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Angelo Maria Perrino

CORRUZIONE: LA DIRIGENTE-EROINA CHE DENUNCIò TUTTO, 'COSì FAZIO MI MINACCIò' (2)

20 maggio 2017- 11:25
(AdnKronos) - "Il tenore delle informazioni rese da Dorotea Piazza - scrive poi il gip nella misura cautelare - non può che risultare inequivoco, appare chiaro infatti che all'esito del travagliato iter intrapreso dall'Amministrazione regionale alfine di rivedere al ribasso i cospicui costi sopportati per garantire i collegamenti marittimi con le isole minori i contro interessati decidevano sostanzialmente di passare alle vie di fatto in particolare allorquando veniva disposto l'annullamento in autotutela del provvedimento di aggiudicazione provvisoria che evidentemente avrebbe garantito ingenti ed immediati introiti economici all'armatore".In quel contesto, Girolamo Fazio, scrive ancora il giudice per le indagini preliminari "nella sua qualificata posizione di deputato regionale assumeva posizioni del tutto allineate a quelle dell'armatore Morace e della società Ustica Lines, facendosi in prima persona latore di espressioni direttamente intimidatrici tanto più gravi e significative ove si consideri la destinataria delle stesse, ossia la dirigente regionale che in prima persona aveva dato corso alla scelta di annullare l'aggiudicazione provvisoria". "Come puntualizzato dalla Piazza non può peraltro revocarsi in dubbio il nesso diretto tra le espressioni minatorie utilizzate da Fazio - dice il gip e gli atti amministrativi sfavorevoli alla Ustica Lines adottati pochi giorni prima dalla stessa dirigente regionale".Il giudice ritiene che "le frasi pronunciate da Girolamo Fazio, benché arroganti e velatamente minacciose" invero "paiono espressive di una reazione del deputato regionale genericamente minatoria espressione di sentimenti ostili non accompagnati da specifiche prospettazioni di un danno ingiusto di una qualche concretezza idonee a turbare il pubblico ufficiale nell'assolvimento dei sui compiti istituzionali".