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Angelo Maria Perrino

Bomba nel Pd: Fuorionda di Delrio contro Renzi. Poi il dietrofront

"Non ha fatto neanche una telefonata per evitare la scissione. non è che puoi trattare sta roba come un passaggio normale", dice Delrio

Bomba nel Pd: Fuorionda di Delrio contro Renzi. Poi il dietrofront

Scoppia una bomba nel Pd. Nervosismo alle stelle dopo l'ultima direzione in cui il segretario Matteo Renzi ha chiesto e ottenuto di indire il congresso e la scissione con la minoranza è dietro l'angolo. Un fuorionda nella sede nazionale dei Dem a Roma, dove si è tenuto un forum sul trasporto pubblico della Capitale, mette in imbarazzo il ministro dei Trasporti Graziano Delrio i cui rapporti con Renzi sembrano non essere più quelli di una volta. Delrio, altro sindaco d'Italia come amava definirsi Renzi, è sempre stato un fedelissimo del premier. Uomo che Renzi aveva voluto come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio prima che andasse a sostituire Maurizio Lupi al Ministero del Trasporti e delle Infrastrutture. 

"Domenica riusciamo ad evitare la scissione?", chiede al ministro, prima dell'inizio dei lavori, il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta. Che aggiunge: "Secondo te, barano o fanno sul serio?".

"No, fanno sul serio. Una parte ha già deciso", risponde Delrio. Che attacca anche i renziani, colpevoli secondo Delrio di buttare benzina sul fuoco, agevolando l'uscita della minoranza per la questione delle poltrone. "Poi ci sono dentro anche i renziani... così diminuiscono i posti da distribuire. Una cosa che fa vantaggio, ma non capiscono un cazzo, perché (la scissione, ndr) sarà una cosa come la rottura della diga nella California, hai presente? C'è una crepa e l'acqua poi non la governi più", conclude il proprio ragionamento Delrio.  
Meta, sempre nel trambusto iniziale dei lavori, chiede al ministro, riferendosi a Renzi: "Ma lui si adopera per contrastà sta roba, Matteo?".

"Guarda io, sia detto tra me e te, si è litigato di brutto perché non è che puoi trattare sta roba come un passaggio normale", è la risposta di Delrio che critica la condotta del segretario. E rincara la dose: "Tu devi far capire che piangi, se si divide il Pd. (Renzi, ndr) Non ha neanche fatto una telefonata, su.

"No, chissenefrega. Come cazzo fai in una situazione del genere a non fare neanche una telefonata?", conclude Delrio nella scena finale dello psicodramma Pd.  

Immediato il dietrofront. "Renzi ha fatto tutto il possibile, ha fatto piu' di una telefonata, ha fatto quello che era nelle sue responsabilita'", ha detto Delrio prima di partecipare al Consiglio dei ministri parlando della possibile scissione nel Pd. "Ora - spiega il ministro dei Trasporti - non ci sono piu' alibi. Abbiamo tutti lavorato con Renzi, io sono soddisfatto di quello che si e' fatto in queste ore per cercare di evitare la scissione. Mi pare che l'appello di Renzi sia molto importante, spero venga accolto". Delrio, senza far riferimento al fuori onda pubblicato da 'Repubblica', ribadisce che l'esplosione del Pd "sarebbe una tragedia per il partito e per il Paese". "Chi ha gia' deciso non desistera' ma chi vuole rimanere nel partito venga domenica all'assemblea e discuta con noi", osserva. Rinviare le primarie all'autunno? "Noi abbiamo gia' avviato la procedura congressuale, non e' possibile interromperla". Delrio sottolinea che dal segretario dem "e' arrivata la disponibilita' a discutere", ora "e' il momento della responsabilita'. Sta a loro", conclude riferendosi alla minoranza dem.

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