"Presto Berlusconi sbarcherà su Twitter"

Ad annunciarlo ad Affari è Antonio Palmieri, responsabile della comunicazione internet del Presidente del Consiglio

Martedì, 22 giugno 2010 - 13:24:00

berlusconi palmieri
Antonio Palmieri con Silvio Berlusconi

Di Francesco Oggiano

"Berlusconi sbarcherà presto su Twitter". Ad annunciarlo ad Affari è Antonio Palmieri, deputato del Popolo della Libertà e responsabile della comunicazione internet del Presidente del Consiglio.

"Oltre a una pagina ufficiale su Facebook (il cui prossimo lancio era stato annunciato un mese fa dallo stesso Palmieri, ndr) creeremo un profilo uffiiciale del Premier sul servizio di microblogging". Palmieri precisa che "non c'è ancora una data ufficiale per il lancio".

I social network rappresentano l'ultimo passo di una strategia di avvicinamento al mondo del web da parte di Berlusconi. Un cammino che ha subìto una forte accelerazione negli ultimi dodici mesi.

Venerdì 12 giugno il Premier ha debuttato "personalmente" sulla rete, pubblicando un audiomessaggio in cui rispondeva alle domande degli iscritti di ForzaSilvio.it.
"E' il primo caso di un Capo di governo intervistato direttamente dai cittadini. Abbiamo invitato gli utenti del sito a mandare le loro domande. Nel giro di dodici ore ne sono arrivate 8.700".

Quindi siete andati a casa di Berlusconi. Con un iPad in borsa...
"Sì. Volevamo mostrargli questo strumento rivoluzionario. E' rimasto sbalordito dalla sua facilità d'uso. Nel giro di un pomeriggio ha registrato tutte le sue risposte tramite il dispositivo Apple".

Ne farete un appuntamento fisso?
"No, non vogliamo creare false attese nei nostri sostenitori. Il problema è armonizzare Silviorisponde con tutti gli impegni del Premier. L'idea è quella di farlo una volta al mese".

Gli audiomessaggi del Premier rappresentano una delle iniziative che ruotano attorno al perno della comunicazione online del Pdl: ForzaSilvio.it. Com'è nato il sito?
"Siamo sbarcati nel maggio 2009. Abbiamo studiato e monitorato le migliori esperienze della politica in Europa e negli Usa, prendendo come modello MyBarackObama.com. L'idea è quella di un network personale di sostenitori, pronti a mobilitarsi e disponibili a essere informati direttamente e in continuità di quello che fa il candidato (nel caso di Obama) o il premier (nel caso di Berlusconi). Oggi, a un anno dal lancio, abbiamo raccolto 237mila registrazioni. Il nostro obiettivo, parametrato sui numeri di Obama, era di 215mila persone".

Chi sono i vostri modelli in Italia?
"Non dò giudizi. Dico che su internet l'importante è essere autentici e restare se stessi. In questo senso Di Pietro è forse il più coerente, per questo ha successo. Il Di Pietro che vediamo online è lo stesso che vediamo in tv, sui giornali, sul palco, ecc. Poi c'è chi crea iniziative su internet perché "vanno fatte", perché sono il must del momento. Ecco, quella è una strategia già destinata a fallire".

Valutate di sbarcare su altri social network (Friendfeed, Foursquare...)?
"No. Per ora solo Facebook e Twitter. Andremo soltanto nei luoghi in cui c'è molta gente. Non vogliamo essere frettolosi e inseguire le mode passeggere. E poi, io lo ripeto sempre: internet non è una corsa dei 100 metri, ma una maratona".

Qual'è il rapporto di Silvio Berlusconi con il web?
"E' un rapporto di grandissima attenzione. Non si dimentichi che Forza Italia fu il primo partito a sbarcare online. Fu nel 1995, proprio per volere di Berlusconi. Silvio aveva già intuito le potenzialità del mezzo; aveva capito che era ideale per il suo modo di fare politica per almeno due ragioni".

Quali?
"Uno: si trattava del primo mezzo che consentiva di parlare senza filtri con le persone (vedi gli audiomessaggi). Due: poteva essere usato come un enorme sistema organizzativo (vedi il network ForzaSilvio.it)".

E con la tecnologia?
"Ne è incuriosito e affascinato".

Molti criticano il fatto che il capo del governo non sappia accendere un pc.
"Preferisco cento volte un premier che stia a tavolino a lavorare. Con tutti gli impegni che ha, per lui navigare sarebbe una perdita di tempo. Al contrario, devono navigare gli altri per lui. Prenda Arrigo Sacchi".

Sacchi, che c'entra?
"C'entra c'entra. Arrigo Sacchi: un giocatore mediocre, un magnifico allenatore".

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