Attentato contro il Papa. Giallo. Parla la "talpa" del Vaticano

Venerdì, 10 febbraio 2012 - 10:24:00
papa 1

Di Antonino D'Anna

"Il Papa morto entro 12 mesi? Forse se stesse molto male di salute, ma un omicidio mi pare molto difficile, in questo momento. È vero che il Papa è un po' acciaccato, ma un complotto, andiamo…". La fonte vaticana sentita da Affari ha molti dubbi sul presunto complotto per uccidere Benedetto XVI ventilato dal Fatto Quotidiano. E spiega: "La passione per le lettere anonime e i dossier c'è pure qui, Oltretevere. E diciamo pure che ci sono veri e propri amanti del genere". Semmai, precisa la fonte: "E' la prova del fatto che Scola sta diventando sempre più un papabile credibile. Ed è vero che non è certo un bertoniano. Per cui può essere benissimo una manovra fatta da qualcuno per agitare le acque e vedere che cosa succede". Poi suggerisce: "I cardinali elettori sono uomini. E come tali impressionabili. Qui già si parla del Terzo Segreto di Fatima e nella Profezia di Malachia". La risposta è quindi ultraterrena?

I FATTI- La notizia che ci sia un complotto per uccidere il Papa è grave, molto grave. Riflettiamo un momento. A quanto rivelato dal giornale di Marco Travaglio, il Papa attualmente regnante, Benedetto XVI, morirà entro 12 mesi. La notizia sarebbe contenuta in un documento fatto circolare in tedesco in Vaticano "per non farlo capire a molte persone" (ma ci sono sacerdoti tedeschi o germanofoni in Curia ed esiste il traduttore di Google), nel quale si narra di una presunta affermazione, fatta nel novembre 2011 in Cina dall'attuale arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, così poco chiara che, come ha detto ieri sera Antonio Padellaro - il direttore del Fatto Quotidiano nel corso di "Servizio Pubblico", la trasmissione di Michele Santoro -  "Gli interlocutori del cardinale Romeo hanno pensato che sia in programma un attentato contro il pontefice". Per Padellaro lo hanno pensato gli interlocutori. Attendiamo di sentire il cardinale Romeo. Intanto si è fatto sentire il portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi, per il quale si tratta di "farneticazioni".


 

DALLA CINA CON TERRORE- L'autore del pezzo, Marco Lillo, il quale ha ottenuto il documento che il cardinal Dario Castrillon Hoyos, presidente emerito della Pontificia commissione Ecclesia Dei avrebbe consegnato al Santo Padre, sottolinea che: "Nel documento si parla di mordkomplott, ossia complotto omicidiario ai danni del Papa. Questa è un'ipotesi riportata dagli interlocutori che hanno avuto modo di parlare in Cina - durante il viaggio di novembre 2011 - con l'Arcivescovo di Palermo Paolo Romeo. Questi soggetti riportano probabilmente al cardinal Castrillon Hoyos, più anziano di Paolo Romeo. Castrillon, inquietato da quanto l'arcivescovo Romeo ha detto in Cina, porta l'appunto al Papa". Che cosa ha detto l'arcivescovo? Che il Papa morirà entro 12 mesi. Lillo dice che Romeo non ha parlato di omicidio, dice che si tratta di un'ipotesi riportata dagli interlocutori, ma poi prosegue discutendo del possibile successore, ossia l'attuale Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, che sarebbe sgradito a Tarcisio Bertone, il Segretario di Stato. Primo quesito: perché Romeo, peraltro già Nunzio in Italia, non ha riferito direttamente al Papa la notizia del complotto?

LE NOTIZIE UFFICIALI- In attesa di vederci più chiaro, una ricerca con la stringa "Paolo Romeo Cina" fatta sul sito dell'Agenzia Sir, ossia l'agenzia stampa della CEI, ristretta al periodo 1 gennaio 2011-31 dicembre 2011, non fa risultare alcuna notizia di un viaggio in Cina del cardinale Romeo. Né il sito dell'Arcidiocesi di Palermo. Nemmeno l'archivio dell'agenzia ASCA. Niente neanche su Zenit, agenzia molto bene informata del mondo cattolico. Niente su Adista. Il cardinale Romeo è stato nelle Filippine all'inizio del suo servizio come diplomatico della Santa Sede, poi si è occupato di altro. I rapporti tra Cina e Vaticano, peraltro, sono ufficialmente interrotti dal 1951 quando Mao ha scacciato i sacerdoti cattolici fedeli al Papa (ai suoi occhi un capo di stato straniero) e da allora esistono due Chiese: una ufficiale, l'Associazione Patriottica fedele al governo di Pechino. L'altra è la Chiesa cattolica clandestina, perseguitata. I rapporti - sempre molto altalenanti - sarebbero stati tenuti ufficiosamente attraverso la Comunità di Sant'Egidio, poi però Bertone avrebbe accentrato tutto in mano a sé suscitando non pochi mal di pancia. "Ma da qui a uccidere il Papa ce ne corre", dice la fonte. Secondo interrogativo: che cosa ci faceva il cardinale Romeo in Cina - se davvero c'è stato - nel novembre 2011? L'unica notizia SIR di rilievo in Cina in quel periodo parla della consacrazione del vescovo coadiutore di Yibin avvenuta nel Sichuan (in Cina). Ma i comunicati non parlano di Romeo.

I TENTATIVI DI OMICIDIO - E' vero però che questo pontefice è stato accompagnato da tentativi di omicidio. Fatto salvo l'incidente della notte di Natale 2009, quando una donna si gettò addosso al pontefice, ecco un elenco:

- 19 settembre 2010, Londra: Scotland Yard rilascia senza accuse sei uomini arrestati nei giorni precedenti perché sospettati di ordire un attentato contro papa Benedetto XVI in occasione della sua visita in Inghilterra.
- 17 agosto 2011, Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid: un uomo di origini messicane viene arrestato per aver complottato di attaccare con delle sostanze chimiche i manifestanti che nella capitale spagnola, volevano contestare la Giornata Mondiale della Gioventù e la conseguente presenza del papa Benedetto XVI in Spagna.
- Ancora: 24 settembre 2011, Erfurt, Germania: colpi d'arma da fuoco sparati mezz'ora prima dell'inizio della messa del Papa, Benedetto XVI. A sparare uno squilibrato che si era asserragliato in casa.

LE PAROLE DI SOCCI- Ma in questo clima diventa inquietante un post tratto dal blog di Antonio Socci, il famoso giornalista e scrittore cattolico. Ecco che cosa scrive il 3 novembre 2006 (http://www.antoniosocci.com/2006/11/chi-vuol-uccidere-il-papa-e-noi-possiamo-difenderlo/): "Mi associo all'invito di padre Livio, di Radio Maria, per pregare per il Papa soprattutto nei giorni del suo viaggio in Turchia (…). Il Papa è in pericolo. Lo stiamo scrivendo, come semplici osservatori, da un mese e mezzo (…) e oggi abbiamo alcuni gravi motivi in più per ripeterlo e per suggerire l'annullamento del viaggio in Turchia (dal 28 novembre al 1° dicembre". Vediamo: "Cosa sta accadendo oggi? Dopo il discorso papale di Ratisbona (il discorso che scatenò l'ira nel mondo islamico più estremista a causa di un'errata interpretazione di alcune parole del Papa sui musulmani, N.d.R.), il 15 settembre scorso, è stato proprio il premier turco Erdogan lo statista musulmano che ha lanciato l'attacco più sorprendente e arrogante contro il Pontefice. Esigendo addirittura le sue scuse. Ora si è saputo che lo stesso Erdogan si è inventato un pretesto e non incontrerà il Papa" (poi in realtà i due si sono incontrati, N.d.R.). Socci continua: "Probabilmente per non alienarsi consensi in vista delle elezioni. Perché l'ostilità turca al Papa si sta allargando ed è sia religiosa che politica.". E, ricorda il giornalista, "Da qualche mese in Turchia un libro inquietante ha conquistato le vette delle vendite. Si intitola: "Attentato al Papa. Chi ucciderà Benedetto XVI a Istanbul". E' un giallo, di pura fantasia ovviamente, ma ha fatto discutere molto per il suo successo e il contesto in cui è uscito. Il suo autore, Yucel Kaya, in una recente intervista, ha fatto considerazioni molto inteligenti: "Nei giorni della visita la sicurezza del pontefice sarà la prima preoccupazione dello Stato turco. La mia paura è un'altra: che altri soggetti possano attentare alla vita del papa, facendo poi ricadere la colpa sulla Turchia". Per la cronaca: il viaggio in Turchia si è svolto serenamente e il Papa è tornato sano e salvo a Roma.

IL TERZO SEGRETO DI FATIMA E LA PROFEZIA DI MALACHIA- A questo punto il giallo esce dalla realtà in cui viviamo e si sposta nel trascendente. La fonte sentita da Affari, infatti, cita il Terzo Segreto di Fatima e la Profezia di Malachia. Com'è noto, il terzo segreto di Fatima parla di un vescovo "vestito di bianco" che viene colpito da colpi di pistola e frecce e viene ucciso ai piedi di una collina piena di croci. Proprio l'allora cardinale Joseph Ratzinger è stato chiamato a darne una lettura teologica (peraltro chiarendo sin dall'inizio che "Nessun grande mistero viene svelato; il velo del futuro non viene squarciato". La lettura che comunemente è stata data è quella che nel Terzo Segreto vede l'attentato del 13 maggio 1981 in cui Giovanni Paolo II rischiò di morire. Il Papa polacco, oggi beato, era fortemente convinto di questo. E se invece, come qualcuno sussurra in Vaticano, si riferisse all'attuale Pontefice? Certo è che al Terzo Segreto Benedetto XVI si è riallacciato nel maggio 2010 quando, in volo verso il Portogallo, ha detto ai giornalisti : "Oltre la missione della sofferenza del Papa, il messaggio di Fatima è l'indicazione della realtà del futuro della Chiesa". E ancora, alludendo allo scandalo dei preti pedofili esploso in quei giorni: " Il Signore ha detto che la Chiesa soffrirà fino alla fine dei tempi. Ed oggi viviamo in questo modo particolare, le sofferenze annunciate." Allo stesso modo, la Profezia di Malachia parrebbe ancora più inquietante: si tratta  di una raccolta di 112 versi in latino attribuito a San Malachia di Armagh che attribuisce un verso ad ogni papa dal 1143. Benedetto XVI, "Gloria Olivae" (la gloria dell'Ulivo) sarebbe il penultimo. Dopo la profezia annuncia l'arrivo di un "Petrus Romanus" (Pietro Romano) che porterà Roma alla fine. Chi è Pietro Romano? Un cardinale di Curia? Allora non può essere Angelo Scola, che è cardinale a Milano. Ma a questo punto entriamo nelle ipotesi più pazzesche e assurde.

I PRECEDENTI STORICI- Da Paolo VI, che subì due attentati all'inizio degli anni '70, alla morte di Albino Luciani, ossia Giovanni Paolo I che da sempre suscita in molti interrogativi, passando per i 4 attentati subiti da Giovanni Paolo II tra cui quello del 13 maggio 1981, è innegabile che il Papa è a rischio sicurezza. Ma pensare ad un omicidio nei prossimi 12 mesi riesce difficile. È tutto troppo nebuloso. Vedremo.
 




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