IdentiTag, ecco la carta d'identità elettronica dell'auto/ E' l'antifurto di nuova generazione, impossibile da manomettere e semplice da installare
Efficace, semplice, sicuro e capace di rendere unica la propria vettura: sono le peculiarità di IdentiTag, antifurto di nuova generazione. Il sistema consente di identificare l'auto in caso di furto, è impossibile da manomettere e semplice da installare. Tutto è racchiuso dentro una speciale card personale, la "madre" dell'intero sistema, con un "cuore" ad altissima tecnologia: due microchip ridondanti in cui si trovano tutti i dati dell'auto (marca, modello, numeri di targa e di telaio, cilindrata, potenza, data di immatricolazione, generalità del proprietario e altre informazioni ancora), criptati con un sistema ad alta sicurezza e non a caso concepito per scopi militari.
L'auto viene dunque dotata di una vera e propria carta d'identità elettronica che la rende unica e sempre riconoscibile. Dalla card si generano altri tre microchip a radiofrequenza: uno va applicato alla carta di circolazione, un altro al parabrezza. Infine il terzo, sotto forma di una sottile e invisibile striscia adesiva, viene consegnato al proprietario, chiamato a custodirlo all'interno del veicolo, in un posto noto soltanto a lui.
Ogni "tag", o microchip, è dotato di un codice identificativo univoco inserito all'interno del sistema e dei suoi componenti. Il "tag carta di circolazione" è a tutti gli effetti il primo esempio di libretto elettronico, impossibile da duplicare e falsificare. Non si può inoltre intervenire sui dati e non si può staccare. Tentare di farlo significherebbe infatti strappare la carta, cancellandone tutti i dati. Non potendo falsificare né duplicare la carta di circolazione, rivendere l'auto o immaginare una frode ai danni dell'assicurazione diventa dunque pressoché impossibile. I dati, inoltre, possono essere gestiti esclusivamente dai concessionari o dagli installatori autorizzati.
A lanciare il nuovo dispositivo in grado di "segnare" elettronicamente l'auto è la I.Car, l'azienda a cui si deve anche la marchiatura indelebile dei cristalli delle vetture ideata sul finire degli anni Settanta del secolo scorso, un brevetto distribuito in 17 Paesi di quattro continenti e adottato da oltre 50 milioni di veicoli. Il microchip applicato al parabrezza segnala che l'auto è protetta con il sistema IdentiTag e, oltre a scoraggiare i ladri, dà modo alle persone autorizzate (le forze dell'ordine o il tecnico incaricato della manutenzione) di leggere i dati e la "storia" del veicolo.
Per immettere, leggere o aggiornare i dati identificativi della vettura e del suo proprietario (ad esempio nell'eventualità di vendita dell'auto) si utilizza uno speciale scanner a radiofrequenza connesso con il database I.Car. e collegabile al computer con un semplice cavo Usb. Un semplice cavo,
già. E le cose semplici, si sa, in ogni settore sono le più vincenti.
"Con l'antifurto IdentiTag abbiamo dimostrato di saper restare al passo con i tempi - afferma Roberto Muriana, presidente di I.Car - tanto più che questo nuovo prodotto, oltre a essere un deterrente per i ladri, può diventare lo strumento ideale per instaurare un nuovo rapporto tra concessionario e cliente e può introdurre qualcosa di realmente innovativo in un mondo, qual è quello dell'automobile, che vuol vedere la fine della crisi e al tempo stesso chiede di poter disporre degli strumenti migliori per ripartire".
Un'ultima annotazione: l'identificazione elettronica IdentiTag ha ottenuto il brevetto europeo rilasciato dall'apposito ufficio di Monaco di Baviera. Così il futuro degli antifurto è già realtà.


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