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Moda
Mr Nutella batte Re Giorgio Armani. Ecco i brand che piacciono di più

Il brand, si sa, non è solo l'oggetto in sè che viene venduto, che si tratti di un capo di abbigliamento o di un prodotto culinario. Oltre alla qualità e alla funzionalità, molto ruota intorno all'allure che una marca si porta dietro. E la percezione del consumatore è indissolubilmente legata alla capacità del brand di raccontare la propria storia e i propri valori positivi a un pubblico che non si fida più dei messaggi pubblicitari tradizionali.

È questo, in sintesi, ciò che emerge dall’edizione 2014 del Global RepTrak 100 di Reputation Institute, lo studio che la società di consulenza stila ogni anno per indagare quali sono i brand che godono del maggiore apprezzamento presso l’opinione pubblica globale, come riportato da Event Report (www.eventreport.it).

Secondo lo studio, le aziende che nel 2014 godono della migliore reputazione a livello globale sono Walt Disney e Google, prime a pari merito a spese di BMW, che dal primo posto del 2013 passa ora in terza posizione insieme a Rolex. Seguono Sony, Canon, Apple, Daimler, Lego e Microsoft.

Google, per esempio è percepita come l’azienda dove tutti vorrebbero lavorare perché ha fatto sapere al mondo di offrire ai dipendenti benefit come la palestra in ufficio, il servizio di lavanderia, la possibilità di ricrearsi in spazi appositi. A parte il prodotto, è quindi l’azienda a godere della stima e dell’apprezzamento del pubblico. Così come Disney: un’azienda che si occupa di bambini e di buoni sentimenti è percepita come portatrice di valori e comportamenti positivi.

Salgono a 6, rispetto ai 4 dello scorso anno, i brand italiani che nel 2014 sono entrati nella top 100 globale: Ferrero, al 21° posto, Giorgio Armani, al 24°, Pirelli al 37°, Barilla al 55°, Lavazza al 68° e Benetton all’86°. Le new entry sono Lavazza e Benetton; Barilla, che l’anno scorso era al 34° posto, perde ben 21 posizioni e, scrive Forbes, partner di Reputation Institute nello studio, ciò è dovuto alle affermazioni pubbliche di Guido Barilla contro le famiglie omosessuali: nei grandi mercati di Usa, UK, Australia e Brasile, è stato uno scivolone reputazionale non da poco.

Fra i brand del settore travel entrano nella classifica Marriott (39° posto), Hilton (65°) e 6 compagnie aeree: Lufthansa (46°), Singapore Airlines (73°), Scandinavian Airlines (78°) Qantas Airways (81°), British Airways (86°) e Air France-KLM (91°). Interessante notare come alcuni settori siano completamente assenti dalla classifica reputazionale: banche e servizi finanziari, per esempio, ma anche le grandi aziende dell’energia che invece scalano le classifiche relative al valore di brand. Quasi assenti anche le aziende farmaceutiche, pure così vicine al mondo dei consumatori: l’unica a entrare in classifica è Abbott, al 84° posto.

 

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