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Milano
Vaccini, in Lombardia 5mila nati nel 2014 ancora scoperti
Vaccinazioni

Sono circa 5.000 (su 86.503) i nati nel 2014 cui ancora non sono state somministrate le tre dosi di vaccino esavalente in Lombardia (ovvero antitetanica, antidifterite, antiemofilo B, antiepatite B, antipertosse, antipoliomielite). Circa 6.000 coloro ai quali manca la prima dose di vaccino trivalente (antimorbillo, antiparotite, antirosolia). E' quanto fa sapere l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, dopo che il capogruppo di Lombardia popolare in Consiglio regionale, Angelo Capelli, ha presentato una mozione in cui si chiede l'introduzione dell'obbligo di vaccinare i bambini che frequentano i nidi lombardi, come avviene in Emilia-romagna. La giunta si e' finora dichiarata contraria all'introduzione dell'obbligo preferendo puntare su una campagna di informazione e sensibilizzazione.

"Continua l'impegno concreto di Regione per sensibilizzare le famiglie lombarde a tutelare la salute dei propri figli sottoponendoli alle vaccinazioni previste dal piano regionale", ha spiegato Gallera. "Entro il prossimo 20 aprile 1300 pediatri di base riceveranno dalle Ats l'elenco con il nominativo dei circa 5.000 bambini su 86.503, nati nel 2014 che risultano ancora scoperti dai due momenti vaccinali di riferimento per l'infanzia, ovvero l'adesione a 3 dosi di vaccino esavalente e alla prima dose di vaccino trivalente, affinche' attivino un confronto o una riflessione con i genitori per capire le motivazioni che hanno impedito la vaccinazione e favoriscano il recupero della copertura".

"Questa nuova iniziativa - ha sostenuto Gallera - nasce sulla spinta del monitoraggio che abbiamo realizzato per verificare le percentuali dei pazienti vaccinati per singoli pediatri di base nel nostro territorio. L'indagine, effettuata prendendo in considerazione la coorte vaccinale 2014 (nati nel 2014) in linea con quanto richiesto dal ministero della Salute nella rilevazione di marzo 2017 pe la verifica dei livelli essenziali di Assistenza, ci ha confermato numeri preoccupanti". "Quella di oggi- ha aggiunto - e' l'ennesima conferma che Regione Lombardia sta investendo grandi risorse e energie per convincere le famiglie che vaccinare i propri figli e' l'unica scelta responsabile nei confronti degli stessi figli e della collettivita'. Ricordo, infatti, che abbiamo lanciato solo qualche mese fa la campagna di comunicazione Wikivaccini, il progetto di informazione di Regione Lombardia attraverso il quale le mamme e i genitori (ma anche i cittadini tutti) possono trovare risposte alle molte domande che ci si pongono al momento di vaccinare o vaccinarsi contro le malattie infettive. Una campagna di comunicazione che permette al cittadino di confrontarsi in maniera chiara e semplici con i dubbi sulle vaccinazioni".

"Per la campagna - ha concluso Gallera - sono stati realizzati un volantino in piu' lingue (Italiano, inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo) , un video promozionale (dedicato alle TV locali e al web) e una piattaforma online (www.wikivaccini.com) che consente di: ascoltare le video-risposte degli esperti alle domande e ai dubbi che piu' spesso ricorrono sul tema; conoscere meglio la storia dei vaccini e delle vaccinazioni; ottenere indicazioni per accedere alle vaccinazioni; orientarsi rispetto alla informazione disponibile sul tema, cosi' da individuare le fonti affidabili e non cadere preda di allarmismi senza fondamento".

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vaccini lombardiavaccini gallera










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