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Milano
Sgomberato lo Zam di Milano, il centro sociale dalla canna libera
 



Hanno lasciato lo stabile di via Santa Croce i tre occupanti del centro sociale Zam, sgomberato stamani, che erano rimasti all'interno dopo l'intervento delle forze dell'ordine. I tre giovani che hanno lasciato l'ex scuola si sono calati dall'ultimo piano lungo la facciata dello stabile dopo essersi assicurati con delle corde da arrampicata.

 

IL RACCONTO DEI FATTI

All’alba, alle 6 del mattino, mentre l’ex parroco don Pigi stava passeggiando nei giardinetti prospicenti la chiesa di sant’Eustorgio, sono arrivati alla spicciolata tre macchine civetta della Digos… Quasi contemporneamente, gli studenti di alcune scuole superiori ( licei privati e liceo Volta ) hanno raggiunto una decina di ragazzi che aspettavano dentro al centro sociale occupato: occupano da quasi un anno la ex scuola media Giulio Cesare, in via santa Croce, proprio di fronte alla chiesa di sant’Eustorgio. Le macchine civetta della Digos hanno circondato la piazza: reparti mobili del Carabinieri controllavano già le entrate del parco delle Basiliche: I ragazzi , un centinaio circa, di sono ammassati davanti all’entrata, una leggera carica di carabinieri li ha spostati di alcuni metri, e tre contusi tra i ragazzi hanno richiesto l’arrivo di una ambulanza. Nessuno però è stato ricoverato. Contempraneamente tre ragazzi si sono imbragati fuori da un balcone dello stabile pericolante occupato. La zona è circondata da reporti dei Carabinieri in assetto antisommossa, gli ex occupanti dello Zam prima di organizzare un corteo per le strade del Ticinese vogliono concordare con la giunta arancione uno stabile in sostituzione di quello – pericolante- che stanno lasciando. Tutto è partito cinque mesi fa, quando un gruppo di mamme che si riunisce nel parco hanno montato un video con cartoni animati russi e con un complesso po bielorusso, improvvisando una parodia con un gingle che inronizzava sul ristorante aperto dai ragazzi dello Zam. Un dossier fotografico inviato da un architetto che abita in zona ha poi fatto rilevare al prefetto e alla giunta che lo stabile era gravemente lesionato e che era in procinto di crollare. Una settimana fa il comune ha fatto avere al Prefetto un dossier top secret sulla concretezza del pericolo , e oggi dunque la decisione del Prefetto di sgomberare la ex scuola prima che crolli. L’architetto autore della perizia, P.V. ora afferma parzialmente soddisfatto “ ora il Comune si deve impegnare a mettere in sicurezza lo stabile, perché ci può venire addosso da un momento all’altro: non vorrei che ora che la ex scuola è stata disoccupata, tutto restasse come prima: le fondamenta della scuola sono marce, i muri sono pieni di crepe.Il Comune ha il dovere di puntellare l’edificio, che è circondato da altre abitazioni,. In un certo senso, ringrazio questi ragazzi dello Zam che hanno occupato la scuola, facendo sì che si parlasse di questo stabile pericolante, che è tale da cinque anni”

 

IL COMUNICATO DEL CENTRO SOCIALE "ZAM"

Stanno sgomberando Zam: tutti in piazza Santa croce adesso, alle 18.30 tavolo sugli spazi sociali davanti ai cancelli di Zam, alle 19.30 mobilitazione!
6, 13 e 20 settembre: paghi due prendi 3, occupiamo tutti i weekend.

Con le prime luci del mattino, giungono i “signori” dell'ordine vestiti di un blu scuro tendente all'arancione.
Zam, un luogo liberato, riconsegnato alla città dopo anni di abbandono, viene di nuovo svuotato dalla "forza gentile" che ormai da anni promuove il suo silenzioso processo di normalizzazione, creando un deserto che chiama cambiamento.
Noi in questo deserto abbiamo imparato a costruire nuclei di resistenza che non accettano nessun tipo di asservimento alle logiche di governo di questa città, spazi di costruzione politica e produzione di cambiamento, che vanno anche al di là di questi muri.

Ci ritroviamo dunque fuori dai cancelli di Largo Don Gallo (ex via santa croce 19), ma non per questo svuotati e senza una meta.
Il primo passo: riconoscere il mandante e responsabile di questo sgombero, il Comune di Milano.

Questa amministrazione, nella sua totale incapacità di costruire dialoghi reali con gli spazi sociali, si nasconde dietro tecnicismi di dubbia valenza, dimostrandosi (per l'ennesima volta) un generatore di sgomberi.
Un'amministrazione che propone un tavolo di dialogo con la città sul tema spazi senza nemmeno renderlo pubblico sin dal suo principio, senza nemmeno avere il coraggio di nominare i “centri sociali” sui comunicati ufficiali, ma soprattutto senza una reale proposta politica in grado di tradurre in fatti i tanto paventati propositi di valorizzazione degli spazi sociali e delle esperienze che in essi vivono come risorsa per la città, scegliendo piuttosto di continuare a dialogare con l'unico vocabolario che tutti già conosciamo: sgomberi e sfratti.

È chiaro che questo vento prepara la metropoli e l'Italia intera a Expo 2015, una macchina ben più grande e pericolosa, portatrice di debito, cemento e precarietà.
E ora torniamo a questi muri che, seppur a noi molto cari, non sono e non saranno mai l'unico spazio politico in cui agire il nostro conflitto.
Crediamo che la forza di un discorso politico significativo e includente possa e debba attraversare la nostra metropoli, sia all'interno che all'esterno dei nostri muri.

Ed è per questo che ribadiamo la necessità di essere generatore continuo di conflitto e della sua materialità, creando nuovi spazi di discussione, lontani dalla pavidità dei tavoli tremendamente traballanti.
Poniamo sin da ora la nostra risposta a questa ennesima creazione di vuoto, invitandovi ad essere qui con noi da subito, per le prossime ore, ma sopratutto nei prossimi due mesi, al fianco del csoa Lambretta e di tutti i luoghi in pericolo.
In tutti i nostri futuri spazi, che saranno piazze, mattoni e sogni.
E sono tutte queste le ricchezze di cui non vi libererete mai.
#crollateprimavoi, anzi siete già crollati.


Sgombero in corso:

invitiamo tutti i solidali a raggiungerci al presidio permanente piazza sant'Eustorgio
ore 18.30: un tavolo dal basso
Convochiamo noi un tavolo dal basso, invitando tutti i soggetti interessati a partecipare per portare la propria idea sulla questione spazi in città. Davanti ai cancelli di Zam.

LA PETIZIONE DELLE MAMME CONSEGNATA AL PREFETTO

al signor Prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca

Da circa un anno si è creata una situazione allarmante e insostenibile per la sicurezza di diversi palazzi  in piazza sant’Eustorgio , in via santa Croce e  via Sambuco : la ex scuola elementare di via Santa Croce, pericolante e in procinto di crollare,  è stata occupata da un gruppo di ragazzi delle scuole medie superiori ( collettivo Zam)   che hanno trasformato  il fatiscente stabile in un ristorante diurno, con palestre di fittness, laboratori creativi, discoteca notturna nei week end e vendita di alcolici. Alcuni residenti , architetti e ingegneri, hanno periziato lo stabile e visionato le fondamenta e i muri di cinta, che poggiano sulla falda acquifera della  roggia Vettabbia che è sotto la via Sambuco: tale falda acquifera ha in parte  liquefatto le fondamenta dello stabile occupato e dei muri di cinta  , e  tutto il palazzo  risulta gravemente lesionato nelle sue fondamenta, e può crollare da un momento all’altro, seppellendo sotto le sue macerie i ragazzi che lo occupano, gli avventori del ristorante e della discoteca e coinvolgendo nel crolli tre interi palazzi limitrofi, con tutti i suoi abitanti: gli stabili confinanti di via Sambuco e di via santa Croce. Già questi palazzi limitrofi presentano allarmanti crepe nei muri portanti. Se il palazzo di via Santa Croce od i suoi muri perimetrali crollassero , si verificherebbe una strage: soprattutto per gli ignari clienti del ristorante e della discoteca aperta nello stabile pericolante.
Inoltre  segnaliamo che : la spazzatura si accumula nei cortili interni di questa scuola, senza essere rimossa e la presenza di centinaia di topi si sta diffondendo negli stabili vicini  ; che è in attività una cucina che svolge attività di ristorazione  in condizioni igieniche precarie, senza opportune licenze, senza servizi  e idoneità da parte dell’Ufficio di igiene; che il ristorante è a pagamento ma non vengono  emessi scontrini ; che periodicamente si svolgono di notte attività di discoteca con ingresso a pagamento e con vendita e somministrazione a minorenni di alcolici : il locale è  privo  di uscite di sicurezza ; che infine i disegni  e murales sul muro esterno della  ex scuola  eseguiti dagli occupanti deturpano la prospettiva medievale della piazza sant’Eustorgio.
La  invitiamo a intervenire immediatamente per periziare con i tecnici e i Vigili del Fuoco la gravità delle lesioni nel palazzo:  se questo non avverrà, informeremo la magistratura del pericolo di crolli che incombe nella zona e della sua omissione nelle responsabilità certe che le competono.

Promotori: mamme  e genitori e insegnanti residenti – Comitato Parco delle Basiliche

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