Berlusconi colpito in volto a Milano. Notte tranquilla

Lunedì, 14 dicembre 2009 - 07:30:00



IL COMMENTO/ Un'aggressione annunciata, di Angelo Maria Perrino

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FORUM/ Silvio Berlusconi, aggredito a Milano, è finito in ospedale. Di' la tua

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Berlusconi aggredito/ Le reazioni. Bufera su Di Pietro

Chi è Massimo Tartaglia. La scheda

Su Facebook è nato subito il gruppo che osanna l'aggressore

Berlusconi aggredito: la notizia rimbalza nel resto del mondo

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Berlusconi a Milano: il discorso dal palco prima dell'aggressione

Si è svegliato da poco il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella sua stanza al settimo piano dell'ospedale San Raffaele di Milano. Il premier ha passato una notte tranquilla dopo che domenica è stato colpito sul volto da una miniatura del Duomo. Appena sveglio ha chiesto una mazzetta di giornali. La prognosi sarebbe di venti giorni, ma il premier dovrebbe essere dimesso entro oggi. Berlusconi ha riportato un trauma facciale, la frattura del setto nasale e di due denti e alcuni punti di sutura al labbro inferiore.

«Presidente Berlusconi una pronta guarigione. Gli italiani veri sono con te sempre»: è quanto è scritto su un cartello, accompagnato da una bandiera italiana, apparso sulle recinzioni esterne del pronto soccorso dell'ospedale San Raffaele di Milano. Il punto clinico sullo stato di salute del premier verrà comunicato intorno alle ore 12 dal personale medico. All' esterno della struttura è massiccia la presenza delle forze dell'ordine.

LA TELEFONATA DEL PADRE DELL'AGGRESSORE. Tra le tante telefonate di solidarietà, il premier ha ricevuto domenica sera anche quella del padre dell'aggressore. Secondo fonti vicine all'ospedale, riferite nel corso di uno Speciale Tg1, si sarebbe detto "costernato" per il gesto del figlio.

L'AGGRESSIONE. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stato colpito al viso da un manifestante scendendo dal palco dove ha tenuto un comizio in piazza Duomo a Milano per il tesseramento del Popolo della Libertà. Il premier, colpito da un oggetto contundente (probabilmente una statuetta del Duomo), aveva il naso e il labbro inferiore sanguinanti. Attorno alle ore 18 e 20 si attardava nel salutare i fan che lo avevano raggiunto alla base del palco. Tra questi si era però infiltrato anche un uomo che, arrivato fino a ridosso del luogo in cui era parcheggiata l'auto del presidente del Consiglio, è riuscito a eludere la sorveglianza e a colpire il premier. Berlusconi è salito in auto ed è stato condotto all'ospedale San Raffaele per le medicazioni. Fermato l'autore dell'aggressione: si chiama Massimo Tartaglia e ha 42 anni.

L'AGGRESSORE. Massimo Tartaglia, il folle che ha aggredito al comizio di Milano il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stato arrestato per lesioni aggravate. In tasca aveva anche uno spray al peperoncino. "Non sono io. Io non sono nessuno". Sarebbero queste le prime parole pronunciate, mentre le guardie di sicurezza lo portavano via, da Massimo Tartaglia, 42 anni, l'uomo che domenica pomeriggio ha lanciato un souvenir in metallo contro il premier Silvio Berlusconi. L'uomo è stato prima trattenuto dalla folla che gli gli si è scagliata scontro. Poi è stato sottratto al linciaggio dagli uomini della società che si stava occupando di sicurezza durante il comizio. Agli agenti privati si sono subito sostituiti i poliziotti della Digos.

Berlusconi in un primo tempo si è accasciato con il labbro sanguinante ed è stato fatto sedere all'interno dell'automobile dagli uomini della sua scorta, mentre altri agenti di polizia riuscivano a fermare l'autore dell'aggressione e a sottrarlo alla folla che avrebbe voluto linciarlo. Doriano Riparbelli, responsabile organizzativo del coordinamento regionale del Pdl: "Un simpatizzante ha chiesto a Berlusconi di poterlo fotografare, poi ha tirato fuori il portafogli per dargli il biglietto da visita - ha riferito Riparbelli -. Berlusconi si è spostato per stringere la mano di altri simpatizzanti e a quel punto il contestatore lo ha colpito con una statuetta". A quel punto, secondo il coordinatore regionale del partito, "Berlusconi ha fatto come se stesse per svenire, poi si è tirato su, lo ha guardato negli occhi, è risalito in macchina, ha cercato di uscire dall'auto per parlare al contestatore e chiedergli la ragione del gesto. A quel punto la scorta ha trattenuto Berlusconi dall'uscire, è stato soccorso subito dal suo medico personale ed è stato portato al San Raffaele".

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IL VIDEO DI AFFARITALIANI.IT

Un testimone ha parlato della possibilità che l'uomo che ha sferrato il colpo indossasse un tirapugni e un altro ha precisato che quell'individuo "non sembrava normale. L'aggressore - ha poi spiegato Ignazio La Russa che si trovava vicino a Berlusconi - l'abbiamo preso immediatamente, grazie alla polizia che l'ha letteralmente sottratto al linciaggio della folla. Se non ci fossero stati loro ne sarebbero rimasti soltanto pezzetti".




Il video dell'aggressione a Silvio Berlusconi


L'uomo si chiama Massimo Tartaglia, classe 1967, della provincia di Milano (Cesano Boscone), e non risulta avere precedenti penali. Però da tempo gli sarebbe stata ritirata la patente. Secondo quanto riferito dalla Digos ai cronisti, non risulterebbe associato a movimenti antagonisti. Secondo quanto riferito dalla Digos ai cronisti, non risulterebbe associato a movimenti antagonisti o a partiti politici. Risulta invece che da dieci anni è in cura al Policlinico di Milano per disturbi mentali. In Rete sono subito comparsi gruppi che inneggiano a lui per il gesto compiuto: «Santo subito», «Sposami» sono alcuni degli incitamenti apparsi su Facebook (vedi box in alto a destra).



GUARDA LE FOTO


"Sto bene, sto bene", ha detto Silvio Berlusconi mentre veniva portato fuori dal Pronto Soccorso del San Raffaele per essere trasferito in una stanza di ospedale. Il premier è stato trasferito in corsia steso in barella, in maniche di camicia e tenendosi stretta sul volto la borsa del ghiaccio. Mentre veniva portato fuori dal pronto soccorso ha stretto la mano a uno del suo staff, che lo ha raggiunto in ospedale ed è a lui che ha precisato di sentirsi bene. Il primario del reparto di anestesia e rianimazione, Alberto Zangrillo, medico di fiducia del premier che si trovava in piazza al momento dell'aggressione, ha poi spiegato che la prognosi è di 20 giorni in quanto la tac ha evidenziato anche una frattura del setto nasale, oltre ad una ferita lacero-contusa che ha richiesto punti di sutura al labbro inferiore. "È molto scosso, abbattuto e dispiaciuto", ha detto il primario.

Poi il premier ha ricevuto la visita di diversi amici e esponenti politici e a loro ha detto di essere "amareggiato" per "questa campagna di odio nei miei confronti. Questo - ha spiegato - è il frutto di chi ha voluto seminare zizzania. Quasi me l'aspettavo...". "Mi sento un miracolato. Qualche centrimetro più su e mi avrebbe colpito l'occhio". Berlusconi a tutti ha ripetuto di essere stato nei giorni scorsi nel mirino di una campagna di veleni. "Tutti dovrebbero capire che non è possibile oltraggiare un presidente del Consiglio, questa è la difesa delle istituzioni". Al di là dell'amarezza, il Cavaliere ha sottolineato di non voler minimamente farsi impressionare dall'episodio. "Sono ancora qui e non mi fermeranno". Il premier ha passato una notte tranquilla al San Raffaele.

LA TELEFONATA DEL CAPO DELLO STATO. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha telefonata questa sera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per esprimergli la sua solidarietà. Napolitano ha telefonato al Premier subito dopo gli esami clinici.

VERTICE IN PREFETTURA. Sarà il ministro dell'Interno Roberto Maroni a presiedere la riunione che alle 11 si terrà a Milano in prefettura, con il prefetto Gian Valerio Lombardi e il questore Vincenzo Indolfi, per avere "una informativa dettagliata e completa" su quanto accaduto ieri sera in piazza Duomo, dove è stato aggredito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

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