Speciale Elezione Ordine Avvocati

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Speciale Elezione Ordine Avvocati
Ordine degli Avvocati di Milano, e dopo l’Ambrogino d’Oro cos’è successo?
Fonte: profilo FB Carmelo Ferraro

Ordine degli Avvocati di Milano, e dopo l’Ambrogino d’Oro cos’è successo?

di Debora Bionda

Nel 2016 l’Ordine degli Avvocati di Milano ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro per l’impegno e l’attività profusi e i risultati ottenuti a favore dell’intera comunità cittadina. Che cos’è successo da allora? E cosa succederà dopo le elezioni del nuovo consiglio dell’Ordine degli Avvocati?

Affaritaliani.it Milano ha intervistato il dottor Carmelo Ferraro, direttore dell’Ordine degli Avvocati di Milano, per capire come questa istituzione funziona e cosa sta facendo per la cittadinanza.

Quali sono le funzioni del direttore dell’Ordine degli avvocati?

L’Ordine degli Avvocati come tutti gli ordini professionali è un ente pubblico non economico. È retto dal consiglio dell’Ordine che viene eletto dagli avvocati e poi ha una struttura amministrativa, al vertice di questa struttura amministrativa c’è il direttore che svolge tutte le attività amministrative e di gestione dell’ordine. Milano è anche un ordine molto grande e ha numeroso personale, la struttura è articolata. Fra le mansioni del direttore dell’Ordine degli avvocati ci sono la gestione del personale, le relazioni, i rapporti con il consiglio dell’Ordine, corretta procedura del consiglio dell’ordine, delle sedute del consiglio, l’esecuzione delle delibere del consiglio, rapporti con la magistratura, con gli avvocati e tutte le funzioni e i servizi che vengono svolti dall’Ordine.

E proprio i servizi svolti dall’Ordine nei confronti di Milano e i suoi cittadini ci stanno a cuore. Come l’Ordine opera sul territorio?

L’impegno rivolto alla cittadinanza è ampio. L’Ordine degli Avvocati svolge numerose attività di collegamento con la città e con i cittadini, questo vuole dire sportelli di orientamento legale, a Milano e nei dintorni, vuole dire educazione alla legalità nelle scuole, vuole dire attività contro la violenza alle donne, contro il cyberbullismo, a favore di fasce deboli in difficoltà. Questa vicinanza al tessuto sociale da parte dell’Ordine c’è ed è molto forte da diversi anni, tanto che è stata “certificata” nel 2016 fa quando l’Ordine ha ricevuto l’Ambrogino d’oro che ha riconosciuto questo impegno, che riguarda davvero molti aspetti. A partire dall’orientamento legale, con gli avvocati che si mettono a disposizione gratuitamente in tutti i municipi di Milano per orientare chi ha bisogno di una consulenza. In pratica valutano qual è il bisogno della persona che si rivolge a loro e come può essere risolto. Recentemente è stato aperto un analogo sportello anche dentro le carceri di Milano proprio perché la vicinanza è verso tutti i cittadini anche a quelli che sono reclusi. Molto spazio è dato all’educazione alla legalità nelle scuole. Si tratta di progetti volontari, fatti in accordo con istituzioni o con le scuole, che possono essere di ampio respiro o concentrarsi su tematiche specifiche che seguono quelli che sono gli allarmi sociali contemporanei. È stato fatto davvero molto e tanto lavoro verrà fatto, ora per esempio, siamo pronti a sottoscrivere un nuovo accordo con Regione Lombardia contro la violenza sulle donne che prevederà una serie di azioni, da corsi professionalizzanti per gli avvocati a iniziative di sensibilizzazione sul territorio.

Sul fronte dell’integrazione, tema “caldo” a Milano, è stato fatto qualcosa?

Da un lato sono stati organizzati corsi specifici per gli avvocati anche perché sono tematiche nuove e che cambiano piuttosto rapidamente, ed è stato necessario dare un’informativa chiara a chi opera sul campo. L’Ordine degli Avvocati inoltre gestisce lo sportello del patrocinio dei non abbienti, punto di snodo enorme a Milano. Lì si dà assistenza diretta a persone che spesso sono extracomunitari. Tra le varie informative che vengono distribuite all’interno dei municipi sulle varie tematiche di carattere sociale, una buona parte riguarda questo tema.

Sono attività che gli avvocati coinvolti fanno come volontari?

Sì, in alcuni casi è sono attività che si svolgono in convenzione con enti pubblici, come con Regione Lombardia o con Comune di Milano o altri comuni nei dintorni di Milano.

C’è partecipazione da parte degli avvocati?

La partecipazione è molto ampia, si tratta di diverse centinaia di avvocati, tra quelli che vanno nelle scuole e quelli che vanno nei municipi. Indicativamente parliamo di più di 500 avvocati.

 

L’Ambrogino d’Oro è stato conferito all’Ordine degli Avvocati quando la presidenza era nelle mani di Remo Danovi, se sarà riconfermato continuerà a battersi per i deboli? E se non lo sarà, come verranno gestite le questioni sociali dal nuovo Consiglio degli Avvocati?

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