Caro Morello,
il Piddì oscilla tra il cialtro-veltronismo e il concitismo unitario, tralascio il polipo-politismo tra pistole disegnate e piadine mal digerite, tra prebende e "come siamofichi" e "noantriddesinistra" affoga ogni parvenza di rinascita residuale dell'archeo-riformismo. Nessun linguaggio, nessun dolore e "nessuno ti giuro nessuno nemmeno il destino ci può separar", e capirai, tutti avvinghiati a un condottiero perdente/ridente, affogano nella retorica semantica i compagnucci della parrocchietta.
Prima era colpa della CIA e del destino cinico e baro, adesso di Putin (che, per altro, è il burattinaio dell'EXPO). L'Italietta nell'era destra? Ammorbata dal trionfo indifferenziato del tamarro, del chip&kitch. Meglio andarsene a NYC e pontificare/pianificare, dalla Columbia, il futuro progressista del pianeta, o scrivere un libro cool senza finale e dimenticare questi personaggi. Sempre meglio che lavorare.
Con affetto
Maurizio De Caro