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Regione, bando informatica e Sanità: ombre sull'azienda vincitrice
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Regione, bando informatica e Sanità: ombre sull'azienda vincitrice

Ombre sulla Olisistem Start, una delle aziende che ha vinto il bando per la gestione del sistema informatico delle aziende sanitarie regionali. Lo spiega Repubblica lunedì, parlando di sospetti di frode. Alla base un appalto regionale da 287 milioni di euro, suddiviso in tre lotti. Una delle tre imprese che raggruppate hanno vinto  a novembre l’appalto è stata citata dalla Guardia di Finanza di Napoli: la Olisistema figura nell’elenco di società che «si ipotizza coinvolte nel sistema di frode» da 70 milioni di euro che «si realizzava in tre fasi e permetteva di non pagare le imposte, i contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti attraverso una compensazione con crediti tributari fittizi». Non è tutto. I secondi classificati del bando regionale, Tim, Npo Sistemi Srl, Fujitsu, sono ricorsi al Tar contro l’assegnazione del terzo lotto da 67 milioni perchè l'impresa vincitrice avrebbe "omesso l’indicazione dei costi della manodopera". E i magistrati hanno bloccato tutto: l’udienza è fissata al 20 giugno.

Non solo. I secondi classificati sono ricorsi al Tar contro l’assegnazione del terzo lotto da 67 milioni e i magistrati hanno bloccato tutto. Infine i responsabili dei sistemi informatici delle aziende sanitarie di Milano hanno testato il servizio e denunciato diverse criticità. Ma la Regione tira dritto e, in attesa della decisione dei giudici, invita gli istituti di cura a sottoscrivere il contratto esecutivo e a deliberare il subentro di Olisistem e delle altre aziende. Intanto oggi nell’inchiesta sulle tangenti il governatore Attilio Fontana si presenterà davanti ai pm per spiegare perché ha nominato il suo ex socio Luca Marsico tra i membri esterni del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici. Come non bastasse, i responsabili dei sistemi informatici delle aziende sanitarie di tutta Milano hanno inviato una informativa in Regione per evidenziare quella che viene definita la "estrema criticità del servizio di fleet manag ment relativa a tutte le aziende, a prescindere dalla data di stipula del contratto", assieme a nove aree di inadempienza. Tra le quali il numero verde non funzionante. Ma da Regione l'input è stato di procedere comunque con i primi due lotti.

La nota di Olisistem: "Amministatore e Management estranei"

La gara per la fornitura di servizi informatici indetta da Lombardia Informatica S.p.A. è stata aggiudicata nel pieno rispetto dei regolamenti ed è precedente ai fatti citati dall’articolo in merito alle indagini giudiziarie. Olisistem Start s.r.l. per le sue capacità tecniche è risultata prima classificata su tutti e 3 i lotti ma, come da Disciplinare di Gara, un’azienda non poteva essere assegnataria di più di un lotto.  Ragione per cui è stato scelto il primo. Inoltre precisiamo che le indagini ed i provvedimenti erogati non riguardano in alcun modo né l’Amministratore né tantomeno il management della Olisistem Start che congiuntamente si sono prontamente dissociati rispetto alla condotta illecita che viene delineata. La Olisistem Start è pienamente operativa, autonoma e idonea a prendere ogni necessario provvedimento ordinario e straordinario per garantire la continuità nell’erogazione dei servizi ai propri clienti.

La nota di Lombardia Informatica

Da Lombardia Informatica giunge una nota con alcuni chiarimenti sulla vicenda: "L’azienda evidenzia innanzitutto - recita il comunicato - che la procedura di gara per la selezione di operatori per i servizi di gestione delle postazioni di lavoro (fleet management) degli Enti Sanitari pubblici della Regione Lombardia è stata bandita in maniera centralizzata su delega volontaria da parte degli stessi enti e ha comportato numerosi vantaggi per il Sistema sanitario regionale grazie alle economie di scala prodotte: riduzione dei costi di circa il 15% (oltre 30 milioni di euro nei sette anni del contratto rispetto ai costi attuali); servizi omogenei per tutti gli Enti; maggior efficienza dovuta alla adozione di procedure standard su tutto il territorio regionale. Lombardia Informatica puntualizza inoltre che i primi due lotti del bando di gara sono stati rispettivamente aggiudicati dal RTI composto da Olisistem Start - British Telecom - SBItalia (I lotto - relativo agli enti dell’area di Milano) e dal RTI composto da BCS - Fastweb - Esprinet (II lotto – relativo alle aree di Brescia, Bergamo, Pavia e Valpadana). L’assegnazione è avvenuta nel mese di dicembre 2018 per un importo totale di 208 milioni di euro, e non è stata oggetto di alcun ricorso da parte degli altri concorrenti (18 Raggruppamenti d’Impresa). Il lotto che è stato oggetto di ricorso è il terzo, quello relativo alle aree di Brianza, Insubria, Montagna, aggiudicato sempre a dicembre dal RTI composto da NPO Sistemi - VmWay-ACS Service e ad oggi sospeso in attesa della decisione del TAR, a seguito del ricorso presentato dal RTI composto da TIM, BV Tech, Nord Com, DSC (classificatosi ultimo su nove concorrenti e non secondo, come riportato nell’articolo,)".

"Il ricorso al TAR citato nell’articolo - prosegue la nota - non riguarda pertanto il lotto contrattualizzato con il RTI composto da Olisistem Start. Per quanto riguarda infine la comunicazione inviata in data 9 maggio dai Responsabili dei sistemi informativi degli Enti sanitari milanesi per segnalare alcune criticità del servizio, si evidenzia che Lombardia Informatica si è subito attivata per verificare quanto segnalato e mettere in atto azioni correttive, convocando il RTI per il giorno successivo a quello della ricezione della mail. Lombardia Informatica evidenzia inoltre che i solleciti a perfezionare i contratti esecutivi inviati agli Enti sanitari, citati nell’articolo, erano finalizzati proprio ad accelerare la predisposizione del servizio e a evitare i problemi di natura operativa segnalati dagli Enti sanitari. Il capitolato di gara prevedeva infatti che per l’allestimento dei servizi fossero previsti due mesi di tempo a partire dalla firma dei contratt esecutivi. Il sollecito alla firma dei contratti esecutivi va in questo senso interpretato come finalizzato a garantire una condizione imprescindibile per l’attivazione del servizio"

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