Wikileaks/ Colpo di scena. Vacillano le accuse di stupro contro Assange

Giovedì, 9 dicembre 2010 - 16:15:00

statuina assange p

Potrebbe esserci un colpo di scena nel caso Assange, in base a quanto riporta il sito australiano Crikey: una delle due donne che hanno accusato il fondatore di Wikileaks di molestie sessuali e stupro avrebbe lasciato la Svezia e smesso di collaborare con la magistratura e con il suo avvocato.

Secondo Crikey Anna Ardin, la funzionaria di partito che ha ospitato Assange a Stoccolma nei giorni del "fattaccio" si sarebbe trasferita in Cisgiordania nell'ambito di un'iniziativa cristiana per portare la pace tra israeliani e palestinesi, scrive Crikey. Anna si troverebbe a Yanoun, un paesino vicino alla contestata barriera di separazione tra stato ebraico e Territori.

Secondo Crikey la decisione della Ardin non sarebbe estranea a una levata di scudi di importanti femministe in Occidente sull'inchiesta contro Assange. Naomi Klein, Naomi Wolf e il gruppo europeo Women Against Rape hanno contestato la natura e lo scopo dell'azione della magistratura svedese. "Stanno usando lo stupro - ha detto Klein - per perseguitare Assange nello stesso modo in cui hanno usato la libertà delle donne come scusa per invadere l'Afghanistan. Sveglia!"

BLOG, ACCUSATRICE DI ASSANGE SPIA CIA ANTI-CASTRO - Anna Ardin, una delle due donne dietro le accuse di stupro contro Julian Assange, e' una femminista con una storia significativa di militanza in gruppi anti-castristi, almeno uno dei quali finanziato dagli Usa e apertamente sostenuto da un ex agente della Cia. La rivelazione arriva da diversi portali e mezzi di informazioni, tra cui lo stesso quotidiano ufficiale del Partito Comunista cubano, Granma, secondo cui la bella giornalista svedese 35enne avrebbe pubblicato vari articoli anti-castristi, in svedese, per una rivista pubblicata in Svezia e diffusa da Miscelaneas de Cuba.

Il sito canadese CounterPounch ha citato il professor Micheal Seltzer, di Oslo, secondo cui la rivista per cui ha lavorato la svedese e' frutto di un'organizzazione anti-castrista con sede in Svezia, diretta da Carlos Alberto Montaner, legato alla Cia. Montaner martedi' lo ha smentito ("E' solo propaganda" ha detto al Miami Herald), negando di conoscere la Ardin. Ma secondo CounterPounch, la Ardin e' una femminista di sinistra esperta in denunce di molestie sessuale. La Ardin avrebbe attivamente interagito con il gruppo de Las Damas de Blanco (le mogli dei dissidenti politici cubani in carcere) un gruppo che riceve fondi dal governo Usa. Manon e' finita. Perche' la Ardin, scrive il sito australiano Crikey, attualmente non e' piu' in Svezia e dunque potrebbe aver deciso di non collaborare piu' con la procura svedese.

"La Ardin, che si fa chiamare anche Bernardin, si e' spostata in CisgiorDania, nei territori palestinesi, nell'ambito di un gruppo di evangelizzazione cristiana, il cui obiettivo e' riportare la conciliazione tra palestinesi e israeliani". Attualmente la Ardin vivrebbe nella citta' di Yanoun, vicino al 'muro di sicurezza' israeliano, una citta' costantemente assediata dai fondamentalisti ebrei e dai gruppi internazionali che vi stazionano". E' possibile seguirla su Twitter e, secondo Crikey, il suo ultimo tweet risale a una settimana fa: "Agente della Cia, femminista rabbiosa/amante di un musulmano, cristiana fondamentalista, frigida e costantemente innamorata di un uomo. Si puo' essere tutto questo allo stesso modo...".

WIKILEAKS: FACEBOOK E TWITTER CONTRO GLI HACKER, CHIUSI ACCOUNT - Controffensiva cibernetica di Facebook e Twitter che si mobilitano per far fronte all'attacco degli hacker "Anonymous". I due social network hanno chiuso gli account utilizzati dal gruppo per lanciare l'operazione 'Payback' che, nelle ultime ore, ha attaccato i siti di Mastercard, Visa, della procura svedese, Paypal, Poste svizzere e dei politici Usa Lieberman e Palin. In una nota Facebook ha spiegato che  i contenuti circolati sul suo network "promuovono attivita' illegali". Poche ore dopo anche Twitter ha chiuso l'account 'Anon_Operation" utilizzato dai pirati informatici.

AVVOCATI, "ASSANGE E' OTTIMO UMORE"  - Gli avvocati di Julian Assange, che nel pomeriggio lo incontreranno in un carcere di Londra, assicurano che il fondatore di Wikileaks e' "di ottimo umore" e
sicuro di vincere la battaglia contro l'estradizione. Uno dei due legali di Assange, Jennifer Robinson, ha spiegato che
nell'incontro odierno discuteranno della possibilita' di chiedere nuovamente il rilascio su cauzione prima dell'udienza
del 14 dicembre. La Robinson non lo ha voluto rivelare se chiedera' un'udienza anticipata, rispetto a quella del 14
dicembre, ma ha spiegato che, con Assange, valutera' la possibilita' di chiederla. "Credo che stia bene", ha poi
aggiunto. "Il mio collega, Mark Stephens, gli ha parlato ieri e lo ha trovato davvero di ottimo umore. E' fiducioso che riuscira' a chiarire tutto e che sia in grado di vincere la battaglia (contro l'estradizione)".

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