IN. Dieci lode a Franco Bassanini per l'onestà intellettuale. "Nessuna riforma nasce mai perfetta, è fondamentale essere pronti a fare gli aggiustamenti e le correzioni, che si rendono necessarie. Quello che è certo è che questo (il federalismo fiscale, ndr) è un passaggio decisivo per il futuro del Paese, se si fa questa riforma, infatti, il sistema è in grado di stare insieme e di progredire". Chi l'ha detto? Il logorroico Calderoli? Il silente Giorgetti? Il simpatico Zaia? Niente affatto. A esprimersi così è il presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini. Certo non un leghista e nemmeno un uomo di Centrodestra. Quello di Bassanini è un curriculum di prim'ordine: più volte ministro dei governi di Centrosinistra, ex parlamentare del Pci, del Pds, dei Ds e nel 2007 eletto nell'Assemblea Costituente e del Coordinamento nazionale del Partito Democratico. Insomma, un uomo di sinistra. Che elogia la riforma tanto voluta dall'odiato Carroccio (odiato dall'opposizione).
OUT. Che paura che fa la sconfitta... soprattutto se si governa da tanti anni. Al lupo, al lupo... arrivano i cattivi della Lega! E così in Piemonte è stato presentato formalmente l'accordo tecnico elettorale tra la candidata del Centrosinistra alle prossime elezioni regionali e presidente uscente Mercedes Bresso e la Federazione della Sinistra, che raggruppa Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani e Lavoro e Solidarietà. Praticamente contro Roberto Cota adesso ci sono proprio tutti: dalla lista Bonino-Pannella all'Udc (che coerenza!) e adesso anche la sinistra super-radicale e ultra-comunista. Insomma, un'ammucchiata. Filippo Penati, ad esempio, in Lombardia ha rifiutato l'accordo con Ferrero e Diliberto. Ma lei no. La Bresso rilancia l'Unione in salsa bagna cauda e mette insieme radicali, Don Camillo e Peppone. Fa davvero paura perdere la poltrona...