Berlusconi in Israele: "Ahmadinejad personaggio nefasto"

"Il problema della sicurezza è fondamentale per Israele. Ora ancora di più perchè c'è uno Stato che prepara l'atomica per usarla contro qualcuno. E' uno Stato che ha una guida che ricorda personaggi nefasti del passato". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi durante la firma degli accordi bilaterali tra Italia e Israele

Martedì, 2 febbraio 2010 - 16:52:00



"Il problema della sicurezza è fondamentale per Israele. Ora ancora di più perchè c'è uno Stato che prepara l'atomica per usarla contro qualcuno. E' uno Stato che ha una guida che ricorda personaggi nefasti del passato". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi durante la firma degli accordi bilaterali tra Italia e Israele nel palazzo del governo a Gerusalemme. "Bisogna evitare che l'Iran sviluppi l'arma nucleare", gli ha fatto eco il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio, precisando che anche Berlusconi ha capito l'"importanza morale" di evitare che ciò accada.

NUCLEARE. Berlusconi ha inoltre auspicato l'impegno della comunità internazionale per "sanzioni forti" contro l'Iran: il "progetto annunciato dall'Iran" che potrebbe "sfociare in un arma nucleare" è "qualcosa che tutti gli Stati del mondo devono considerare con grande attenzione", ha detto ancora Berlusconi: "Farò di tutto per far sì che non ci sia indifferenza" e che si "traduca in azioni conseguenti per fermare questo progetto". Un primo passo nel disimpegno delle aziende italiane in Iran, ha annunciato Berlusconi, è la prossima rinuncia da parte dell'Eni della "terza fase di sviluppo" dei giacimenti iraniani.

PACE. Berlusconi ribadisce poi la volontà da parte dell'Italia di sostenere il processo di pace in Medio Oriente. "C'è - spiega - la necessità di un accordo con la Palestina. Da tempo abbiamo preparato un piano Marshall e proposto Erice come sede dei negoziati". Il governo italiano, afferma il premier, "garantisce il suo apporto" per arrivare alla pace in Medio Oriente. «Credo che la nostra posizione sia assolutamente chiara - aggiunge - siamo sempre stati vicini a Israele e continueremo a farlo convinti della sua buona causa". Riferendosi agli incontri che Berlusconi avrà nei Territori palestinesi, Netanyahu auspica che riesca "a convincere i palestinesi a iniziare il dialogo".

ISRAELE NELL'UE. "Berlusconi spiega infine che se Israele entrasse nell'Unione europea nessuno potrebbe più portargli offesa"
. Il presidente del Consiglio ribadisce di ritenere Israele «a tutti gli effetti un Paese occidentale e europeo". "Credo - dice - che potrebbe essere messo in cammino un percorso che porti Israele a essere uno dei membri della Ue". Ciò, secondo il presidente del Consiglio, «metterebbe fine a tutte le ansie degli israeliani" cui "nessuno più potrebbe portare offesa".

ENI. "L'Italia dal 2007 ha tolto ogni supporto del Governo alle esportazioni di nostre aziende in Iran, dal 2007 abbiamo cominciato a ridurre la nostra presenza. C'è l'Eni che ha un contratto da rispettare, salvo pagare indennita' pesanti, ma ha gia' disdetto la possibilita' di sviluppare la terza fase di una attivita' in un importante giacimento petrolifero", afferma Silvio Berlusconi al termine del vertice tra Italia e Israele. "L'Eni e' un'azienda quotata in borsa e noi ne tuteliamo gli interessi".

BERLUSCONI INCONTRA BLAIR. "Un incontro estremamente cordiale tra vecchi amici" che è servito a fare il punto sulla situazione in Medio oriente. Così fonti italiane hanno definito il colloquio tra Berlusconi e Blair che si è svolto all'hotel King David di Gerusalemme dove in questi giorni viene ospitato il presidente del Consiglio. Il premier ha riferito al rappresentante del Quartetto (Usa, Onu, Ue e Russia) degli ampi colloqui avuti in Israele con il primo ministro Benjamin Netanyahu. Il colloquio tra Silvio Berlusconi e Tony Blair è importante anche in vista dell'incontro che il premier avrà mercoledì a Betlemme con il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp), Abu Mazen.

ATTACCO ALLA STAMPA. E' bastato che un cronista pronunciasse la parola "moglie" - peraltro in una domanda rivolta a Netanyahu - perché Berlusconi tornasse a scagliarsi contro i giornalisti. Un giornalista israeliano, infatti, aveva chiesto conto al suo premier di un eventuale coinvolgimento di sua moglie nella scelta di un ambasciatore all'Onu. A rispondere, è stato invece Berlusconi: "Sono storielle - ha detto - che siete bravissimi a inventare, quando non avvelenate i pozzi vi divertite a inventare storielle". Breve siparietto anche poco dopo quando, questa volta un giornalista italiano, gli ha chiesto come mai la parola moglie facesse scattare in lui un "riflesso condizionato". Berlusconi si è limitato a sorridere e a scuotere il capo, nell'ilarità generale della platea di giornalisti.


Berlusconi in Israele
LE IMMAGINI

Il premier è al secondo giorno di visita ufficiale in Israele, dedicato agli incontri ufficiali. Berlusconi ha visto in mattinata il premier Benjamin Netanyahu, il suo ministro degli Esteri Avigdor Lieberman, e poi ha partecipato a una plenaria fra le due delegazioni ministeriali.

E proprio Lieberman sulla stampa israeliana ha fatto appello all'Italia affinché faccia leva sul rapporto privilegiato che ha con la Russia, per convincerla ad aderire al fronte internazionale che chiede un rafforzamento delle sanzioni contro l'Iran. Lieberman ha inoltre chiesto al premier italiano di fare pressioni su Mosca perchè non venda a Teheran missili antiaereo S-300. "L'Italia deve assumere un ruolo di guida nel promuovere una legislazione internazionale che fornisca ai Paesi democratici gli strumenti per combattere il terrorismo", ha affermato il capo della diplomazia dello Stato ebraico, annunciando che Israele invierà all'Italia una proposta sull'argomento.

Conciliante su questo fronte è apparso il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, che accompagna Berlusconi in questo viaggio: "Siamo assolutamente fermi nel bloccare nuovi investimenti nei settori del petrolio e del gas" in Iran. Frattini ha ricordato che è "già stata bloccata l'assicurazione Sace per chi investe, una misura di assoluta correttezza che gli amici israeliani apprezzeranno". Frattini ha aggiunto: "Noi non abbiamo segreti con i nostri amici israeliani e diremo loro che i dati dell'interscambio con l'Iran tra il 2001 e il 2008 si è ridotto di oltre la metà".

Gli incontri bilaterali fra i diversi ministri omologhi si  sono svolte durante la mattinata, poi Berlusconi ha avuto un pranzo di lavoro con Netanyahu in una sala dello storico hotel King David di Gerusalemme. Entro stasera i ministri italiani ripartiranno per Roma, mentre il presidente del Consiglio resterà anche mercoledì, giornata durante la quale è previsto un suo atteso intervento dinanzi ai deputati della Knesset (il Parlamento israeliano), l'inaugurazione di un'esposizione di disegni di Leonardo da Vinci prestata a Israele dalla biblioteca Ambrosiana di Milano e, infine, una tappa a Betlemme (Cisgiordania) dedicata a un incontro con il presidente palestinese, Abu Mazen, e a una visita alla basilica della Natività. 

BERLUSCONI: PERSEGUITATO CON 200 MLN EURO SPESE... Fotografie, autografi e tante strette di mano. Silvio Berlusconi ha respirato un'atmosfera familiare incontrando la comunita' italiana a Gerusalemme dopo il vertice intergovernativo tra i due Paesi. Il premier ha scherzato molto. Ma il Cavaliere non ha nascosto alcune preoccupazioni che si e' 'lasciato' in Italia. Cosa faccio nel week end? "Sono sempre alle prese con i miei avvocati per rispondere alla persecuzione dei giudici. E in Italia - ha argomentato secondo quanto viene riferito - c'e' pure chi mi attacca e che non vuole che io governi". Il presidente del Consiglio ha ricordato di essere uscito sempre 'pulito' da ogni processo a suo carico. Neanche una volta - ha sostenuto - sono uscito colpevole. Il fatto e' che ho dovuto anche spendere 200 milioni di euro, un capitale per pagare le spese... Nessun atteggiamento di rancore, riferisce sempre chi ha assistito al suo breve discorso sulla giustizia. Ma francamente - avrebbe ragionato il Cavaliere secondo quanto riportano le stesse fonti. non ce la faccio piu'.

La proposta Silvio Berlusconi l'ha lanciata con tutta la commozione provata dalla visita allo Yad Vashem. "Bisognerebbe - ha spiegato durante L'incontro con la comunita' italiana di Gerusalemme - 'copiare' questo Museo dell'Olocausto e portarlo in Europa, magari a Ginevra. Il presidente del Consiglio, riferisce chi ha partecipato all'incontro, ha detto di essere "molto provato" per la visita allo Yad Vashem. "In quel momento ho rivissuto tutta la storia, e' stato un vero strazio", ha detto il premier ai presenti. Il presidente del Consiglio infine ha ripetuto che si impegnera' in prima persona per portare "le ragioni di Israele nel mondo".
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