 Berlusconi a Porta a Porta
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Il problema non è se Silvio Berlusconi sia uno sporcaccione o no. Il problema è che nelle stanze del potere i comportamenti non sono mai lineari e specchiati. E a destra, al centro e a sinistra tutti hanno cose da farsi perdonare nella loro vita privata. Il Potere spesso nei comportamenti individuali e remoti più che con la virtù confina con il vizio.
Nel Palazzo del Potere, dove tutti sono contigui e attovagliati, controllori e controllati, poliziotti e ladri, imprenditori e sindacati, tutti sanno tutto di tutti. E in genere si lascia correre, in un equilibrio amorale un po' perverso fatto di reciprocità e silenzi correlati, sintetizzabile in una sorta di: non pestiamoci i piedi sulle cose private. Poi invece arrivano dei momenti, delle condizioni socio-politiche in cui qualcuno decide di rompere l'equilibrio simmetrico e di operare in discontinuità. Si decide di mettere sul conto del proprio avversario politico delle cose negative che tutti mediamente conoscono (dove la verità si mescola anche con la fantasia e il verosimile) o quanto meno di cui tutti parlottano e di
denunciarle come scandalose, costruendovi sopra una campagna politico-mediatica volta a destabilizzare e colpire.