Tele Alto Milanese, la prima tv libera nasce in Lombardia

Martedì, 30 dicembre 2008 - 11:46:00

All'inizio però non è stato semplice. Sembra che vi fossero problemi con la Rai. Ovvio che non volessero concorrenza e capitava che alle partite la TAM finisse per non avere elettricità per far funzionare i macchinari per le riprese. Accadevano piccoli inconvenienti che mettevano i bastoni tra le ruote all'astro nascente. A quei tempi nella redazione di Tele Alto Milanese c'erano 5/6 giornalisti che facevano i telegiornali e le trasmissioni sportive. Giuseppe Mancini, nella sua avventura televisiva fu accompagnato da Renzo Villa. Fu insieme che crearono la TAM. - Essendo l'unica TV libera che in qualche modo si contrapponeva alla RAI vennero da noi tantissimi politici per avere lo spazio per la loro campagna elettorale - spiega Romussi, difatti proprio in quell'anno si tenero le elezioni.



Intervistarono Giovanni Spadolini, Susanna Agnelli, all'epoca senatrice, Pannella, Almirante, Pisanò, che ricorda Romussi arrivò con una pistola che gli diede da farsi tenere, Berlinguer, Malagodi. Per la TAM lavorava anche il grande giornalista Alberto Ballarin che veniva dalla Gazzetta dello Sport dove aveva lavorato con Maurizio Mosca. In quegli anni Giuseppe Mancini era presidente della ProPatria e aveva preso come direttore proprio Ballarin che aveva iniziato la sua carriera sportiva in tal senso. - Grazie alle conoscenze di Ballarin vennero in studio a farsi intervistare personaggi di spicco. Ricordo Capello, Radice, Mazzola, Meneghin e per il ciclismo Martini, Adorni, Saronni, ma non solo.

A Tele alto Milanese passarono anche grandi firme del giornalismo: Enzo Biagi, Bocca, Vittorio Buttafava, direttore di Oggi che condusse poi Aria di Mezzanotte. I precursori degli spettacoli di intrattenimento odierni Anche altri personaggi mitici fecero parte degli inizi dell'emittente locale che da Busto trasmetteva, attraverso due ripetitori, in gran parte della Lombardia, del Nord Italia e del Centro. Il programma che fece da apripista a tutti gli altri fu il POMOFIORE, papà della più giovane CORRIDA. Il POMOFIORE e Lucio Flauto La trasmissione era uno show in cui i dilettanti allo sbaraglio si esibivano davanti ad un nutrito pubblico. Il presentatore era l'impareggiabile Lucio Flauto, nato a Busto nell'agosto del 1930. Fino a quel momento era stato un attore piuttosto sconosciuto.

La sua fortuna la ebbe da comico e presentatore. Oltre al Pomofiore condusse un'altra mitica trasmissione, ancora nei cuori delle persone, la CIPERITA. - Noi che facevamo i giornalisti - ricorda Restelli - Staccavamo attorno alle nove e nel corridoio che portava dal nostro ufficio all'uscita dovevamo sgomitare per poter passare tante erano le persone in fila per andare nello studio e fare da spettatori alle trasmissioni. Tele Alto Milanese crebbe velocissimamente. Le sue trasmissioni avevano un incredibile successo. La gente le amava. Nella CIPERITA il pubblico, dopo che il dilettante si era esibito, poteva tirare cipolle o margherita, da qui il nome, a seconda se aveva gradito o meno l'esibizione. Fu per questa trasmissione che Lucio Flauto, ormai lanciatissimo, inventò il Gonzales, un fantasma che al suono di una campanella aveva il potere di ripescare un concorrente che il pubblico aveva scartato o stroncato con il suo giudizio.

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