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Siamo al caso psichiatrico

Mercoledí 17.06.2009 11:38


Di Pasquale Della Torca

Itrighi di corte, storie medievali di complotti e le tormentate vicissitudini di Agrippina che si sovrappongono ai nostri tempi a fatti di governo sicuramente meno fascinosi. Così dopo una breve pausa riprende il tormentone delle ragazze, di Berlusconi, delle ville che ospitano belle fighe per chissà quali pruriginosi e sotterranei motivi, inconfessabili e forse appannaggio di giudici.

Merda, di cui son pieni non propriamente identificati (ah!) cuor di leone strenui e virginali vestali della morale pubblica e che son frettolosi di precipitare sull’avversario di sempre.

E’ un normale caso psichiatrico, credetemi, null’altro, non di certo lotta politica o sana inchiesta giornalistica.

Con il peggior giornalismo la catarsi continua, e il capro espiatorio è il solito Berlusconi. Già, perché di catarsi si tratta in quanto vi rientrano tutti gli elementi tipici di questa inclusi gli escrementi.

Le vocine di dentro sibilano nella malombra e il dubbio che s’insinua ad arte a mezzo media. Ma non siamo ai livelli del Watergate o dell’outing pubblico di Clinton; siamo nell’ambito della bassezza continua, nell’ambito della codardia mafiosa, nell’ambito del pettegolezzo di corte da basso impero non in una società moderna, avanzata, solare nella quale grandi passioni, grande morale e grande politica dovrebbero eliminare il superfluo e incamminarsi su un più confortevole terreno di critica e proposta politico-etica. Lo sconforto è grande per lo stato in cui versa la lotta politica che è diventata abnorme, come un mostro, e allora per chiudere la partita con l’avversario politico non si usa la politica, non gli si oppone un’idea e un ideale politico ma lo straccio di pezzi di giornali che affidano le sorti del paese a ragazzette e alla prurigine dei rapporti con il Premier.

Temo che questo non giovi al nostro Paese, ai nostri giovani, ai nostri ideali (se ancora ne abbiamo). Temo che la politica affetta da demenza praecox e i media, carenti di idee e lettori, si stiano avvitando su sé stessi obnubilati da una travagliate acuta, qualunquistica.

Anche l’affare dei voli di Stato pare si sia rivelato un flop, come gli altri con epicentro Berlusconi.

Ma di cosa parliamo?



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