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Moda
I cinesi si mettono la... Camicissima. Così cambia il Paese del dragone

Di Maria Carla Rota
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@MariaCarlaRota

Il mercato cinese, terra in cui l'alta moda italiana ha da tempo messo piede, sta ulteriormente cambiando. Se le grandi griffe hanno ormai raggiunto una presenza consolidata, ora i consumatori del Paese del dragone allargano sguardo e portafoglio anche a nomi del made in Italy di fascia intermedia. Perché avanza il potere d'acquisto dei 3 milioni di potenziali clienti di questo Paese. E così i marchi italiani si preparano ad esplorare, come moderni Marco Polo, tutte le possibilità che questo mercato può offrire.

Tra questi  il noto brand italiano di camiceria, Camicissima, che ha firmato oggi a Milano un importante accordo distributivo con il gruppo cinese Zhejiang Baoxiniao Garment Co. Ltd, uno dei maggiori gruppi cinesi specializzati nella produzione e vendita di abbigliamento. L'obiettivo? Raggiungere i 440 punti vendita entro la fine del dicembre 2019, esattamente 7 anni dopo l'inaugurazione della prima vetrina cinese.

L'accordo è stato presentato nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato Fabio Candido, Presidente di Fenicia SpA a cui il marchio Camicissima fa capo, Wu Zhi Ze, titolare del gruppo Zhejiang Baoxiniao Garment Co. Ltd, e Carlo Pambianco, presidente del gruppo Pambianco. Era presente anche il presidente di camera della Moda Mario Boselli.

"Un passo importante" per l'azienda fondata a Palermo 83 anni fa dal nonno Giovanni, come ha spiegato il presidente Fabio Candido, che la dirige insieme al fratello. Un passo, tra l'altro, a lungo meditato. "Siamo entrati nel mercato cinese alla fine del 2012 attraverso una prima apertura a Shanghai presso il prestigioso Takashimaya Department Store. Dopo un lungo 'fidanzamento' con Baoxiniao e una attenta analisi del mercato, ora diamo il via alla partnership".

L'accordo prevede la concessione in esclusiva per 25 anni dei diritti di distribuzione del marchio Camicissima in Cina a Zhejiang Baoxiniao Garment Co. Ltd, compresa la gestione sul mercato del canale e-commerce. Si punta a una presenza capillare, che riguarderà non solo città di primo e secondo livello, ma anche le più importanti di terzo livello: shopping mall, department store, dove verranno privilegiati gli store in store, main street, factory outlet e i più importanti aeroporti del Paese.

"Al di fuori del settore del lusso, questa è la più grande collaborazione cinese con un marchio italiano", ha dichiarato Wu Zhi Ze, sottolineando come il suo gruppo conti oltre 6mila dipendenti e nel 2013 abbia avuto un fatturato di 600 milioni di euro.

Per il mercato cinese Camicissima ha ideato tre vestibilità ad hoc, mentre la produzione sarà per il 40% made in Italy e per il resto in loco. Il posizionamento del marchio in Cina sarà più alto: "Tre camicie saranno vendute intorno ai 150 euro, un buon 50% in più - ha spiegato ancora il presidente FAbio Candido -. Oltre a essere ciò che il mercato locale chiede, bisogna notare che, a fronte di un costo del personale più basso, i costi di locazione in Cina invece sono da due a tre volte più alti". Ogni negozio, che avrà una superficie tra gli 80 e i 150 metri quadrati, richiederà un investimento tra i 40mila e i 60mila euro.

Il gruppo Fenicia Spa, che non esclude in futuro la quotazione in Borsa o il ricorso al private equity, ha un fatturato di 50 milioni di euro, che punta a triplicare nel 2018. Entro quell'anno è prevista anche l'apertura di 1000 punti vendita nel mondo. L’accordo per 176 negozi negli Stati Uniti è già stato siglato, mentre è allo studio il lancio in altri mercati emergenti come Brasile, Messico e Corea.

FENICIA SPA, fondata nel 1931 per iniziativa di Giovanni Candido, è oggi l'azienda di riferimento di un gruppo industriale che riunisce i marchi Feni Uomo, e Camicissima. La produzione comprende abbigliamento e camiceria.

Il Gruppo è oggi presente, oltre che in Italia, anche  negli Stati Uniti con la società Camicissima Inc., negli Emirati Arabi, Libano, Grecia, Cina, Giappone,  Austria, Germania ed Ucraina ed   ha in previsione di continuare l’espansione a livello internazionale. 

Zhejiang Baoxiniao Garment Co. Ltd, è una società quotata presso lo Shenzen Stock Exchange dal 2007. Gestisce oggi oltre 1500 punti di vendita di abbigliamento uomo, sia attraverso brand di proprietà quali Saint’Angelo, S’Angelo, Big Rooster, Fransition e Bono, che attraverso l’acquisizione e distribuzione di marchi internazionali come Tombolini, Baldassarri, Solosali e Hazzys. Il Gruppo, cui fa capo la Zhejiang Baoxiniao Garment Co. Ltd e che include anche due real estate companies  e due venture capital companies, ha fatturato nel 2013 circa 5 miliardi di RMB (al cambio attuale, pari a circa 600 milioni di euro).

 

Tags:
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