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Tangenti Lombardia, Fontana: "Sospeso Altitonante dai suoi incarichi"
Regione Lombardia

Tangenti Lombardia, Fontana: "Sospeso Altitonante dai suoi incarichi"

"Ho deciso di sospendere immediatamente l'incarico affidato al sottosegretario" Fabio Altitonante. A dirlo e' il presidente della regione Lombardia, il leghista Attilio Fontana, nel corso del suo intervento in Consiglio regionale sull'inchiesta che ha portato all'arresto di diversi politici e imprenditori, tra cui il sottosegretario regionale Fabio Altitonante.

Fontana: "Vado avanti trasparente come sempre"

Da oggi io vado avanti corretto e trasparente come sempre sono stato, consapevole del compito difficile che mi e' stato affidato con il voto popolare e dall'assoluta utilita' del nostro lavoro". A dirlo e' il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo in Consiglio regionale sull'inchiesta della Dda di Milano che ha portato all'arresto di diversi politici e imprenditori, tra cui il sottosegretario regionale Fabio Altitonante. "Mi permetto di chiedere a tutti un minimo di coerenza e correttezza nella discussione e nella polemica politica", ha aggiunto Fontana.

Fontana in Regione: l'intervento integrale

Questo l'intervento integrale di Fontana: "Sin dal mio insediamento ho sempre sottolineato come la trasparenza e la legalità siano punti cardine dell'attività della mia giunta. Ho voluto confrontarmi costantemente con le autorità anticorruzione e con la magistratura - ha proseguito - per individuare la strada migliore per affrontare e risolvere alcune questioni centrali per i lombardi, a partire dalla Pedemontana e dalla Città della Salute, per citarne alcune". "Siamo costantemente impegnati per trovare soluzioni che possano semplificare la vita ai cittadini e alle imprese nei rapporti con la Pubblica Amministrazione - ha detto ancora il presidente - proprio per eliminare quelle zone d'ombra e grigie prodotte dalle complicazioni, dove più facilmente si possono inserire comportamenti corruttivi". "Abbiamo adottato - ha ricordato il governatore della Lombardia - misure di prevenzione della corruzione sempre più stringenti, con attività di controllo e di audit approfonditi; abbiamo istituito l'Organismo per le Attività di Controllo per avere personalità autorevoli, indipendenti e riconosciute con più strumenti, per un monitoraggio esterno e indipendente. Non appena avremo l'indicazione dei rappresentanti delle minoranze consiliari, ORAC sarà costituito".

"La notizia delle indagini - ha rimarcato - da una parte ci conforta, perché conferma la presenza di solidi anticorpi contro la corruzione nella nostra Regione, dall'altro ci colpisce in modo particolare per le misure cautelari decise nei confronti del sottosegretario". "Per consentire agli uffici regionali di lavorare nella massima operatività e serenità - ha affermato - ho deciso di sospendere immediatamente l'incarico assegnato al Sottosegretario". "Sono il primo a volere che la verità emerga. Tutta e fino in fondo. Lo meritano i cittadini lombardi che rendono grande questo nostro territorio" ha detto il presidente. "Professionalmente e politicamente ho sempre seguito la strada della correttezza e dell'onestà - ha continuato - come emerge anche in questa vicenda, nella quale come si è evinto fin da subito, io sono parte offesa. Sono sempre stato fermamente convinto che ogni persona che ricopre una carica pubblica debba rifiutare profferte e utilità in cambio di consensi o favori. Ribadisco di non avere percepito alcun atteggiamento corruttivo nelle interlocuzioni avute".

"Oggi pomeriggio sono qui - ha sottolineato - perché non ho alcuna remora o alcun timore. Le scelte che ho compiuto dall'inizio della legislatura sono state ispirate alla valutazione delle competenze e all'insegna della più completa correttezza nel metodo e nell'iter procedurale, come dimostrano anche gli atti che abbiamo già consegnato all'autorità giudiziaria". "Mi permetto di chiedere a tutti un minimo di coerenza e di correttezza nella discussione, pur nella polemica politica - ha concluso -. Da oggi io vado avanti, corretto e trasparente come sempre sono stato, consapevole del compito difficile che mi è stato affidato dal voto popolare e dell'assoluta utilità del nostro comune lavoro".

Tensione tra Lega e Cinque Stelle

Polemica tra Lega e Movimento 5 Stelle, nel Consiglio regionale della Lombardia, dopo l'intervento del governatore Attilio Fontana. Il presidente della Regione e' intervenuto in aula sull'inchiesta della Dda di Milano che ha portato all'arresto di diversi politici e imprenditori e, al termine del suo intervento, e' partito un lungo applauso dai banchi della maggioranza. Quando ha preso la parola, il consigliere lombardo del M5s, Dario Violi, ha ironizzato: "E' sembrato un applauso piu' che altro liberatorio, forse qualcuno temeva di dover andare a casa prima". A stretto giro gli ha pero' risposto il capogruppo della Lega al Pirellone, Roberto Anelli: "Il nostro applauso era sincero, forse abbiamo liberato i 5 Stelle dall'incubo di nuove elezioni perche' dimezzerebbero i voti".

M5S: "Altitonante sospeso è troppo poco"

La sospensione di Altitonante e' solo un congelamento ed e' troppo poco. I fatti contestati al politico di Forza Italia sono molto gravi e il presidente Fontana doveva revocare totalmente l'incarico al sottosegretario con il ritiro delle deleghe". A dirlo e' il consigliere lombardo del M5s, Dario Violi, commentando la decisione del governatore Attilio Fontana di sospendere dal suo incarico il sottosegretario regionale, Fabio Altitonante, arrestato nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Milano. "Questa politica - ha aggiunto Violi - non ha imparato a darsi regole e ad applicare sistemi che isolino quelle persone che non fanno l'interesse pubblico. Ci auguravamo che dopo le inchieste e gli arresti con Formigoni e Maroni qualcosa in Lombardia potesse cambiare. Corruzione e tangenti sono ormai fenomeni ciclici e vanno ostacolati con con piu' determinazione".

 

 

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