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Monza e Brianza
Gp Monza, Aci: "Bilancio in rosso, così non andiamo avanti"
Gran Premio di Monza

Gp Monza, Aci: "Bilancio in rosso, così non andiamo avanti"

"Se non si troverà un accordo con Liberty Media, dopo il 2019 non saremo in grado di garantire la nostra presenza nel calendario della Formula Uno". Torna in bilico il futuro del Gran Premio di Formula Uno di Monza, con le parole del presidente dell'Automobile club Italia Angelo Sticchi Damiani che ha affermato: "Così com'è, il contratto non è più sostenibile da un punto di vista economico". Le condizioni attuali sono quelle imposte nel 2016 da Bernie Ecclestone ed ereditate dai nuovi proprietari del circus. Ma gli incassi dalla vendita dei biglietti non sono sufficienti a coprire i costi di organizzazione di un Gran premio. "Potevamo scegliere se bere o affogare, abbiamo bevuto ma non siamo piùin grado di andare avanti", è l'espressione usata da Sticchi Damiani riportata dal quotidiano Il Giorno.

Il rialzo innescato da "Mister Red Bull"

"Tutti soffrono - prosegue -, la Germania, il Belgio, Silverstone". A innescare la crisi, in una sorta di gara al rialzo, la decisione di Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull, di pagare 28 milioni di dollari per riavere un Gran Premio in Austria. Un precedente su cui, argomenta il presidente dell'Aci, "sono state imbastite le trattative di rinnovo con gli altri circuiti". Il contratto attuale lega Monza e Formula Uno sino al 2019, per complessivi 68 milioni nel triennio che va a concludersi. "Rispetteremo le condizioni del contratto attuale ma non potremo andare oltre se non cambiano gli accordi".

Gran Premio 2017 in rosso per quasi 12 milioni

Come è noto, per sostenere le spese era intervenuto anche il Governo autorizzando Aci ad utilizzare le risorse di bilancio, comprese quelle che lo Stato riconosce per la gestione del Pubblico registro automobilistico. Per i 3 anni dicontratto sono giunti anche 15 milioni da Regione Lombardia. Ma il modello non pare più sostenibile. Anche al netto della volontà di Regione di sostenere ancora l'evento. Che al Gran Premio dello scorso anno ha chiuso con una perdita, riferisce ancora Sticchi Damiani, tra gli 11 ed i 12 milioni. "E sarà così anche per la gara di quest'anno". Nonostante i 183mila spettatori presentatisi all'autodromo a settembre. Il desiderio, che potrebbe divenire un sogno, sarebbe quello di un ulteriore accordo per giungere al 2022 e celebrare il centenario dell'impianto: "Liberty ci ha sempre assicurato che la Formula Uno non può fare a meno di Monza ma allo stato attuale è un evento che produce una perdita insostenibile. Oltretutto, secondo le regole dell’Unione europea, non possiamo ricevere aiuti di Stato. In ogni caso, spero entro la fine dell’anno di riuscire ad arrivare a una trattativa sostenibile".

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