A- A+
Musica
Jazz, tutti pazzi per il sound afroamericano di Lehman e Pieranunzi

di Raffaello Carabini

Si chiama Top Jazz. È il referendum che ogni anno la più longeva rivista italiana specializzata in musica afroamericana, "Musica Jazz", indice tra un numero abbondante di critici ed esperti. Hanno votato in 77, per la gran parte collaboratori della stessa rivista. In Italia la sua pubblicazione, sul numero di gennaio attualmente in edicola (con allegato un cd che raccoglie una selezione di brani di artisti classificati nelle prime posizioni), segna lo spartiacque tra la vecchia e la nuova stagione e i risultati sono un punto di riferimento per molti ascoltatori.
Quest'anno l'ha fatta da padrone Steve Lehman, sassofonista bianco di taglio sperimentale - è stato spesso al fianco di Anthony Braxton - che molto piace alla critica "militante". È lui il "musicista dell'anno", il suo "Mise In Abîme" è il "disco dell'anno" e il suo ottetto la "formazione dell'anno". Un en plein probabilmente eccessivo, ma che premia un talento nel pieno della maturità (è giunto al 12esimo album da solista, tra cui "Travail, Transformation And Flow", il migliore del 2009 secondo il "New York Times") che segue un percorso di crescita molto interessante, anche se a volte ancora prevedibile e poco dirompente. Molto prevedibile la scelta del "miglior nuovo talento": la cantante Cécile McLorin-Salvant ha vinto in quattro categorie l'analogo critics poll annuale della più autorevole pubblicazione mondiale di jazz, l'americana "Down Beat", e ha solo 26 anni. Nel tourbillon di questa categoria le hanno fatto da comprimari personaggi da seguire, quali il sassofonista James Brandon Lewis, il trombettista Ambrose Akinmusire, il pianista Alexander Hawkins e il vocalist Gregory Porter.

Per la sezione italiana testa a testa tra due pianisti di due generazioni differenti, l'ultrasettantenne Franco D'Andrea ("musicista dell'anno" e "formazione dell'anno" con il sestetto, secondo con il cd Monk And The Time Machine) e il quarantenne Stefano Bollani (secondo come musicista, ma vincitore con il suggestivo "disco dell'anno" Joy In Spite Of Everything). Un po' a sorpresa il sassofonista Mattia Cigalini è di nuovo battuto sul filo di lana come "miglior nuovo talento" dalla cantante romana Elisabetta Antonini, forte di un album riuscito - e pubblicato da poco - come The Beat Goes On, dedicato alla beat generation americana. Terza donna, dopo Rita Marcotulli e Silvia Bolognesi, a ottenere un primo posto in 32 edizioni del poll. Mentre è il premio speciale "Una vita per il jazz" di nuovissima istituzione è andato al pianista Enrico Pieranunzi, veramente una delle grandi eccellenze italiane in ambito musicale.

Per concludere due considerazioni. La prima sull'incapacità di quello che vuole essere il "referendum della critica italiana" di aprirsi al di fuori delle solite coordinate. Possibile che non si abbia il coraggio di invitare nessun giornalista dell'altra testata jazz ancora in edicola, ovvero "Jazzit"? (Ai tempi in cui esisteva anche "Jazz Magazine", di cui il sottoscritto è stato direttore per una decina d'anni, succedeva lo stesso, ma Luca Conti, l'attuale responsabile di "Musica Jazz", è certo meno manicheo del suo predecessore). E neppure quello di dare voce a critici di diversa estrazione, cito il bravo Marco Crisostomi per tutti?
Ne deriva la seconda considerazione. In un periodo in cui la musica è sempre più in difficoltà sul mercato, sia per il calo a picco delle vendite discografiche sia per la diminuzione delle presenze ai concerti, il jazz ha bisogno di visibilità, di aperture, di confronti. In Italia la più importante forma musicale nata nel 900 è quasi scomparsa dai quotidiani, è invisibile sui settimanali e sui mensili, è sempre più autoferenziale nella comunicazione. E, a causa delle diverse conventicole in cui è l'universo-jazz è suddiviso - alla cui sopravvivenza non è ininfluente la posssibilità di ottenere incarichi di prestigio, direzioni artistiche, coordinamento di festival, e i relativi fondi pubblici -, non si vede come la situazione possa migliorare.

 

Tags:
jazzlehmanpieranunzi
Loading...
in vetrina
X Factor 2019, Achille Lauro: "Su Anastasio ho sbagliato. Mara Maionchi non mi ascolti più"

X Factor 2019, Achille Lauro: "Su Anastasio ho sbagliato. Mara Maionchi non mi ascolti più"

i più visti
in evidenza
Indonesia, un governo nerazzurro A Erik Thohir gli affari economici

Inter

Indonesia, un governo nerazzurro
A Erik Thohir gli affari economici


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Suzuki JIMNY, al fianco dell'Ama dei Carabinieri

Suzuki JIMNY, al fianco dell'Ama dei Carabinieri


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.