inaugurazione della stagione operistica con 'Andrea Chenier' di Umberto Giordano, assenti le maggiori cariche dello Stato e, in questa 'prima' pre-elettorale, anche i leader dei principali partiti politici, dopo la rinuncia 'last minute' di Pietro Grasso. Al Piermarini sono arrivati i ministri dell'Economia e dei Beni culturali, Pier Carlo Padoan e Dario Franceschini, la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi (entrata dal retro), nel palco reale - decorato da Dolce e Gabbana - insieme al governatore lombardo Roberto Maroni e al sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Le presenze della finanza

Contate le presenze anche nel mondo della finanza e dell'economia. Tra i banchieri si segnalano Victor Massiah, consigliere delegato di Ubi, e Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa sp. Tra le presenze istituzionali, il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, e quello della Cassa depositi e prestiti, Claudio Costamagna. Presenti anche il presidente di Telecom Arnold de Puyfontaine, Emma Marcegaglia, presidente di Eni, Antonio Patuelli presidente Abi, Francesco Starace ad di Enel, e Fedele Confalonieri presidente di Mediaset. Tra i 'look' delle signore, trionfo del rosso "passione" e del blu, tributo alla Francia, protagonista dell'opera.

Signore di rosso, bellissima la moglie di Passera

Tra le signore di rosso vestite, Daniela De Souza, moglie del sovrintendente Alexander Pereira, in lungo abito con bustino paillettato e gonna di cady disegnato da lei. In rosso "passione" anche Margherita Buy, che ha scelto un abito Armani senza maniche e sandali per la sua prima 'prima'. Rossi anche gli stivali per Lavinia Biagiotti in abito pieno di pailettes. Bellissima come sempre Giovanna Salza moglie di Corrado Passera, in abito lungo rosso firmato da Roberto Capucci per rappresentare la "donna forte". La piu' originale il soprano Silvia Colombini che, in abito rosso di Pierre Prandini molto scollato, si e'dipinta la frase (sempre in rosso) 'Rinasci dalla dignita' sul petto come "monito" alle donne per ribadire che "il vero amore non toglie mai dignita'". In blu Armani, invece, la sottosegretaria Boschi, sfuggita ai fotografi all'ingresso, perche' entrata dal retro.

Vince l'attrice Matilde Gioli

In rosso anche Natasha Stefanenko vestita da Antonio Riva. Folta anche la delegazione di 'signore in blu'. Tra tutte, elegantissima Marcegaglia in abito blu notte con ampia scollatura, firmato da Maria Grazia Chiuri, una "femminista tosta", ha tenuto a sottolineare la presidente di Eni. Blu anche per Lella Curiel che ha puntato sul "rilancio della classicita' milanese" e Laura Teso in lungo abito azzurro ricamato, oltre a Marinella Di Capua in Renato Balestra. Come a ogni 'prima' non poteva mancare il nero, scelto da Ippolita Martone, moglie di Mario, regista dell'opera, in abito di chiffon di Alberta Ferretti, e dalla moglie di Franceschini, Matilde De Biase, in Armani. Mentre la compagna del sindaco Sala, Chiara Bazoli, ha scelto le trasparenze color cipria di N 21 per il suo debutto alla Scala. Vince su tutte, per eleganza e bellezza, infine, l'attrice 18enne Matilde Gioli, splendida in Armani prive'.

Pereira: "Defezioni politici? L'opera è per gli amanti dell'opera"

"Facciamo l'opera per gli amanti dell'opera. Tutto il resto diventa secondario". Cosi' il sovrintendente del teatro alla Scala, Alexander Pereira a pochi minuti dall'inizio della Prima della stagione, replica a chi chiede delle defezioni arrivate dal mondo della politica, ultima quella del presidente del Senato Pietro Grasso. "Ha deciso di non venire piu'. Mi dispiace" ha tagliato corto Pereira. Sul fatto che il palco sia particolarmente sguarnito il sovrintendente ricorda che che "anche l'anno scorso il palco era cosi'. Perche' era appena caduto il governo". Scegliere Andrea Chenier di Giordano per inaugurare la stagione non lo considera un rischio, anzi. "E' un'opera importantissima del repertorio italiano - sottolinea - E' un'opera nata alla Scala ed e' un dovere della Scala riportarla in scena". Ha scommesso sul tenore che debutta? "Il tenore e' eccellente, non ho fatto nessuna scommessa. Questa e' un'opera e' molto milanese".


Scala: Artom, scenografia classica complimenti a regia

Una "scenografia classica", quella dell'Andrea Che'nier di Umberto Giordano, opera scelta quest'anno per la prima della Scala a Milano, secondo Arturo Artom, imprenditore di origine torinese, ma dal 2010 in Assolombarda. Il manager, attivo nel campo delle telecomunicazioni, ha poi fatto i "complementi alla regia" di Mario Martone durante l'intervallo dello spettacolo.

Maroni: non  c'è  al mondo evento paragonabile  alla Prima

"Un'opera stupenda, eccezionali gli interpreti e insuperabile il maestro Riccardo Chailly, che aveva gia' diretto l'Andrea Chenier nel 1985 sempre qui alla Scala: non c'e' al mondo un evento culturale che possa essere paragonato alla Prima della Scala". Cosi' il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha commentato, durante l'intervallo, il primo atto dell'opera 'Andrea Chenier', con cui, questa sera, a Milano, si sta inaugurando la stagione del Teatro alla Scala. "Milano e la Lombardia si confermano il top anche dal punto di vista culturale" ha concluso.

Prima volta alla Scala per Maria Elena Boschi, accompagnata questa sera al Piermarini dal fratello, per assistere alla Prima. A raccontarlo la stessa Boschi, fermandosi a conversare brevemente con i giornalisti tra il primo e il secondo atto dell'opera Andrea Chenier con cui si inaugura la stagione scaligera. "È la mia prima volta alla Scala e sono particolarmente contenta anche per questo, mi mancava - ha detto - ho girato tutti i teatri principali italiani, ma qui non ero ancora stata". Il sottosegretario ha anche riferito di amare l'opera. "Da giovane studentessa a Firenze ero abbonata alla stagione operistica. Adesso ho un po' meno tempo, ma quando si ha la fortuna di avere serate come queste, cerco davvero di prendermi una pausa da tutto il resto e immergermi nella bellezza del teatro, della musica e dell'opera". Apprezzamento da parte di Boschi anche per l'Andrea Chénier portato in scena questa sera alla SCALA. "Mi è piaciuto molto, ho avuto il piacere di andare a salutare il maestro e la soprano, che è straordinaria. Il pubblico ha apprezzato il ritorno dopo tanti anni di questa rappresentazione, c'è grande entusiasmo, hanno rotto subito il ghiaccio e non era scontato, ma siamo scaramantici: aspettiamo fino alla fine".

 


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