Palermo, 13 mar. (AdnKronos) - La Polizia di Stato di Palermo ha tratto in arresto un giovane, Andrea Sirchia di 30 anni con l'accusa di aver, poco prima, compiuto due violente rapine. E di altre, analoghe, aggressioni si sarebbe presumibilmente reso responsabile il palermitano "se una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico non lo avesse raggiunto su strada limitandone l’esuberanza criminale". "Nel breve volgere di alcuni minuti, a tarda sera, due chiamate hanno segnalato alla Polizia di Stato la commissione di altrettante aggressioni, registrate nel quartiere della Zisa ad opera di un uomo appiedato ed accompagnato da un cane", dicono gli investigatori.Nel primo caso era stato preso di mira un giovane che su un marciapiede di piazza Principe di Camporeale era impegnato in una conversazione telefonica: l’innocua richiesta di denaro indirizzata dall’uomo col cane non era stata nemmeno presa in considerazione dalla vittima che, anzi, aveva proseguito nella sua conversazione allontanandosi sul marciapiede; di lì a poco il questuante si sarebbe trasformato in rapinatore, avrebbe sferrato un pugno al volto della giovane vittima e le avrebbe sottratto il cellulare, prima di allontanarsi per le vie limitrofe. Impaurito, il giovane sarebbe salito a bordo della sua vettura parcheggiata a breve distanza ed avrebbe segnalato ad una pattuglia della Polizia di Stato, incrociata in zona, l’accaduto.Proprio durante l’escussione della vittima, la Centrale Operativa avrebbe diramato la notizia di una analoga aggressione compiuta da individuo abbigliato come l’autore della prima rapina ed anch’esso accompagnato da un cane, stavolta in danno di una coppia di coniugi, raggiunti nell’androne del proprio stabile, in zona Zisa e poi seguiti e rapinati di un cellulare fin dentro l’ascensore. La Polizia di Stato, "ritenendo fondata la possibilità che il rapinatore potesse trovarsi ancora in zona, pronto a nuovi blitz, faceva convergere altre pattuglie nell’ampio quartiere cittadino. A distanza di pochi minuti, Sirchia è stato intercettato in corso Alberto Amedeo, con ancora addosso i telefonini frutto delle due aggressioni, entrambi già restituiti ai legittimi proprietari".L’uomo, tratto pertanto in arresto per il reato di rapina aggravata, dopo gli adempimenti di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Lorusso” di Pagliarelli.

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