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Milano
Stalking: terrorizzavano compagne, 3 "sorvegliati speciali"

Stalking: terrorizzavano compagne, 3 "sorvegliati speciali"

Sono storie di persecuzione e violenza quelle raccolte dalla divisione Anticrimine della questura di Milano, guidata da Alessandra Simone, che stamattina ha emesso tre misure di sorveglianza speciale nei confronti di stalker. Si tratta di uomini che, dopo la fine della relazione con le loro compagne, hanno reso loro la vita impossibile fino ad indurle, in due casi, a tentare il suicidio. I persecutori ora saranno sottoposti al provvedimento del questore, che li ammonisce a rimanere in casa, avvertendo la polizia dei loro spostamenti, e a stare ad almeno un chilometro di distanza dalle vittime, evitando anche i contatti telefonici: in caso di trasgressione scatta l'arresto immediato. La misura ha la durata di uno o due anni, a seconda del caso. Il primo caso riguarda un italiano 56enne che era gia' stato arrestato per maltrattamenti nei confronti della moglie e dei figli, e che ha reiterato il comportamento con una nuova compagna di 47 anni, fino a portarla a tentare di uccidersi. L'uomo, stando alla ricostruzione della polizia, e' un ex dipendente della ditta di smaltimento rifiuti di Milano. Nel secondo caso lo stalker e' un 34enne, con precedenti per droga e rapina; e con alle spalle anche un episodio di tentata violenza sessuale nei confronti di una 13enne figlia di amici: nel maggio dello scorso anno ha infatti rincorso e tentato di abusare della ragazza, per poi picchiare con un bastone anche i parenti di lei durante un incontro chiarificatore.

Durante la relazione con la compagna, una 38enne, durata dal 2006 al 2013 ha piu' volte usato violenza nei suoi confronti anche davanti alla figlia e ha sistematicamente violato i divieti di avvicinamento recandosi davanti a scuola della bambina. Dopo la fine della relazione ha seguito la donna, incurante delle denunce e l'ha minacciata di morte. Per lui la sorveglianza scattera' per due anni, quando avra' finito di scontare i domiciliari. Il terzo uomo, un 54enne, italiano e disoccupato: e' arrivato persino a presentarsi in ospedale dalla ex compagna, che era ricoverata perche' aveva tentato il suicidio con un mix di farmaci. Il 54enne, precedenti per droga, aveva interrotto la relazione con la 38enne nel 2018. Il suo metodo era cosi' subdolo che voleva dividere la donna dalla figlia nata da un precedente matrimonio. "Ha tentato quella che in psicologia si chiama alienazione parentale" ha spiegato la dirigente di polizia Simone. "Ora le vittime si sentono piu' sicure; portando sempre con se' il foglio del provvedimento sanno che anche fuori dai confini italiani, un avvicinamento da parte dei loro ex portera' al loro arresto".

 

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