"Potrei candidarmi, anche perché i sondaggi ci danno tra il 5 e il 7%".
Daniela Santanché (Movimento per l’Italia) sceglie
Affaritaliani.it per annunciare la sua probabile candidatura per la provincia di Milano. Con quale programma? "Abolire le province e per creare la città metropolitana". E sull'accordo col Pdl dice: "Lo do al 50%. Ma deve esserci un'intesa a livello nazionale"
E' vero che si candiderà per la provincia di Milano?
"Potrebbe essere. Non ho ancora preso una decisione in tal senso. Però sono coraggiosa e non mi spaventano le campagne elettorali".
Quando scioglierà la riserva?
"Entro pochi giorni".
Che cosa la spinge a candidarsi?
"Sono una persona che porta avanti certe battaglie e certe questioni politiche: se il Pdl non le appoggerà mi candiderò. Ma l'intesa deve essere nazionale, non è che per la Provincia di Milano si fa l'accordo e dalle altre parti no"
Qual è il primo punto del suo programma?
"E' necessario che questa legislatura serva per traghettare le province nella città metropolitana. Il mio impegno in campagna elettorale del 2008, come quello del Pdl, era di abolire province e comunità montane. I presidenti di Provincia che verranno eletti dovranno lavorare bene per portare avanti le competenze dell'ente, con la prospettiva però di abolirlo entro la fine del mandato".
E' un po' la linea di Penati...
"Non solo. La costituzione della città metropolitana è anche un progetto di questo governo e della Moratti".
A Milano si candiderebbe lei in persona?
"Certo, anche perché i sondaggi ci confortano molto visto che ci danno dal 5 al 7%".
E' vero che potrebbe esserci un ruolo per Sgarbi nella sua lista?
"Mi fa troppe domande. E' prematuro rispondere. Diciamo che stiamo lavorando e nei prossimi gironi decideremo"
In termini percentuali a quanto dà un accordo col Pdl?
"Al 50%".
Daniele Riosa