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Angelo Maria Perrino

BORSA: CON ALTA TENSIONE USA-COREA DEL NORD L'ORO VOLA

12 agosto 2017- 17:49
Roma, 12 ago. (AdnKronos) - Le tensioni tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord causano anche turbolenze sui mercati. In questi ultimi giorni, infatti, il prezzo dell'oro, bene rifugio per eccellenza, ha spiccato il volo toccando ieri 1.293,04 dollari l'oncia, il suo valore più alto da due mesi, prima di chiudere a 1.289,02 dollari. Il metallo prezioso, questa settimana, è stato molto ricercato dai mercati proseguendo in un trend rialzista iniziato nelle ultime tre settimane. E la tendenza potrebbe proseguire nei prossimi giorni.Oltre alle tensioni geopolitiche, un'eventuale decisione della Fed di non alzare i tassi di interesse -come sostengono alcuni osservatori- potrebbe favorire un aumento del prezzo dell'oro. Ieri, infatti, i prezzi al consumo a luglio negli Stati Uniti sono cresciuti (+0,1%) ma meno delle attese degli analisti (+2%). Un dato che probabilmente avrà delle ripercussioni sulle decisioni di politica monetaria che potrebbe prendere la Federal Reserve statunitense. La Fed, in questa situazione, potrebbe infatti decidere di aspettare ad alzare i tassi di interesse. E questo potrebbe avere delle conseguenze anche per l'oro: più sale l'inflazione, più cresce la probabilità che la Fed possa decidere di alzare i tassi di interesse rendendo nel contempo l'oro meno attrattivo. E proprio per questo, sono in molti, a sostenere che l'oro potrebbe toccare quota 1.300 dollari nei prossimi giorni: soprattutto se le tensioni tra Usa e Corea del Nordo dovessero intensificarsi.