Roma, 20 apr. (AdnKronos) - di Giorgia Sodaro "Il corteo si farà nonostante i divieti, questa è la nostra vera risposta ma abbiamo ancora desiderio e voglia di aprire un tavolo di confronto". Il comitato organizzatore della manifestazione in ricordo di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani, prevista per il 29 aprile a Milano, non ci sta a rinunciare alla fiaccolata e risponde al divieto imposto dal prefetto diffondendo la locandina che annuncia il corteo. Marco Carucci, delegato del comitato, spiega quindi che "a piazzale Susa a Milano arriveranno i camerati, che abbiamo chiamato da tutta Italia, come è nostro diritto e tradizione fare", precisando però che noi militanti "non siamo una banda di scatenati abituati a fare casino e non è nostra volontà farlo questa volta"."La nostra prima risposta è la locandina - dice all'Adnkronos - Vogliamo affermare con molta serenità il fatto che abbiamo tutto il diritto e anche il dovere di commemorare i nostri caduti in una forma che esiste da almeno 20 anni. Nel merito le prescrizioni del questore sono allucinanti e prive di fondamento perché sono ricostruzioni che non hanno nulla a che vedere con il corteo". "In sintesi dice che vieta a noi la manifestazione dinamica per poterla concedere all'antifascismo milanese - aggiunge - Una dichiarazione che non è normale esca da una questura. In tutto il testo non viene mai citato il fatto che 60 rappresentanti istituzionali ci hanno messo la faccia, l'unica cosa che si cita è l'antifascismo milanese". Inoltre il questore, spiega Carucci, fa riferimento al fatto che "negli anni scorsi ci sono stati comportamenti, i saluti romani, che hanno generato dei processi, ma il dato è che l'unico di questi procedimenti che è finito in Cassazione ha visto tutti assolti". "Inoltre si sottolinea che esponiamo simboli del disciolto partito fascista, ma la nostra non è una parata nazifascista, è una sfilata fatta di tricolori, fiaccole e tanti cuori - spiega ancora il delegato del comitato - Noi non possiamo pensare di ammainare le bandiere e mettere da parte la memoria. In questi casi la forma è anche sostanza, sfilare per le strade della città, dove sono morti Ramelli e Pedenovi, non è un puntiglio. Sfilare in quelle strade ha sempre avuto il senso di far vivere la memoria nel quartiere dove sono stati uccisi, è un discorso che ha un senso profondo. Mamma Ramelli ha sempre vissuto lì finché non è morta". Carucci, ripercorrendo le tappe della vicenda, spiega inoltre che "le comunità militanti" quest'anno hanno organizzato anche "una raccolta firme a cui hanno aderito parlamentari, eurodeputati, e consiglieri regionali, comunali e municipali, proprio perché i divieti degli ultimi 4 anni erano divieti che volevano colpire il simbolo, il ricordo dei nostri caduti". "Una volta raccolte le firme, nella prima settimana di aprile - racconta - abbiamo chiesto un incontro al questore. Avendo coinvolto il livello istituzionale è normale che l'intenzione non era assolutamente di creare scontri di nessun tipo. Non avendo avuto risposta il 17 siamo andati all'ufficio di gabinetto a presentare il preavviso al questore e lo abbiamo inviato al prefetto, al sindaco e per conoscenza al ministro dell'Interno. In quella sede i abbiamo rinnovato la nostra disponibilità a sederci intorno a un tavolo ma niente. Poi ieri sera ci hanno chiamato e consegnato le prescrizioni". "Noi in questi anni abbiamo sempre cercato di assecondare anche le richieste e le prescrizioni della questura", dice. Ricordando "gli articoli e gli interventi di tanti anni fa del giudice Salvini che scrisse, riferendosi alla commemorazione del 29 aprile, 'è un corteo che non ha mai lasciato neanche una cartaccia'", conclude?il delegato del comitato.

in evidenza
Stati Uniti e Cina litigano sul 5G Ma Huawei lavora già al 6G

Guerra fredda tech

Stati Uniti e Cina litigano sul 5G
Ma Huawei lavora già al 6G

in vetrina
Crisi, le reazioni social: da De Falco a Salvini, ecco le più virali. FOTO

Crisi, le reazioni social: da De Falco a Salvini, ecco le più virali. FOTO

motori
Nissan Juke, svelate le foto della seconda generazione in arrivo a settembre

Nissan Juke, svelate le foto della seconda generazione in arrivo a settembre

i più visti
Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

i blog di affari
Grazie presidente Conte per appello a responsabilità, competenza e serietà
di Ernesto Vergani
Sempre più florido il commercio online: ecco il quadro nazionale
di Redazione
Innovazione, stravaganza e cani: cosa accomuna questi tre concetti?
di Giacomo Tanzi

I sondaggi di AI

Dopo la caduta dell'esecutivo 5 Stelle-Lega, meglio un governo Pd-M5S-LeU o le elezioni anticipate?


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.