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CasaPound conquista l'editoria: la campagna abbonamenti al Primato Nazionale

Mobilitate tutte le forze della Tartaruga Frecciata per "arruolare" il maggior numero di lettori per la rivista ufficiale. Ma qualcuno non ci sta

Di Marco Zonetti
CasaPound conquista l'editoria: la campagna abbonamenti al Primato Nazionale
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CasaPound, fresca di successi alle elezioni, in TV e nelle scuole con il Blocco Studentesco, è in fase di "arruolamento". In vista delle prossime campagne elettorali per il Parlamento con Simone Di Stefano candidato premier e per le regionali con Mauro Antonini candidato alla Presidenza della Regione Lazio, la Tartaruga Frecciata si mobilita per la dicembrina campagna abbonamenti al Primato Nazionale, la testata ufficiale di CPI. diretta da Adriano Scianca, già penna puntuta e sopraffina collaboratore del Foglio, di Libero, del Giornale

La campagna abbonamenti al Primato è partita a spron battuto sui social media che fanno capo a CasaPound, attirando l'attenzione del quotidiano La Repubblica, che - in un articolo scritto da Mauro Favale - ne ha sottolineato l'affermazione quale "trending topic" grazie alla mobilitazione della "testimonial" della Tartaruga, ovvero Nina Moric, formidabile corazzata su Facebook e Twitter.

L'immagine ufficiale del Primato Nazionale per la campagna abbonamenti è quella di un soldato della Prima Guerra Mondiale armato di baionetta, elemento che ha fatto drizzare le antenne al quotidiano diretto da Mario Calabresi. Anche la "retorica" (cit.) utilizzata è oggetto di interesse da parte di Repubblica, che ne sottolinea neanche troppo fra le righe il richiamo a una prosa bellica e fascista.

Come se CasaPound si vergognasse di essere fascista, peraltro. Rivendicando con orgoglio l'ispirazione al regime mussoliniano (ma fino al 1938, prima delle derive delle leggi razziali), CPI profitta quindi del vento di destra ed estrema destra che sta soffiando sempre più forte in Europa e in Italia per radicarsi anche in campo editoriale, cercando di capillarizzare la propria presenza nelle edicole e nelle case dei simpatizzanti ed elettori. Con 3000 abbonamenti, scrive Repubblica, la foliazione aumenterà a 32 pagine, con 7.500 verrà aperta una redazione a Milano e con 14.000 una anche a Roma per "mandare giornalisti sotto al Parlamento e mettere di fronte alle sue colpe questa classe dirigente inetta".

Grande attenzione ha ottenuto la recentissima edizione del Primato, sulla quale campeggia il viso di Laura Boldrini, definita "L'Aliena". Un'idea che strizza l'occhio a tutto quel bacino di italiani avversi alla Presidente della Camera in quanto identificata con le campagne di tolleranza nei confronti dei migranti, tema molto sentito da CasaPound. Un'idea, quella di collocare la Boldrini in copertina, che ha pagato in termini di vendite, "meritandosi" addirittura la censura di Facebook per il video - innocuo - che presentava la nuova uscita. 

CasaPound fa sul serio, insomma, e sembra determinatissima a impegnarsi con diligenza per fare il suo ingresso trionfale in Parlamento e alla Regione Lazio (un risultato storico, se dovesse verificarsi) e ogni organo, vena e cellula della Tartaruga è mobilitata per arrivare "Alla Vittoria". Scatteranno le reazioni per ostacolare la campagna di "arruolamento" del Primato? Le avvisaglie già ci sono, ma - come ama sottolineare Simone Di Stefano - la tartaruga è un animale che va piano ma arriva sempre a destinazione. E tutte le polemiche innescatesi in questi mesi, da Ostia, alla testata di Spada, all'ultimissima della censura di Facebook al Primato, sembrano non aver fatto altro che accelerarne il passo.

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