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Vaccini, nessuna deroga a Bergamo: a scuola serve essere in regola

Bergamo, Vaccini: per entrare a scuola servirà essere in regola 

Il Comune di Bergamo non fa marcia indietro sull'obbligo vaccinale. Per "gli asili nido e per le scuole dell'infanzia l'aver effettuato tutte le vaccinazioni obbligatorie in relazione al calendario vaccinale è condizione necessaria per poter accedere alle strutture educative". L'amministrazione l'ha ribadito in una lettera alle famiglie firmata dal sindaco Giorgio Gori e da Loredana Poli, assessore all'istruzione, nella quale invoca "attenzione per i più deboli e i più piccoli". La missiva arriverà nei prossimi giorni nelle case di tutti bambini iscritti ai servizi 0-6 comunali. "Il dibattito che si è acceso sul delicato tema degli obblighi di vaccinazione anche quest'estate - scrivono Gori e Poli - sta causando confusioni e incertezze nelle famiglie i cui figli da settembre frequenteranno i servizi per l'infanzia e la scuola. Lo scorso 3 agosto, il Senato ha approvato un emendamento al decreto Legge Milleproroghe che vorrebbe rendere 'flessibile' l'obbligo di vaccinazione già dall'anno scolastico 2018-2019. Tuttavia, l'approvazione definitiva di tale decreto ancora non è avvenuta poiché deve essere votato anche alla Camera dei Deputati che riprenderà i lavori il prossimo 11 settembre". 

La nuova normativa non sarà approvata prima dell'inizio della scuola

"I servizi per l'infanzia del Comune di Bergamo - si legge nella lettera - riapriranno il 3 settembre, le scuole dell'infanzia statali e paritarie il 5 settembre e tutti gli altri ordini di scuola in Lombardia il 12 settembre: è chiaro, quindi, che per l'inizio dell'anno educativo il Parlamento non farà in tempo a completare l'iter di modifica della attuale normativa, che perciò rimane vigente, con le stesse regole dello scorso anno". La lettera informa che "in Comune e in Provincia di Bergamo le scuole e i servizi per l'infanzia hanno trasmesso alla Agenzia di tutela della salute città gli elenchi degli iscritti all'anno scolastico 2018-2019 per la verifica con la anagrafe vaccinale, eliminando così la richiesta della documentazione sanitaria a carico delle famiglie: i genitori dei bambini e delle bambine che non risultano in regola con gli obblighi vaccinali (o con le altre fattispecie previste dalla legge vigente come la sussistenza di condizioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni certificate da un medico) sono state o saranno contattate nelle prossime settimane perché regolarizzino la loro posizione". 

"L'obbligo non protegge solo il singolo, ma anche chi non può ricevere il vaccino"

La lettera conclude: "Vogliamo condividere con tutti voi - scrivono sindaco e assessora - la pacata convinzione espressa da 40 scienziate che hanno scritto al ministro della Salute una lettera ben motivata e supportata da dati statistici (è stata pubblicata sui principali quotidiani il 14 agosto), con queste parole: 'L'obbligo vaccinale e l'immunità di gruppo che ne deriva non si limitano a proteggere il singolo, ma permettono di estendere la protezione a quegli individui che non possono ricevere il vaccino perché immunodepressi, affetti da malattie croniche o per altre ragioni mediche. Per noi cittadini, vaccinare noi stessi e i nostri figli è un'azione di responsabilità e solidarietà sociale'. È questa attenzione che chiediamo a tutti voi: l'attenzione per i più deboli tra i più piccoli, che possano essere accolti negli asili e nelle scuole in sicurezza e in tranquillità". (imprese-lavoro.com)

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