A- A+
Politica
Silvio sceglie la linea Forza Merkel e dimentica il colpo di Stato silenzioso

di Daniele Capezzone

Silvio Berlusconi è tornato, e personalmente gli invio sinceri auguri. Sia nella breve stagione in cui (essendo perfino ascoltato su Imu, Equitalia e altro…) ho potuto collaborare con lui, sia nella stagione del dissenso (l’uscita da Forza Italia di tanti amici, insieme con Raffaele Fitto e con me, ai tempi di un Nazareno e di un renzismo che non ci piacevano), ne ho potuto apprezzare la forza, la resistenza, la “resilienza”, come si dice ora. E quindi la sua tenacia non mi sorprende, anzi mi lascia umanamente ammirato.
 
Purtroppo però il discorso che ha tenuto a Fiuggi non mi ha affatto convinto. Lo dico senza polemica e senza asprezze, ma con lo spirito di aprire una discussione che aiuti il centrodestra a ritrovare una bussola non solo per i prossimi mesi, ma per gli anni che abbiamo davanti.
 
A Fiuggi, il Cav ha scelto una linea che si potrebbe riassumere così: “Forza Ppe, Forza Merkel, Forza Europa”. Con ampi passaggi dedicati all’opportunità – secondo Berlusconi – di una politica fiscale unica europea (oltre a difesa e politica estera comune) e a un costante richiamo al “ci vuole più Europa”.
 
Ecco, detto in estrema sintesi: a mio modesto avviso, questo approccio è esattamente il contrario di ciò che serve all’Italia. L’omogeneizzazione fiscale – in particolare - sarebbe l’anticamera di un pilota automatico definitivamente consegnato a Berlino-Parigi-Bruxelles.
 
Ora, non farò battute sulla Merkel inopinatamente divenuta, con il passare degli anni, una (ehm…) signora di gran fascino. E comprendo bene il giustificatissimo desiderio di Berlusconi di essere rilegittimato. Non ho cambiato idea sulla inaccettabilità della legge Severino come norma retroattiva, e dunque il Cav ha tutto il diritto a vedere riconosciute le sue ragioni.
 
Ma da qui a consegnarci a Berlino ce ne corre…Anche perché i signori a cui oggi si appella (a partire dal Ppe) sono gli stessi del “colpo di stato silenzioso” denunciato nel 2011, quando un governo italiano legittimo (buono o cattivo che fosse) è stato sostituito da una “junta” alla sudamericana proprio per volontà europea.
 
Denunciare quel vulnus alla democrazia e insieme affidarsi a chi lo progettò ed eseguì contro l’Italia è un’acrobazia logica e politica vivamente sconsigliabile.
 
A meno di ridurci come Tsipras, che, dopo una prima campagna elettorale all’insegna della ribellione, si è trasformato nel più docile e obbediente esecutore dei desiderata europei. E’ questo che si immagina per l’Italia? Lecito sperare che non sia così…

Tags:
silvio berlusconiangela merkelppe
in vetrina
Neve in pianura. Neve a Milano e Torino. Confermato. Ecco quando. Meteo neve

Neve in pianura. Neve a Milano e Torino. Confermato. Ecco quando. Meteo neve

i più visti
in evidenza
Il fatto della settimana Cesare Battisti visto dall'artista

Culture

Il fatto della settimana
Cesare Battisti visto dall'artista


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Range Rover Evoque conquista Milano

Range Rover Evoque conquista Milano


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.