"Certamente
Berlusconi non ha alcuna intenzione di voler portare il processo in sede parlamentare. Credo che abbia intenzione di fare un discorso di natura politica, quindi sui problemi che si incontrano quando il codice non prevede dei rimedi ove vi siano dei giudici che hanno già espresso un orientamento di tipo politico e di contrasto nei confronti di colui che vanno a giudicare". All'indomani delle motivazioni della sentenza che ha condannato l'avvocato inglese
David Mills ('corrotto dal premier'), il legale di
Silvio Berlusconi e parlamentare del Popolo della Libertà,
Niccolò Ghedini, parla a tutto campo con
Affaritaliani.it.
Che cosa può fare e che cosa farà la maggioranza?
"Il codice consentirebbe già i rimedi, ma visto che la Magistratura è restia ad applicare in modo puntuale l'attuale normativa, bisogna meglio specificare che ogni volta che un giudice abbia già manifestato le proprie opinioni di assoluto contrasto dal punto di vista politico nei confronti di un determinato soggetto questo non lo possa giudicare. Ma sia giudicato da un altro magistrato che invece appaia super-partes. Del resto, secondo la Costituzione, io potrei essere nominato giudice presso la Corte di Cassazione. Ove dovessi poi, nel proseguo della mia nuova carriera, trovarmi a giudicare un esponente del Centrosinistra, anche per una banale causa di diffamazione dell'onorevole Di Pietro, non penso che sarebbe soddisfatto di trovarmi come presidente del collegio giudicante. La stessa cosa vale per qualsiasi esponente politico. Questo non tanto per il processo Berlusconi, che ormai è fuori da questo problema, perché la Gandus è diventata incompatibile, infatti non potrà mai più giudicarlo. Lo faremo perché non accada mai più ad altri cittadini. Quando ricomincerà il processo a Berlusconi, per qualsiasi causa, ci saranno tre giudici diversi. La Gandus è fuori".
Ottimista sull'appello? Si dice che il presidente del Consiglio stia preparando un dossier reperito alle Bahamas...
"Sono ottimista, per quanto si può essere sicuri delle cose umane. Considerando però l'attenzione che solitamente pone la Corte d'Appello e anche per quel minimo di aspettativa di avere un giudice sereno, penso proprio che Mills sarà assolto. Mentre questa vicenda del dossier alle Bahamas non c'entra nulla. E' un dossier che abbiamo già depositato a suo tempo durante il processo, poi abbiamo chiesto rogatorie che il tribunale non ha voluto fare. Ma noi non abbiamo nessuna novità in questo momento di natura documentale".
SEGUE/ MILLS: FRANCESCHINI, BERLUSCONI NON SI AUTOASSOLVA IN AULA